Sognando di Viaggiare

Sognando di Viaggiare

Sognando di viaggiare, ora più che mai la nostra anima inquieta ci porta a desiderare di partire per mete lontane.

I grandi viaggi hanno questo di meraviglioso, che il loro incanto comincia prima della partenza stessa. Si aprono gli atlanti, si sogna sulle carte. Si ripetono i nomi magnifici di città sconosciute.

(Joseph Kessel)
Patrizia Ferlini

sognando di viaggiare in thailandia

La Thailandia è il viaggio che ho sempre avuto nei miei pensieri

Dopo essere stata in Africa, Sud America, aver girato l’Europa in lungo e in largo, quello che mi manca è venire a contatto con la cultura asiatica, in particolare quella thai

Al di là del fatto che la mia passione per il pad thai è ormai risaputa a livello mondiale. Quello che vorrei visitare non è la parte turistica delle isole o delle grandi città, ma c’è una zona particolare che mi ispira.

Pai è il classico luogo di pace dove evadere quando si ha bisogno di pace e d staccare dal mondo intero. Immersa nella natura, da anni sta perdendo la sua caratteristica identità nascosta, per accogliere artisti da tutto il mondo

Purtroppo sta risentendo dell’arrivo di quest’ondata di globalizzazione, ma trovo che alcuni angoli nascosti, o almeno lo spero, abbiano conservato la propria identità

Quello che mi attira di questo distretto è la varietà di trekking che è possibile compiere. Grotte, cascate, templi, villaggi di tribù locali, sembra che il tempo si sia fermato.

la thailandia dei sogni

Dico tutto questo come se ci fossi già stata, ma in realtà sono i documentari che ispirano i miei viaggi e che mi aiutano a conoscere i territori ancora prima di partire.

La Thailandia è un paese dove sto sognando di viaggiare anche perché amo la gastronomia thailandese. Trovo che sia una delle più ricche al mondo, per quanto vengano nominati sempre i soliti e famosi piatti. L’utilizzo delle materie prime che hanno a disposizione, senza un eccessivo utilizzo delle spezie piccanti, che non posso mangiare, dà vita a dei piatti incredibili.

A volte provo a riproporli a casa, ma mi domando sempre quale potrebbe essere il loro gusto se consumati sul posto. La Thailandia è un mio sogno, ma tutti i sogni possono diventare realtà.

Thailandia-pad-thai

Patrizia Ferlini del blog Sapori in Viaggio la ricetta del : Pad Thai

Martina Currà 

Angkor Wat

Qualsiasi appassionato di viaggi ha sempre mille e più viaggi in testa. Scegliere quindi il viaggio dei sogni, quello nel cassetto al di sopra di tutti gli altri è quindi un compito arduo. Io sono un autentica appassionata di patrimoni dell’Umanità e il mio sogno sarebbe poterli visitare tutti un giorno.

Ma è pur vero che ci sono alcuni patrimoni dell’Umanità che mi attraggono molto di più rispetto ad altri. Uno di questi è sicuramente Angkor Wat.

Chi di noi non ha sognato almeno una volta di visitare un tempio nella giungla dove l’opera umana si fonde con la natura? Vedere l’alba o il tramonto con questo fantastico sfondo dev’essere un’esperienza magnifica, una di quelle cose che ti capitano solo una volta nella vita.

L’UNESCO l’ha incluso nella sua prestigiosa lista nel 1992 dato che si tratta di uno dei siti archeologici asiatici di maggior valore. Si estende per 400 km quadrati, coperti in gran parte dalla selva, e racchiude al suo interno i vestigi ammirabili delle distinte capitali dell’impero Khmer.

Chi ci è stato assicura che è un’ esperienza da non perdere, chissà se riuscirò a vederlo anche io con i miei occhi un giorno!

Martina Currà del blog Mammaunescoafareungiro

Carlotta Amodeo

sognando di viaggiare Verso la Mongolia in Transiberiana

Chi non ha mai sognato di avere del tempo? Lontano dal lavoro, dalle scadenze, dalle feste comandate e da ogni sorta di aspettative. Io ho sempre sognato di avere del tempo, un tempo sospeso, da investire in un viaggio. Ed ho sempre sognato di masticare quel viaggio, chilometro dopo chilometro, in treno.

Partire da Parigi via terra per raggiungere Mosca e quindi concedermi uno dei viaggi più imponenti che siano mai esistiti. Attraversare parte dell’Europa spingendomi sino all’Asia, salendo e scendendo da un treno

Ho sempre sognato di riappropriarmi del tempo, della noia, delle piccole scomodità di una cabina di classe economica, di incollare il naso al finestrino per vedere il paesaggio modificarsi costantemente, comunicare a gesti con i venditori ambulanti di cibo, leggere libri, tessere la tela di un racconto sull’epopea di un grandioso viaggio in treno e vivere intensamente ogni singolo istante

Sto sognando di vivere un viaggio senza una scadenza, senza quell’amara sensazione del rientro, ma assecondando il ritmo del viaggio stesso, desiderando vedere i paesaggi russi verdi in primavera o innevati in inverno e quel passaggio graduale con la steppa mongolica, i cavalli pregiati e l’esercito di terra cotta di Gengis Khan

E anche oggi in cui il tempo sembra sfuggirmi via tra le mani, sogno di fermalo, di immortalare ogni istante, di riempire taccuini con le mie impressioni e di vivere quel sogno un po’ antico dei grands tours, per scoprire una parte di mondo nel modo più intenso possibile, chilometro dopo chilometro

Carlotta Amodeo del blog Piccole Avventure di Famiglia

Paola Bovenzi

sognando di viaggiare nella fredda ALASKA

La meta dei miei sogni è l’Alaska, purtroppo con un marito che odia categoricamente il freddo, è rimasto per ora il mio sogno nel cassetto. Gli enormi spazi incontaminati e selvaggi dell’Ultima Frontiera mi affascinano da tempo. Dopo aver pianificato molti viaggi per i miei clienti, ho già pronto il mio.

Nord Ovest Alaska
Nord Ovest Alaska

Alla scoperta dei ghiacciai e dell’avvistamento balene al Kenai Fjord National Park, di trekking al Denali National Park, e magari se si è estremamente fortunati anche di un’aurora boreale

Paola Bovenzi del blog Indonesia con Bru viaggiare insieme

Elisa Tremolada

RISALIRE IL MEKONG DAL DELTA ALLA FOCE

Da quando vidi per la prima volta il Mekong, durante il mio viaggio in Vietnam, mi sentii stranamente affascinata da questo immenso e lento fiume marrone.

A bordo di una barchetta a motore, passammo tra villaggi galleggianti e stretti canali nella giungla.

Ci trovavamo proprio sul delta, a sud di Ho Chi Min City, dove il grande fiume sfocia nel Mar Cinese e mi resi subito conto di quanto questo corso d’acqua fosse importante per la popolazione

In tutti i miei viaggi successivi nel sud est Asiatico ho cercato continuamente un contatto anche solo visivo con il Mekong ma è stato solo in Laos che ha preso forma il mio sogno: risalirlo dal delta alla foce.

Lungo un tratto di fiume di pochi chilometri, è tangibile l’avanzata cinese con la costruzione di dighe che sbarrano il passaggio dell’acqua, causando la distruzione dei villaggi e obbligando le etnie locali a spostarsi. L’acqua che finora era stata fonte di vita per migliaia di persone, diventa improvvisamente un ostacolo

Ho ritrovato il Mekong nella stupenda Birmania, questa volta calmo e lento e abbiamo navigato per un breve tratto per raggiungere alcuni villaggi. I paesaggi che lo circondano sono ricchi di storia e fascino, i bambini giocano felici in acqua e la vita scorre serena e pacifica lungo il grande fiume

Ma la storia cambia in fretta, il Mekong viene sempre più sfruttato e si fa vivo in me il desiderio di rivivere l’emozione e lo stupore che i grandi esploratori dell’800 si trovarono davanti agli occhi durante le spedizioni in Indocina

Partire dal delta, grande e caotico e risalire verso la Cambogia, dove fermarsi ad ammirare i grandi templi antichi. Proseguire in Thailandia e assaporarne la storia e la cultura.

Perdersi nella bellezza selvaggia del Laos e tornare in Myanmar, accecati dagli stupa dorati e dai sorrisi delle persone.

Riprendere la navigazione verso la Cina, su un fiume che diventa sempre più piccolo e giungere là dove tutto ha origine, sugli altopiani tibetani della Cina occidentale.

Qui il Mekong non è che un insieme di rigagnoli di acqua limpida e fresca che scorre timidamente tra le alte cime innevate, ignaro che da lì a poco diventerà uno dei fiumi più importanti del mondo

Elisa Tremolada del blog Lisoladielisa

Babi Bier

SOGNANDO DI VIAGGIARE IN Cappadocia

In Turchia, nel cuore della penisola anatolica e a un’ora di aereo da Istanbul, si trova la Cappadocia: uno di quei  posti che bisogna visitare almeno una volta nella vita.

Ciò che rende la Cappadocia un posto così speciale è il suo paesaggio che sembra uscito da una favola; potrete ammirare valli e stravaganti rocce coniche scolpite nei secoli dal vento e dalla pioggia, misteriose città sotterranee e chiese in pietra di antiche comunità cristiane

Infatti, è stata culla dei primi Ittiti e terra di passaggio nel corso della storia per diverse rotte carovaniere. Fu abitata da tempo immemorabile da diverse civiltà: Assiri, Mongoli, Persiani, Siriani, Curdi, Armeni, Greci, Romani, Turchi

Questa terra composta da lava, cenere e fango, ha permesso ai suoi abitanti di scavare <strong>grotte artificiali nella roccia tenera, come rifugio contro gli invasori delle steppe dell’Asia centrale, che periodicamente devastavano la regione

Tuttavia, queste non sono semplici grotte! Sono intere città emerse dalla roccia!

Con un totale di 36 città sotterranee, la più grande e magnifica di tutte, è la città di Derinkuyu, talmente grande che vi si rifugiarono 20mila anime

Inoltre, la città di Derinkuyu aveva una fonte d’acqua sotterranea, fori di ventilazione e la possibilità di immagazzinare cibo e bestiame, che permettevano ai suoi abitanti di rimanere nascosti nella città sotterranea per lunghi mesi.

Senza ombra di dubbio, ciò che attrae viaggiatori da tutto il mondo sono i suoi pilastri conici che si protendono tra le sue valli. I turchi li chiamano “Camini delle Fate, e il modo migliore per vederli è dall’alto con un bellissimo giro in mongolfiera all’alba.

Questa è sicuramente un’esperienza davvero indimenticabile! Penso che vedere i primi raggi di sole che illuminano questo bellissimo posto siano la vera espressione di viaggio dei sogni E voi, che dite?

Babi Bier del Blog Wanderlust in Travel

Morena Basaglia

CINA INIZIANDO DA Sichuan

Essendo da sempre affascinata dalla cultura orientale, ho visitato diversi paesi da questa parte del mondo, ma ultimamente sto sognando di viaggiare verso un paese che non ho visto e che m’incuriosisce molto, la Cina.

Un paese cosi grande e dalle mille sfaccettature, è difficile decidere da che parte cominciare. Dopo essermi documentata un po’ inizierei sicuramente con la zona sud occidentale del Sichuan.

Questa regione è un insieme di tutto ciò che si può vedere nel resto della Cina, buon cibo, panda giganti, panorami naturali spettacolari. Ottima linea ferroviaria per muoversi nella regione e addirittura una nuova linea che porta fino in Tibet.

Si dice sia la provincia più cinese della Cina, fra l’altro detiene cinque patrimoni Unesco. Questa regione a differenza di altre, ha un buon clima tutto l’anno.

In questa zona ci sono ben novantotto templi antichi, che non vedo l’ora di vedere, bellissime case da tè secolari, sorgenti termali, e una delle cose che m’incuriosiscono di più, la zona dei santuari dei panda giganti.

Per chi ama il trekking, ci sono diverse possibilità di fare dei cammini tra laghi ghiacciati e templi tibetani.

Credo che chi come me non ha mai visitato la Cina, abbia buone ragioni per iniziare da qui. Con la speranza che non rimanga il viaggio dei miei sogni.

Morena Indonesia con Bru

Claudia Arici

Sognando di Viaggiare : un safari in Africa.

Sarò il primo ad ammettere di essere una fanatica degli animali. Ecco, l’ho detto. Onestamente non penso che ci sia niente di più speciale che vedere animali selvatici nel loro ambiente naturale, e se questi includono leoni, giraffe, zebre e tutti i loro amici là fuori in natura, ecco che ho decisamente trovato il mio viaggio dei sogni.

Forse è il fatto che non avresti mai pensato che sarebbe successo a te? O forse è una connessione così profonda con la natura che senti un senso di integrità che non hai mai provato prima?

Qualunque cosa sia, andare in safari è pura magia: non invecchia mai. Dopo anni e anni di ricerca posso dire che la destinazione in cima alla mia lista dei desideri per un safari è il Okavango Delta in Botswana.

A differenza dei parchi in Sudafrica o in altre zone dell’Africa, in Botswana non ci sono assolutamente aree recintate: gli animali sono liberi di vagare dove vogliono, il che potrebbe essere frustrante per chi vuole vedere quanti più animali possibile. Ma l’esperienza del safari in Botswana è probabilmente la più autentica di cui abbia sentito parlare.

Da tempo questo paese ha compreso il valore e l’importanza della conservazione della fauna selvatica, ed è incredibile scoprire che il Botswana ha sradicato con successo il bracconaggio e ha reso il turismo uno dei principali obiettivi per l’economia (il primo sono i diamanti).

Se proprio devo sognare, allora un soggiorno al And Beyond Sandibe sarebbe la prima prima scelta: questo lodge è comunemente considerato uno dei lodge di lusso più esclusivi del continente, con un focus sul design degli interni naturale per integrarsi e completare i suoi dintorni.

Per chi come me sta cercando una prima esperienza di safari, sicuramente non c’è di meglio del Botswana, tuttavia credo che sia così diverso dai paesaggi del Sudafrica o da quelli offerti nell’Africa orientale che offre un’esperienza completamente diversa da qualsiasi altra parte del continente.

Insomma, io sarei ben contenta di andare a fare safari ovunque, basta partire!

Claudia Arici del Blog Diario dal Mondo

Chiara Parodi

Sognando di viaggiare in Alaska

Nella mia lista dei viaggi dei sogni da fare, al primo posto c’è sicuramente l’Alaska.

In pratica l’esatto opposto del viaggio dei sogni fatto appena raccontato.

Terre selvagge, natura incontaminata, paesaggi sconfinati.

L’Alaska è il più grande degli Stati Uniti, anche se è separato dagli altri per via del Canada nel mezzo, e li si trovano gli orsi più grandi al mondo.

Anche se da ragazzina, quando giocavo a Risiko, cercavo sempre di conquistarla perché mi ha sempre affascinata, come tanti viaggiatori, ho trovato ispirazione dal film ‘Into the Wild’.

Molte volte ho desiderato andare a vedere dal vivo il famoso Magic Bus (Bus 142), che nel 2020 purtroppo (o per fortuna, visto che ci sono stati un sacco di incidenti, morti e dispersi) è stato spostato.

Nella mia immaginazione ho anche il coraggio di andarci in inverno con -30°/40°.

Alaska denali-national-park

Io, la persona più freddolosa per eccellenza.

Mi viene da ridere solo a pensarci, ma lo vorrei davvero.

Mi dico che tanto basta comprare l’abbigliamento giusto, quello tecnico, quello da un milione di dollari che ti costa quasi più del viaggio, perché vedere l’aurora boreale in Alaska dev’essere una delle cose più belle da fare nella vita.

Ho i brividi al solo pensiero di immaginarmi li.

Voglio guardare gli orsi grizzly che ‘pescano’ i salmoni, andare su una slitta trainata dai cani, ammirare i fiumi ghiacciati e fare kayak tra gli iceberg.

Con la mente riesco a viaggiare davvero lontano (anche per ore).

Quando poi smetto di fantasticare ad occhi aperti e torno in me, mi dico che va bene anche andarci in estate. I colori dell’Alaska sono meravigliosi in qualunque stagione.

Perché alla fine, è il senso di libertà che provo guardando le sue foto che mi porta a sognare quella terra estrema e così lontana.

È la natura così incontaminata e preservata, è la sensazione di infinito che mi trasmette.

È la pace che immagino circondata dalle sue montagne.

È che sono VIAGGIATRICE nell’anima e nello spirito, una selvaggia, un po’ come l’Alaska.

Chiara Parodi del blog Viaggiatrice dichiarata

Libera Salcuni 

Sognando di viaggiare in Giappone

Sono arrivata a visitare l’Asia soltanto di recente, prediligendo il mio sogno americano e mettendo in secondo piano il resto del mondo.

Eppure questo continente, dalle mille sfaccettature, ha saputo farmi rapidamente innamorare di sé.

Per questo, dopo aver girato in lungo e in largo la Thailandia, mi ero ripromessa che sarei ripartita alla volta di Bali e del Giappone, due territori che mi affascinano, per motivi diversi, in egual modo.

In particolare il Giappone lo considero un po’ come il viaggio chiuso in un cassetto in attesa di trovare la chiave giusta per aprirlo.

Così, in attesa di poter finalmente prenotare il mio biglietto aereo alla volta di Tokyo, non posso che lasciarmi andare a un sogno ad occhi aperti, delineando, anche se al momento solo nella mia mente, quello che vorrei assolutamente visitare sul suolo giapponese.

La prima cosa che vorrei visitare è il monte Fuji. Ho scoperto di recente che questo vulcano, non è solo il simbolo del Paese ma viene considerato dai nipponici come una sorta di rappresentazione della buona sorte.

Vorrei visitare i principali quartieri di Tokyo: dal vivace Roppongi, dove ha sede il Mori Tower a Shibuja e i suoi maxi schermi a led, luminosissimi.

Quindi mi sposterei a Kyoto dove, oltre a girovagare per la città, farei volentieri una sosta nella foresta di bambù di Arashiyama.

Sarei inoltre curiosa di raggiungere Okkaido e fermarmi a Sapporo, dove so che si svolge il Festival della neve, nel quale vengono esposte centinaia di sculture in ghiaccio.

Un’escursione che non dovrà mancare, sarà infine quella che mi porterà a Hiroshima e Nagasaki, tristemente note al mondo per le bombe atomiche sganciate durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dal momento che si parla del mio viaggio da sogno e che a me piace sognare in grande, concludo con il desiderio di alloggiare, anche solo per una notte, in una abitazione tipica giapponese.

Dite che ho esagerato?

Libera del Blog Liberamente Traveller

Alessandra Baldoni

sognando di viaggiare : Scozia on the road

La lista dei viaggi dei miei sogni ancora da realizzare è virtualmente infinita e, sebbene ogni tanto riusciamo a spuntare qualche destinazione, l’elenco sembra comunque continuare ad allungarsi anziché accorciarsi!

Io e mio marito avevamo tutto pianificato per il Perù nel 2020, con risultati facili da immaginare, e avevamo pensato allo Yucatan per questo autunno, abbiamo tutto delineato per un futuro on the road in Islanda e ovviamente il Giappone è sempre in cima alla lista (solo per menzionarne un paio!).

Ma un sogno che mi frulla in testa da moltissimo, relativamente facile da realizzare ma che, per uno strano paradosso, è ancora lì che slitta di anno in anno, è un on the road in Scozia.

Questo perlopiù perché si tratta di un viaggio in cui non vorrei visitare solo le “tappe più famose”, ma vorrei vedere letteralmente TUTTO! Ahimè, questo però richiederebbe più tempo di quello che avrei materialmente a disposizione, quindi il momento giusto per partire continua a farsi attendere.

L’itinerario a cui penso da tempo è un semi-loop con partenza da Edimburgo e arrivo a Glasgow (o viceversa) attraversando in auto gran parte delle highland, degli incredibili paesaggi naturali che offrono, dei pittoreschi paesini che le punteggiano, di alcune delle costruzioni più iconiche e spingendoci magari anche verso alcune delle isole.

Documentandomi mi sono incuriosita all’idea di avventurarmi verso le Orcadi se non addirittura verso le remote Shetland, l’arcipelago più a nord della Gran Bretagna, dove ammirare la natura sempre più aspra e assaporare il calore dell’ospitalità locale, a quanto ho letto molto accogliente.

Ma in mancanza di tempo per visitare tutte le isole scozzesi in un unico viaggio, per una prima esperienza non vorrei comunque prescindere dal raggiungere almeno alcune delle Ebridi, dalla più celebre Skye alla piccola Staffa, con le sue incredibili formazioni basaltiche che mi hanno catturata alla prima foto che ho visto!

Eilean Donan Castle scozia

Ovviamente l’itinerario includerebbe alcuni dei più famosi castelli, come Stirling, Blair e il Castello di Eilean Donan (tra i più fotografati del Paese essendo apparso, tra gli altri, in film come Highlander).

Vorrei poi seguire la Great Glen da Fort William a Inverness, attraversando i laghi (incluso il mitico Loch Ness) che tagliano questa lunga vallata e fermandoci in alcuni dei luoghi più intrisi di storia lungo la via, come il tristemente noto sito della Battaglia di Culloden.

Infine, da potteriana appassionata, non potrei esimermi dall’andare alla ricerca di scorci noti a noi amanti della saga in quanto scelti come location dei film, tra cui il Viadotto di Glenfinnan.

Come si può evincere, questo viaggio è ancora allo stadio “minestrone” perché continuano ad aggiungersi tappe che devo ancora riordinare nella mia testa per crearne un vero e proprio itinerario… stadio a cui arriverò quando decideremo finalmente che il tempo a nostra disposizione è sufficiente per lanciarci in questa avventura nel modo che voglio io, senza troppe rinunce.

So che, essendo relativamente vicina, è una destinazione in cui potrei tornare più volte e spezzettare quindi l’itinerario ideale in più sezioni, ma mi piacerebbe veramente tantissimo se la prima volta in terra scozzese potesse già includere molte delle mete che sogno da tempo. Speriamo presto…

Alessandra Baldoni del blog All Road Lead From Home

Elisabetta Frega

sognando di viaggiare in Antartide

Cosa succede quando il sogno più grande della tua vita diventa realtà? Ne devi trovare uno più grande!

In effetti è proprio così che sono andate le cose: ho iniziato a fantasticare sulla mia nuova meta “impossibile” mentre stavo tornando da quel viaggio che, fino a quel momento, avevo sempre considerato un sogno irrealizzabile: quello sull’Isola di Pasqua.
Ora che avevo realizzato il sogno che portavo nel cuore fin da bambina, che cosa sarebbe successo? Avrei forse perso la mia voglia di viaggiare e di esplorare il mondo? Assolutamente no.

Mi trovavo sull’aereo che mi avrebbe portata in Patagonia, la mia ultima tappa prima di raggiungere l’Isola di Pasqua ed iniziai una piacevole conversazione con la signora seduta nel sedile affianco al mio.

Entrambe eravamo appassionate di viaggi e ci raccontammo quelle che per noi erano le mete più belle che avevamo visitato. Poi arrivò il momento della domanda che non aspettavo altro che mi facesse, non vedevo l’ora di dire ad alta voce dove mi stavo recando.
“Dimmi Elisabetta, dove stai andando?” Così, fiera e gongolante le risposi “Ora vado in Patagonia, dopo torno a Santiago del Cile e prendo il volo per raggiungere l’Isola di Pasqua”.
La donna felice mi rispose “Che meraviglia, è un’isola incredibile e affascinante”.

Toccò quindi a me chiederle dove fosse diretta, e la sua risposta mi lasciò a bocca aperta.

Credevo che non potesse esistere un luogo più “impossibile” e “irraggiungibile” dell’Isola di Pasqua, ma la donna me lo stava palesando con estrema naturalezza: “vado in Antartide”.
Chapeaux. Complimenti signora, lei ha vinto il primo premio nella categoria “Viaggi incredibili”.
Fu così che si insinuò nella mia mente l’idea di voler fare anche io, prima o poi nella mia vita, un viaggio in Antartide.

Tornai in Italia, grata di aver vissuto un’esperienza indimenticabile tra Cile e Isola di Pasqua. Dopo quel viaggio mi capitò spesso mi di dover rispondere a domande di questo tipo: “Adesso che hai realizzato il suo sogno, che cosa farai?”
“Continuerò a viaggiare e spero presto di riuscire ad arrivare anche in Antartide!”

Elisabetta Frega del blog Free Soul On The Road

Cinzia Bru

Molucche le mie isole dei sogni

Di viaggi dei sogni ne ho pieno il cassetto, ma in questo momento sto sognando di viaggiare verso le inesplorate e lontane isole Molucche.

Anche partendo da Bali è un lungo viaggio che richiede due o tre voli e lunghe tratte in ferry.

Le Molucche hanno ancora uno stile di vita autentico, la popolazione è ovunque cordiale e sorridente e hanno una natura selvaggia e mare che non si dimentica.

Cosa voglio vedere delle Molucche, la mia prima tappa è la variopinta Ambon, dove bighellonare tra mercati stracolmi di merci, colori e odori.

Con un ferry in circa 6 ore di navigazione arrivo alle isole Banda, dove l’aria profuma di noce moscata e chiodi di garofano. Nella piccola isola di Hatta mi perdo in un mondo colorato e meraviglioso con uno degli snorkeling più belli che si possono fare nel triangolo dei coralli.

E poi ancora più a sud verso le incantevoli e infinite spiagge di sabbia candida delle isole Kei

Sto sognando di viaggiare verso le Molucche un’altra meta fuori dai circuiti turistici, ancora una volta voglio sfidare me stessa e mettermi alla prova, soggiornare presso le basiche losmen gestite dalla popolazione, lavarmi nei mandi e mangiare il cibo cucinato dalla donne del villaggio, di farmi capire parlando solo bahasa indonesia.

Sognando di viaggiare alle Molucche, in un piccolo e inesplorato paradiso di questa incredibile terra di Indonesia

Bru Molucche isole speziate



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19 commenti

  1. Lisa Trevaligie Travelblog

    Beh la tua selezione di luoghi da visitare è davvero sognante. mai come ora ho il desiderio sferzante di lasciare casa e partire… sono stufa di tutte queste restrizioni. Temo che non se ne verrà più fuori!

  2. Silvia The Food Traveler

    Sognare non costa niente per cui in questo periodo di nuove restrizioni (e ancora una volta di cancellazioni di viaggi) è l’unico modo per continuare a viaggiare. Condivido molti di questi sogni, e in particolare quello della Transiberiana e quello del Giappone.

  3. Patrizia Ferlini

    Caspita che luoghi pazzeschi! L’Alaska ammetto che balena anche un po’ nei miei sogni ora che ho scoperto la passione per i luoghi abbastanza freddi..Ma, Scozia a parte perchè ho già visto quei luoghi, inserirei tutte queste mete nella mia bucket list!

  4. Teresa

    Se dovessi raccontarti di tutti i sogni che ho relativamente ai viaggi, dovrei scrivere un libro intero, anzi, una enciclopedia! Comunque, complimenti a tutte le ragazze che hanno partecipato, è venuto fuori un gran bell’articolo!

  5. Babi

    Quanti bei posti! E mi stupisce tantissimo che la maggior parte sono luoghi dove il freddo regna sovrano.
    Io non ho il coraggio di viaggiare in posti cosi freddi, sai? Però ammetto che hanno un fascino…
    Di quelli descritti la Scozia on the road mi ispira tantissimo (in primavera!!)
    bel articolo e grazie per avermi ospitata 😉

  6. antomaio65

    Ragazze che bei sogni! Leggendoli ho sognato un pò anche io e anche se andrei praticamente ovunque (anche dove sono già stata) direi che mi associo alle sognatrici dell’Alaska. Subito dopo il Mekong! E speriamo di riuscire a viaggiare di nuovo in sicurezza

  7. infoviaggiarezainoinspallacom

    è proprio vero il desiderio di viaggiare è più forte che mai e sicuramente potendo visiterei una per una le mete elencate, una più affascinante dell’altra. Alcune le ho già viste, come Kyoto ed Edimburgo, altre le sogno da tempo come la Thailandia. Ma devo essere sincera in questo momento storico mi sento molto frenata per via delle restrizioni, non tanto per la paura del virus ma per i vari disagi. Speriamo di tornare presto a poter viaggiare in serenità.

  8. Elena

    Davvero bello questo articolo pieno di sogni che auguro si realizzino a tutte le ragazze che hanno contribuito. Di sogni anche io ne ho diversi, mi piacerebbe visitare l’Islanda, l’Asia in generale, tornare in Giappone, visitare Londra, l’America, la Nuova Zelanda e molti altri…. 😁😁😁

  9. Veronica

    Negli ultimi due anni penso che non abbia avuto un desiderio di evadere così forte come adesso. Questi viaggi nel cassetto mi hanno aperta ad un mondo pieno di possibilità che spero si possa sbloccare presto. Il mio viaggio da sogno è simile a quello di Libera. Anch’io sogno il Giappone e la Corea e spero un giorno di poter staccare quel biglietto!

  10. Eliana

    Viviamo in un periodo di sconvolgimenti tali che ormai ci rimane solo la possibilità di sognare o quasi: ogni volta che organizzo un viaggio questo irrimediabilmente viene cambiato, modificato, e sistematicamente annullato (come il mio ultimo previsto per la Giordania). Io il mio viaggio da sogno ora come ora è l’Africa, in generale, e chissà quando potrò tornarci…

  11. partyepartenze

    Sono molto fortunata, perché sono riuscita a fare molti dei viaggi sognati. Ma il mondo è grande e pieno di luoghi meravigliosi che ancora mi aspettano. Penso con tanta nostalgia a quando si poteva acquistare un biglietto aereo e correre in aeroporto anche all’ultimo minuto, solo con il passaporto. Il mio sogno rimane l’Australia: prima o poi riuscirò a realizzarlo!

  12. Arianna

    Mi ritengo già fortunata perché ho realizzato molti dei sogni che avevo in ambito viaggi, molti dei luoghi citati li ho infatti già visitati e ora mi manca soprattutto la possibilità di programmazione, di scelta, la libertà di un tempo. Visto che di sogni si tratta allora ti dico anche le mie aspirazione, vorrei andare alle Isole Cook, in Bolivia e in Cile, chissà quando si potrà senza pensieri

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