Scegliere una meta di viaggio

Scegliere una meta di viaggio

Scegliere una meta di viaggio, come e perché si sceglie una meta, cosa è che andiamo cercando noi viaggiatori quando pensiamo a un nuovo viaggio? Ognuno di noi segue le proprie idee e si concentra su un viaggio piuttosto che un altro per svariati motivi, certo è che fare la scelta giusta può rendere la nostra vacanza unica e indimenticabile.

Noi di Indonesia con Bru oramai lo sapete, amiamo viaggiare verso mete fuori rotta e sconosciute, gli ampi spazi aperti e gli animali in libertà, le antiche culture e tutto quello che è naturale, ma allo stesso tempo non disdegniamo nemmeno le grandi e sfavillanti metropoli del mondo. In questo articolo noi e altre travel blogger italiane raccontiamo il come e perché delle nostre scelte. Leggete il nostro articolo per trovare nuove ispirazioni e scegliere la vostra meta di viaggio.

VIAGGIARE in maniera sostenibile

Contributo di Cristina Avancini del blog – Folletti in Viaggio

Come e perché scelgo una meta e quale sarà quella scelta per il mio prossimo viaggio

In questi ultimi anni, complice lo stop del turismo, la ripartenza è stata davvero dura per tutti. Ma se c’è una cosa che mi hanno insegnato gli anni del covid, è sicuramente la possibilità di fare viaggi slow, più vicini all’ambiente circostante e più attenti al risparmio delle risorse.

Se devo scegliere un viaggio cerco sempre di partire da una ricerca su siti specializzati che mi consentano di risparmiare su volo o treno e che mi diano un’idea dell’impatto ambientale che il mio viaggio avrà.

Sapevi che anche Google ha aggiornato maps recentemente inserendo la fogliolina per indicarti il percorso più sostenibile? L’impatto che noi abbiamo sul mondo non è più un fattore da sottovalutare ed anche il viaggio deve tenerne conto. Dovremmo essere tutti più responsabili e fare scelte più etiche.

Certo viaggiare spesso è un piacere e quando si pensa ad una vacanza si vuol essere leggeri e non pensare ad altro che godersi panorami da sogno, spiagge infinite o montagne da scalare. Ed è giusto sia così, ma magari quando scegliamo le nostre mete pensiamo anche un po’ a come potremmo aiutare le popolazioni locali o incentivare il turismo della nostra destinazione.

scegliere una meta di viaggio stando attenti all’ecologia

La mia prossima meta sarà una regione boschiva in Lettonia, una zona poco conosciuta che voglio esplorare insieme ai suoi castelli ed alla capitale Riga. In questo caso l’ho scelta per immergermi in una diversa cultura e assaporare il grande nord da un punto di vista diverso rispetto alle classiche mete scandinave. Spero che mi riservi molta neve e trekking tra le verdi colline della zona, oltre che l’assaggio di cibi tipici e la scoperta di curiosità.

In questo caso ho scelto degli alloggi tipici che ho prenotato direttamente da siti locali in modo da aiutare l’economia locale. Tu quanto sei attento a tutto questo?

VIAGGIARE DA SOLA IN SUD AMERICA

Contributo di Santa Verde del blog Wanderwave

Santa verde del blog Wanderwave, ci dice come e perché sceglie una meta e quale sarà quella del suo prossimo viaggio
Viaggiare per me è una questione legata a diverse dinamiche della mia vita.
A fare da regina è sempre stata la curiosità. La curiosità di un posto, di una tradizione o un evento in particolare. Il modo in cui il posto può essere una sfida. Il motivo per cui scelgo una meta di viaggio è abbastanza casuale in realtà. Può dipendere anche esso da fattori contestuali, che possono variare di volta in volta:
• il lavoro: faccio la tour leader e alcuni dei posti che ho avuto il privilegio di
vedere non li ho propriamente scelti, ma sono stata comunque felicissima di
averli visitati;
• studio: sono laureata in lingue e ho studiato tedesco. Quando ho scelto la Germania come meta del mio Erasmus non ero proprio convintissima, anche se dopo l’ho amata. Ho vissuto a Berlino (https://www.wanderwave.it/cosavedere-e-fare-in-un-viaggio-a-berlino-10-cose-imperdibili/) e, dieci anni dopo, penso che come abbia contribuito quella città a rendermi quello che sono oggi, non abbia fatto nessun altro posto. Forse Napoli, ma Napoli è casa mia, quindi direi che è un po’ scontato.


La prossima destinazione vorrei farla scegliere al cuore, che in realtà ha già scelto.

È da ormai troppo tempo che vorrei fare un viaggio in solitaria (https://www.wanderwave.it/perché-viaggiare-da-soli/) il Sud America. Non so quale posto in particolare. Forse zaino in spalla e girarlo, forse concentrarmi su un paese. Forse trasferirmici per un periodo e lavorare, così come faccio di solito nelle
altre destinazioni. Il motivo della scelta del Sud America è il fascino che quella terra ha sempre esercitato su di me, il calore che, mi immagino, la caratterizzi. Avendo vissuto in nord Europa, ma essendo napoletana, ho un’anima un po’ divisa tra il nord e il sud: ecco vorrei esplorare la mia parte più meridionale.
Che il 2023 sia l’anno giusto? Lo scopriremo a breve

scegliERE una meta di viaggio la magia di Machu Picchu

Contributo di Babi Bier del blog Wanderlust in Travel

Chi mi conosce già lo sa: io amo viaggiare. Ok, sembra banale a dirlo perché: chi non ama viaggiare? Ma ho talmente dentro questa cosa, che ho deciso di lasciare casa mia, in Brasile, per buttarmi a capofitto in un’altra cultura totalmente diversa dalla mia: mi sono trasferita in Italia.

Mi sono introdotta talmente bene che ho pensato: perché non continuare? Allora sono andata per un mese intero in Messico, dove ho visto da vicino un’altra realtà, ho imparato un’altra lingua e ho capito quanto il mondo possa essere meraviglioso.

C’è stato un giorno in Messico in cui siamo andati a visitare Chichén Itzá e la sua piramide di Kukulkan. Che dire? Ero inebriata…Mi sono tuffata nella storia e ho scoperto che si trattava di una delle 7 meraviglie del Mondo Moderno. A quel punto mi sono prefissata un obiettivo: prima di morire avrei voluto visitare tutte le altre.

Essendo nata in Brasile, avevo avuto l’opportunità di vedere il Cristo Redentore a Rio de Janeiro insieme alla mia famiglia.  Appena arrivata in Italia, invece, non potevo non andare a visitare il Colosseo a Roma.

Così’ avevo collezionato già ben tre siti!

Qualche anno fa il mio piccolo fratellino ha deciso di trasferirsi in Perù, per lavoro. Devo confessarvi che non mi aveva mai attirato molto come destinazione, però ho approfittato della sua presenza in loco per partire alla ricerca del 4° monumento della mia lista: Machu Picchu.

Il viaggio in Peru ha cambiato la mia esistenza. Sono partita in un momento particolare, piena di incertezze sia nella vita lavorativa che affettiva. Ho ascoltato con attenzione la storia di quel luogo magico, che tutti descrivevano come pieno di energie.

Ed è vero! Machu Picchu è inspiegabile e solo chi ci mette piede può capire le sensazioni.

Torno in Italia, la mia vita cambia totalmente, trovo la mia strada e l’amore della mia vita. Ringrazio ogni giorno l’energia che quel posto mi ha dato, che mi ha permesso di dare una svolta.

A Febbraio 2023 tornerò in Perù, a distanza di 4 anni da quell’ultimo viaggio. Questa volta il motivo è molto più profondo: torno per fare da testimone alle nozze di mio fratello, insieme alla persona che la vita mi ha “regalato”.

Torneremo insieme a Machu Picchu e gli farò sperimentare la magia che ho vissuto io, sperando che anche questa volta qualcosa di straordinario succeda nelle nostre vite!

Perché scegliere gli Stati Uniti d’America?

Michela di Everywhere On the Road

Da ragazzina avevo sempre in testa l’Inghilterra, in particolare Londra questo perché tutti mi dicevano studia e impara bene l’inglese . Ci sono stata ben due volte  ma nulla mi ha colpito tanto quanto gli Stati Uniti d’America.

Da sempre mi affascinano. Non li ho visitati molte volte ma ho sempre pensato al paese come una grande nazione. Si è vero, non avrà la storia dell’Italia o dell’Europa,  ma quel poco che ha viene conservata e tramandata di padre in figlio. Ed ecco che nascono monumenti, luoghi e tematiche da seguire in ogni itinerario.

Alcatraz e Al Capone, Gettysburg e la guerra civile, Washington – la città presidenziale, New York città caotica ma sempre alla moda, New Orleans testimone della tratta di neri, Selma e la marci dei diritti civili, Atlanta e la Coca Cola, Los Angeles e la Walk of Fame, Boston e il Tea Party…

Insomma, ogni posto ha la sua storia e qualsiasi cosa ti può colpire! Non solo città, luci e strade ma anche natura: i parchi per esempio. Gli States, hanno quasi 400 aree protette ma solo 61 sono designate come ente parco naturale e vengono amministrati dal National Park Service. Ed ecco che i turisti seguono l’itinerario naturalistico: il Grand Canyon ,  Bryce Canyon, Yellowstone, Sequoia, Monument Valley…

Famosi  al mondo per aver portato in auge  lo street food e il junk food, forse, se si guarda più in profondità si possono scoprire distretti e quartieri che ripropongno diverse varianti- Ed ecco i quartieri italiani, cinesi, giapponesi, i moli –pier- dove si pouò mangiare il pescato di giornata e i mercati locali come il Pike Place di Seattle.

Il mio prossimo itinerario? Le città del blues, da Chicago alla Florida passando da New Orleans e la sua jambalaja!

scegliere una meta di viaggio e Tornare a cuba

Antonella Maiocchi del blog I Viaggi dellAnto

Scegliere una meta di viaggio, per me il viaggio inizia dal sogno. Ci sono mete desiderate, immaginate e sognate a tal punto che quando diventano reali mi sembra quasi impossibile.

La scelta della destinazione dipende molto dallo stato d’animo del momento, a volte ho solo voglia di riposarmi sotto una palma ma nella maggior parte dei casi il viaggio ha un risvolto culturale.

È il caso di Cuba scelta con l’anima per la sua storia, la sua eredità coloniale, la sua musica. Ci sono stata moltissimi anni fa e mi ero dedicata soprattutto alle spiagge di Cayo Largo e Varadero. Ma qualcosa mi è rimasto dentro e l’Isla Grande ha continuato a richiamarmi come se avessi trascurato la sua vera essenza magica e contraddittoria.

Finalmente ci torno e questa volta per fermarmi all’Avana, passeggiare al tramonto sul Malecón e lasciarmi affascinare dalla decadenza barocca dei suoi edifici. Ci torno per approfondire la storia della Rivoluzione, per dormire nelle magnifiche casas particulares e cogliere le sfumature della vita quotidiana. Torno a Cuba con la voglia di perdermi tra i cortili di Trinidad inseguendo il ritmo sincopato del son.

Ho iniziato a programmare il mio itinerario dopo aver letto e studiato, come sempre faccio, guide turistiche e soprattutto esperienze di viaggio. In questo senso i blog di viaggi sono una preziosa fonte di informazioni. Mi documento sul noleggio dell’auto, sulle distanze tra le città che vorrei visitare e su quanti giorni è necessario fermarsi. Per tentare di capire il luogo in cui ci si trova bisogna avere il tempo di immergersi nella sua storia e nella sua cultura perdendosi per le strade e parlando con le persone. Non ho la pretesa di esplorare tutta Cuba in due settimane quindi ho deciso di concentrarmi sul lato occidentale dell’Isola.

Voglio avere il tempo di visitare le piantagioni di tabacco, assaggiare il rum più famoso dei Caraibi, bere un mojto alla Bodeguita del Medio ritrovare i racconti di Hemingway guardando l’oceano dei Cayos.

Per ora ho prenotato i biglietti aerei e già non vedo l’ora di partire!

Perché Barcellona?

Silvia The Food Traveler www.thefoodtraveler.net

“Perché torni a Barcellona se ci sei già stata più volte? Non sarebbe meglio dedicare tempo e risorse a una nuova meta?” Queste sono solo un paio delle domande che mi sono state rivolte quando ho deciso di tornare a Barcellona nel mese di novembre. Ci vuole davvero un motivo per passare del tempo in questa città? Per me no, la voglia di rivederla è più che sufficiente, ma per chi avesse bisogno di una ragione, ne ho ben tre.

Perché Barcellona: il clima

Il clima di Barcellona esercita un fascino non indifferente, soprattutto in questa stagione, e soprattutto per chi, come me, vive nella nebbia padana. Arrivare in città, respirare i profumi delle sue strade, camminare fino al mare e raggiungere la spiaggia della Barceloneta. Qui, anche a novembre e dicembre è normale trovare tanti locali con i dehors pieni di gente che si gode il calore del sole e beve una birra in riva al mare.

Perché Barcellona: il cibo

Uno dei motivi principali per cui torno a Barcellona è il cibo. Questa città è la meta perfetta per chi mangerebbe a tutte le ore del giorno. Jamón, olive, pan con tomate, fideuá, churros, vino e cerveza: dagli aperitivi al pranzo, dalla merenda alla cena, senza mai stancarsi e provando a ogni pasto qualcosa di nuovo.

Perché Barcellona: i prezzi

Ultimo ma non meno importante: l’aspetto economico. In un periodo in cui i costi di qualunque cosa stanno schizzando alle stelle, trovo che Barcellona continui a rimanere a un livello più o meno costante. Innanzitutto si trovano voli con prezzi accettabili, ma è anche possibile prenotare camere d’albergo in strutture di buon livello senza spendere un capitale. Allo stesso modo, trasporti e pasti hanno costi inferiori rispetto ad altre capitali europee.

Barcellona, dunque, perché no?

Come scegliere una meta di viaggio

Elisa del blog lisoladielisa

Fino a poco tempo fa sceglievo le mete dei miei viaggi in modo molto impulsivo: vedevo un documentario alla TV o leggevo un articolo di una destinazione che mi incuriosiva, andavo subito su internet a verificare voli, hotel e prezzi e prenotavo in base alle mie ferie. Altre volte invece la scelta della meta è stata dettata da sogni nel cassetto: è stato il caso ad esempio del viaggio on the road nell’ Ovest o delle Maldive.  

Come scelgo la meta adesso? Ora che ho una bambina di 8 mesi la scelta della destinazione è determinata da molti fattori.  

Innanzitutto la lunghezza del volo: stiamo affrontando le distanze per gradi partendo da voli brevi per aumentare via via le ore di volo senza causare stress alla bimba …e a noi!  

Poi opto per destinazioni family friendly: niente trekking in Nepal o rafting nel Grand Canyon (per il momento) ma città facilmente accessibili, presenza di ospedali e strutture ricettive che possano fornire culle, seggiolone e servizi per bambini.  

Per la nostra prossima vacanza abbiamo optato per una soluzione insolita per noi: una crociera negli Emirati Arabi! Non abbiamo mai fatto un viaggio di questo tipo ma credo che sia un ottimo compromesso per visitare più di un Paese, in un ambiente comodo e dotato di ogni comfort, godendo di temperature ottimali mentre qui sarà ancora inverno. A bordo della nuovissima Costa Toscana toccheremo Dubai, Abu Dhabi, Doha e Muscat. 

Il volo è a medio raggio senza scali; inoltre Emirates fornisce culle per neonati, posti a sedere comodi per chi viaggia con bambini e la possibilità per la piccola di avere un bagaglio in stiva oltre che il passeggino yoyo a bordo (completamente richiudibile “a pacchettino”).   Questa volta abbiamo optato per una vacanza “senza pensieri” per abituarci piano piano alle esigenze della bambina e ai nostri nuovi ritmi

scegliere una meta di viaggio E ritornare in india

Teresa del blog Nonni Avventura

In generale, i miei viaggi nascono tutti allo stesso modo: vedendo dei documentari alla televisione, soprattutto quelli mandati in onda da un famoso programma che va in onda tutte le domeniche pomeriggio ( non faccio il nome, ma sono certa che tutti capirete a quale programma mi riferisco). Sarà perché sono dei filmati professionali e fatti veramente bene, ma si rimane incantati a vederli.

Dopo questa fase, comincia quella che io chiamo di “digestione” e approfondimento. Comincio a cercare informazioni su internet, a leggere tutto quello che mi capita e poi compro una o due guide di viaggio. E naturalmente guardo centinaia di foto. Il viaggio comincia a prendere corpo quando, “solo per curiosità”, comincio a guardare i prezzi degli aerei. Quello il momento in cui Gianni, mio marito, comincia a preoccuparsi.

E’ quello che è successo anche per l’India, che abbiamo visitato per la prima volta nel 2019, il nostro ultimo viaggio prima che scoppiasse la pandemia di Covid. E’ stato uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto, il Rajasthan ci ha ammaliati con la sua magia e il suo fascino. Prima di ripartire per tornare a casa, ho giurato a me stessa che ci sarei tornata.

E così sarà: a tre anni di distanza dal nostro primo approccio con questa destinazione, stiamo per ripartire alla volta dell’India. Questa volta, però, visiteremo la parte meridionale, le due regioni del Tamil Nadu e del Kerala. So già che sarà un viaggio completamente diverso, visto che il clima e gli stili di vita di queste due zone sono differenti. Ma sono altrettanto sicura che ci piacerà allo stesso modo, cioè tantissimo. E chissà? Con tutto quello che ancora c’è da vedere e da fare in India, non è affatto escluso che non ci torneremo una terza volta.

l’Australia e i suoi spazi immensi

Cinzia Bru del blog Indonesia con Bru

Era fine febbraio del 2019 e io tornavo dal mio viaggio nel Victoria e Sud Australia, con la voglia di ritornare presto in Australia per vedere nuove mete. Poi la lunga chiusura dovuta alla pandemia, e almeno tre viaggi in questa terra rimandati a data da destinarsi. Uno di questi finalmente riprogrammato per inizio 2023.

Perché scegliere una meta di viaggio come l’Australia, per me vuol dire ritrovare la sua natura selvaggia, il colore rosso della sua terra, gli animali in libertà e gli spazi immensi. Vuol dire anche fare uno stop dal disordinato caos incessante dell’Asia.

La mia scelta iniziale era la Tasmania, ma ho aspettato troppo ad acquistare i voli che hanno raggiunto cifre esorbitanti, quindi ho deciso di tornare in Australia Occidentale. Vi racconterò di questa nuova avventura al mio ritorno

Tu invece come fai a scegliere una meta di viaggio

11 risposte a “Scegliere una meta di viaggio”

  1. E’ bello capire come ognuno di noi abbia delle ragioni diverse per scegliere una meta di viaggio. Tornare in posto dove si è già stati per me è sempre bellissimo per riprovare la sensazione di benessere della prima volta. Esplorare mete lontane è intrigante e avventuroso. Comunque sia è stato bello leggere di mete a cui non avevo pensato e che potrebbero diventare la mia prossima vacanza.

    1. Il viaggiare è sempre bello, anch’io come te ritorno volentieri anche in luoghi già visti che mi sono rimasti particolarmente nel cuore

  2. Quante meravigliose esperienze di viaggio, ho adorato leggere questo articolo, viaggiare ha un significato importante per tutti noi, anche se per ognuno è diverso!

    1. Ho trovato l’articolo molto interessante e soprattutto mi sono piaciuti gli approcci diversi. Ho preso anche qualche ispirazione

  3. Favoloso questo articolo scritto a più mani che tanto mi fa sognare! Per me i viaggi sostenibili sono sempre al primo posto ma non nego di avere proprio voglia di spostarmi verso le Americhe quest’anno!

  4. Molto interessante capire come le persone scelgano una meta per un viaggio: se posso dire anche la mia, scelgo principalmente luoghi pieni di storia e di arte!

  5. Un articolo splendido, con mete sicuramente imperdibili! Tra queste, sicuramente sogno Cuba e sono già stata, nel 2023, nella mia Barcellona, quindi direi che ho iniziato bene!

  6. Mi piace sempre leggere questi contributi perché è un modo per sapere qualcosa in più sulle altre blogger che seguiamo, e soprattutto si possono trovare tantissimi spunti per organizzare nuovi viaggi. Ora per esempio so che per giorni non smetterà di pensare a Cuba grazie a quello che ha scritto Antonella 😉
    Grazie mille per avermi dato la possibilità di partecipare!

  7. Sono un misto tra Antonella e Silvia, dove i viaggi iniziano dal sogno e poi li pianifico e li studio in quasi tutti i dettagli. Allo stesso modo non mi faccio mancare una o due mete in cui vado e rivado sempre volentieri come Londra e Parigi.

  8. Io non ho un tipo di viaggio prediletto perché mi ritengo una viaggiatrice in continua evoluzione. Il mio modo di vivere i viaggi cambia così come cambio io.

  9. Io sono quella degli Stati Uniti, ma “grazie” al Covid, ho riscoperto l’Europa e la nostra Italia. E’ vero, ora si tende a stare un pò più vicini a casa, anche se questo autunno sono andata lontano, in Canada. Sono ripartita verso mete lontane, cosa ci spinge a viaggiare? Ognuno di noi lo fa per un motivo diverso, è per questo che amo viaggiare, è come una continua evoluzione che mi da una carica che poche altre cose sanno fare. Buon viaggio e grazie dell’articolo, mi sono piaciute molto le tue considerazioni personali!

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