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West Coast i parchi

West Coast: Monument Valley per ritrovarsi come dentro un film

Un On The Road tra i parchi della West Coast

Un On The Road tra i parchi della West Coast Usa è uno tra i viaggi iconici. Che almeno una volta nella vita si deve fare.

Io ho la fortuna di averlo fatto in tre occasioni, variando leggermente l’itinerario ogni volta. Ma oggi vi voglio parlare del giro più classico e completo.

West Coast i parchi : Un po’ di informazioni generali

I parchi si dividono in 2 categorie:

  • Parchi verdi : Yosemite e Sequoia N.P
  • Parchi rossi: Grand Canyon – Page – Monument Valley – Arches – Canyonlands – Bryce Canyon – Zion – Death Valley

West Coast i parchi : Pianificare il viaggio

I parchi della West Coast sono messi geograficamente ad anello. Ma a seconda dei giorni a disposizione, bisogna fare delle scelte di come impostare l’itinerario, cosa tagliare, quali città inserire.

Quindi, sebbene siate tentati di mettere tutti questi nomi su Google Maps per tracciarvi un itinerario, non lo fate! Ogni parco ha la giusta tempistica per essere visto, ed in base ai giorni a disposizione bisogna tararlo sulle vostre singole esigenze.

So bene che, quando si pianifica un On The Road tra i parchi della West Coast, si ha la tentazione di inserire più cose possibile. Ma ciò non deve andare a discapito della qualità delle visite.

Affacciarsi al Grand Canyon senza esplorare gli altri View Points. O arrivare alla Monument Valley e vedere i soli 3 Mittens dal parcheggio. E’ solo il modo di vedere tutto e male, senza assaporarsi nulla di quello che questo territorio può dare. Meglio fare dei piccoli tagli piuttosto che affannarsi stando 10 ore in auto ogni singolo giorno, per fare tutto.

Per questo motivo sono piuttosto contraria ai tour organizzati, che tendono a concentrare il numero maggiore possibile di visite in pochi giorni. L’esatto opposto della mia filosofia di viaggio.

Ci sono posti mordi e fuggi, e posti da assaporare appieno ed un On the Road tra i parchi della West Coast. Credetemi, lo vorrete assaporare lentamente.

Il noleggio dell’auto è quindi una condizione necessaria per effettuare questo tragitto. Non ci sono strade particolarmente accidentate (a parte il giro all’interno della Monument Valley) per cui si può scegliere anche una berlina. Ma se le vostre finanze vi consentono di investire qualche centinaio di dollari in più, con un Suv sarete sicuramente più comodi.

Ingresso nei parchi

L’ingresso nei parchi è a pagamento, ma si può fare una tessera all’ingresso del primo National Park che visiterete, del costo di 80$ ad auto. Dura 1 anno e consente l’ingresso a tutti i parchi nazionali statunitensi.

Nell’On The Road tra i parchi della West Coast di cui vi parlo oggi. solo 3 ingressi sono esclusi da questa tessera: La Monument Valley, l’Antelope Canyon a Page e Dead Horse Point a Moab.

I primi due sono in territorio Navajo, quindi andrà pagato l’ingresso alla Monument, e pagata l’escursione guidata all’Antelope Canyon. Mentre il terzo è uno State Park, quindi l’ingresso non è incluso nella tessera dei parchi nazionali.

Quando andare e dove atterrare:

Il periodo maggiormente consigliato per un On The Road tra i parchi della West Coast va da maggio a metà ottobre. In inverno c’è la variante neve da considerare visto che molti dei parchi sopra citati superano i 2000 metri d’altitudine.

Le porte d’ingresso per un On The Road tra i parchi della West Coast sono quattro: Los Angeles, San Francisco, Las Vegas e Phoenix. A seconda dei giorni a disposizione, e del tipo di itinerario si andrà a scegliere il volo più consono. In questo articolo tralascio le grandi città della costa Ovest, che meritano un capitolo a parte, per concentrarmi sulla parte naturalistica. Prossimamente preparerò un articolo ad hoc su queste città.

Per un approfondimento sugli Stati Uniti leggi anche il nostro speciale:

West Coast: si parte

Ipotizzando un arrivo su Los Angeles, il primo parco che si andrà a toccare sarà il Grand Canyon. Molti per risparmiare tempo vogliono fare una tirata unica di oltre 800 Km, cosa che sconsiglio sempre fermamente. Questo tragitto, è il più monotono di tutto il viaggio. Appena lasciata Los Angeles infatti, si attraversa il deserto del Mojave, con un paesaggio brullo e poco attraente. Ma è possibile fare delle piacevoli deviazioni, in modo da trasformare una giornata di trasferimento in una di scoperta.

Ad un centinaio di km da Los Angeles c’è un Outlet molto carino. Dove si compra davvero bene, https://www.simon.com/mall/ontario-mills e vicino alla città di Barstow c’è Calico, una Ghost Town.

West Coast: Calico, ingresso Ghost Town
West Coast: Calico, ingresso Ghost Town

Calico venne fondata a fine 1800 quando fu scoperta una ricca miniera d’argento. Nel periodo di massimo splendore toccò i 1200 abitanti. Una volta esaurita la vena la città si spopolò. Subì ben 2 incendi che la devastarono, oggi è stata ricostruita per dare un assaggio di Old West ai visitatori.

West Coast: Calico Ghost Town
West Coast: Calico Ghost Town

La tappa per la notte di transizione tra Los Angeles ed il Grand Canyon è Kingman, piccola cittadina sulla famigerata Route 66.

A Kingman è possibile visitare anche un piccolo museo sulla costruzione della Mother Road, ed uno sulla ferrovia. La scelta di Kingman è sempre ottima, perchè il mattino successivo, invece che prendere la I40 fino a Williams per poi deviare verso il Grand Canyon, si può fare uno dei pezzi più autentici e caratteristici di Route 66, passando da Peach Spring e Selingman. La strada è un po’ più lunga ma ne vale assolutamente la pena.

West Coast: on the road
West Coast: on the road

Godere di questi paesaggi percorrendo la Mother Road è quello che intendevo prima con l’assaporarsi il viaggio. In un On The Road, la macchina non è solo il mezzo di locomozione, per passare dal punto A al punto B, bensì il mezzo per conoscere ed esplorare. Per cui valutate voi se vale la pena togliere una notte al viaggio. Per guidare ininterrottamente fino al Grand Canyon, o aggiungerne una e visitare una ghost town ma soprattutto percorrere la Route 66.

Sua Maestà – il Grand Canyon

Per quante foto abbiate visto, per quanto documentari, video o blog abbiate seguito. Nulla vi può preparare all’immensità di uno degli scenari naturali più suggestivi al mondo.

West Coast: Grand Canyon
West Coast: Grand Canyon

L’immensa gola creata dal fiume Colorado è lunga all’incirca 446 chilometri, profonda fino a 1.600 metri e larga da 500 metri a 27 chilometri. Solo con i numeri potete immaginare le dimensioni colossali del Grand Canyon, ma è difficile anche solo provare a descriverlo a parole. Quando si arriva sulla sua sponda e si guarda verso l’orizzonte, in questo sconfinato paesaggio tagliato in due dal fiume, è difficile anche solo respirare per tanta magnificenza.

La parte più visitata, ed anche quella più facilmente accessibile è il South Rim, che è divisa tra la zona Ovest e la zona Est. La zona Ovest, si percorre solo con le navette gratuite del parco, che si fermano ad ogni view point fino ad arrivare ad Hermist Rest. Mentre la zona Est si percorre in auto, ed è in direzione Page (la tappa successiva al Grand Canyon). Quello che consiglio sempre è di fare nel pomeriggio in cui si arriva l’area Ovest con le navette, ed il mattino dopo, guidando in direzione Page la parte Est.

Ad una prima occhiata i view point sembrano abbastanza simili tra di loro, per questo il consiglio è di soffermarsi per qualche minuto in ciascuno. Per fissare quanti più dettagli possibili.

West Coast: Grand Canyon Hermist Rest Route
West Coast: Grand Canyon Hermist Rest Route

Il mattino seguente, prima di dirigersi ad esplorare la parte Est, se volete davvero farvi un regalo, fate l’escursione in elicottero. Solo dall’alto ci si rende davvero conto della maestosità del Grand Canyon. L’escursione non è economica, circa 200 $ a persona, ma vale ogni singolo penny.

West Coast Grand Canyon dall'elicottero
West Coast Grand Canyon dall’elicottero

Ora siete pronti per la Desert View Drive, che vi porterà in direzione Page. Anche da questo lato del Grand Canyon la vista è sempre mozzafiato.

West Coast Grand Canyon Desert View Drive
West Coast Grand Canyon Desert View Drive

Sebbene andarsene dal Grand Canyon è un tuffo al cuore, non abbiate troppo timore ad abbandonare questa meraviglia. Ciò che vi aspetta nella tappa successiva è altrettanto strabiliante.

West Coast: Page – la meraviglia

Ai neofiti il nome di questa cittadina all’estremo nord dell’Arizona può dire poco. Ma se vi dico che qui c’è un’assoluta meraviglia (la mia preferita) di tutta la West Coast ci credete?

Page è una cittadina di circa 7000 abitanti, situata in una posizione spettacolare, sull’altopiano del Colorado, vicinissima al Lake Powell, che domina dall’alto. 

Dopo il Grand Canyon un pomeriggio di relax sulle sponde del lago è sempre un’ottima scelta. Potete semplicemente prendere il sole e nuotare, oppure fare qualche escursione in barca.

West Coast: Page - Lake Powell
West Coast: Page – Lake Powell

Il giorno dopo recatevi all’Horseshoe Bend che  si trova poco fuori Page andando verso sud lungo la Hwy-89.

Lasciata la macchina al parcheggio si deve seguire un sentiero che per circa 2 km che alterna tratti in salita e discesa. Lungo il sentiero non vedrete molto altro che uno scenario spoglio. Poi si arriva sul bordo di un baratro che si affaccia sul Colorado River. E la cosa che istintivamente farete è quella di togliervi gli occhiali da sole perché il colore blu del fiume è quasi innaturale. Descriverlo è veramente difficile. E’ cupo e brillante allo stesso tempo ed è incredibilmente intenso. Qualcosa di unico. In questo punto il Colorado River descrive una curva ad u. Rimarrete incantati ad ammirare questi colori, facendovi avvolgere dal silenzio più totale di un luogo fortunatamente ancora non troppo conosciuto.

West Coast: Page - Horseshoe Bend

L’Antelope Canyon!

Dopo questa visita ecco la mia meraviglia: L’Antelope Canyon!

Non è possibile visitarlo in autonomia, si trova in territorio Navajo e si entra solo con le guide locali. Bisogna prenotare con largo anticipo, ed il costo della visita è di circa 40$ a persona, ed ovviamente li vale tutti.

Antelope Canyon è certamente uno dei luoghi più visitati nell’area di Page. Se in passato era poco conosciuto, ora è difficile che un turista in zona si faccia sfuggire l’opportunità di visitarlo.

La formazione di questo canyon è dovuta all’erosione della roccia di arenaria, da parte dell’acqua piovana durante le alluvioni nella stagione delle piogge. Durante queste alluvioni l’acqua, raccoglie detriti e sabbia del deserto prima di incunearsi nel canyon, entrando quindi a forte velocità al suo interno lo modella continuamente.

La visita migliore è quella della Upper Antelope, l’ingresso si presenta coma una fenditura nella roccia.

Appena entrati sarete catapultati in un mondo totalmente nuovo ai vostri occhi, un panorama che non può non mozzarvi il fiato.

Antelope Canyon

Il fondo del canyon è sabbioso e le strette pareti sono levigatissime e ondulate. Sembra veramente di essere in uno scenario surreale. La magia poi dei raggi di luce che entrano dall’alto aggiunge qualcosa di indimenticabile a questa visita. E se vi venisse la voglia di togliervi le scarpe per camminare su questa sabbia finissima: NON FATELO ci sono gli scorpioni!

L’Antelope Canyon è un posto che avrà sempre un po’ di spazio nel vostro cuore, e ve lo dimostra anche visivamente:

Page: Antelope Canyon - Cuore dell'Antelope
Page: Antelope Canyon – Cuore dell’Antelope

West Coast: Monument Valley – la cartolina

West Coast: Monument Valley
West Coast: Monument Valley

Chi non ha mai visto questo panorama immortalato in poster, nei film Western,… E’ uno dei luoghi più riconoscibili al mondo, ma trovarvelo davanti ai vostri occhi è emozione pura.

I mittens, vere e proprie sculture tutte diverse tra loro, sembrano essere state scolpite a mano da uno scultore piuttosto che da millenni di lavoro da parte degli agenti atmosferici. Questi mittens si vanno a stagliare contro un cielo che è quasi sempre limpido, andando a comporre un paesaggio da cartolina unico al mondo.

Monument Valley panorami
Monument Valley panorami

L’intera valle è raggiunta da una strada ad anello, quindi con percorso obbligato, per percorrerla avete 3 possibilità:

  • Con la vostra auto a noleggio, ma attenzione al fondo sabbioso e parecchio accidentato: raggiungere i 10 km/h è un’impresa.
  • A cavallo
  • Con i pulmini del parco

Ovviamente una cavalacata nella Monument Valley è un’esperienza unica, che vi farà sentire dei moderni John Wayne. Non si riesce a fare il giro completo della Monument, ma potrete in un’ora circa, esplorare parte della valle a cavallo.

I pulmini del parco sono comodi perchè non dovete guidare voi sul terreno accidentato, ma sono aperti, quindi preparatevi a mangiare parecchia polvere, e non potrete fermarvi dove volete.

Infine l’auto, che seppur con il terreno accidentato, rimane sempre la soluzione più comoda, che vi consente l’esplorazione in completa autonomia e con i vostri tempi. Sebbene dopo dovete sperare nella pioggia o in un’autolavaggio!

Lungo le strade della Monument Valley
Lungo le strade della Monument Valley

Uscendo dalla Monument Valley sulla Highway 163 Scenic Drive in direzione Moab, vi troverete uno dei paesaggi più indelebili del viaggio:

Monument Valley Highwai 163 Scenic Drive
Monument Valley Highwai 163 Scenic Drive

Se pensate che questo panorama vi ricorda qualche film, e vi è venuto in mente Forrest Gump: BRAVI. Infatti è qui che Forrest ha deciso che era “un po’ stanchino” dopo i suoi anni di corsa lungo gli Stati Uniti.

West Coast: Moab – 1 città, 2 parchi

Moab è una cittadina di circa 5000 abitanti, ed è la porta d’accesso a 2 parchi: Canyonlands ed Arches. Entrambi gli ingressi infatti distano pochi chilometri dalla cittadina. Per visitarli al meglio entrambi sono necessarie almeno 2 notti.

Canyonlands

Il parco è molto esteso (1360 km²) ed è famoso sia per le dimensioni sia per la bellezza dei numerosi canyon. La straordinaria ricchezza del territorio è dovuta ai due grandi fiumi che lo attraversano: il Colorado River ed il Green River, e dai loro innumerevoli affluenti. Proprio l’andamento dei corsi d’acqua ha fatto si che il Canyonlands National Park venisse suddiviso in tre aree distinte, accomunate da conformazione geografica, flora e fauna: l’Island in the Sky, Needles ed il Maze.

Le 3 aree non sono collegate internamente tra di loro, da Moab si arriva ad Island in the Sky, che è anche quella maggiormente apprezzata.

Per quanto riguarda i view point vi raccomando certamente il Green River Overlook, il Buck Canyon Overlook ed il Grand View Overlook.

L’Hiking a Canyonlands è piuttosto semplice, per arrivare ai suddetti view point non ci sono particolari salite, visto che i sentieri sono per lo più pianeggianti. Ma non c’è ombra, premunitevi quindi di cappello, occhiali da sole e creme solari, oltre a una scorta d’acqua.

Probabilmente il punto di osservazione più conosciuto è quello che porta al Mesa Arch.

West Coast: Canyonlands
West Coast: Canyonlands

Uscendo da Canyonlands c’è una deviazione ben segnalata che porta a Dead Horse Point è un piccolo State Park (quindi l’ingresso non è incluso nella tessera dei parchi nazionali) ed ha un costo che si aggira sui 7$, da cui si gode uno dei panoromi più belli della regione sul fiume Colorado.

E’ diventato famoso per essere il punto in cui Thelma e Louise si lanciano nel vuoto con l’auto nell’omonimo film.

Dead Horse Point
Dead Horse Point

Il nome bizzarro deriva da una diceria: sembra infatti che i cow boys utilizzassero la strettoia di questo altipiano chiamata “the neck”, come recinto naturale per i cavalli, una volta entrati la strettoia veniva chiusa con dei rami. Pare che in un’occasione, per non si sa bene quale motivo, si fossero dimenticati della mandria chiusa nell’altipiano, e tutti gli animali morirono per mancanza d’acqua con la vista del Colorado River a 600 metri sotto di loro. Da qui il singolare nome che battezza questo luogo.

Arches:

Arches si trova ad 8 km da Moab, è un parco di piccole dimensioni se rapportato a Canyonlands, ma vi regalerà degli scorci incredibili.

La natura ha preso qui un master in architettura, regalandovi oltre 2000 archi di arenaria, oltre a conformazioni rocciose che sfidano la forza di gravità.

Arches
Arches

Discorso a parte merita la stella del parco: il Delicate Arch.

E’ il trekking per antonomasia del parco di Arches, già dal parcheggio potrete vedere il Delicate Arch, ma ovviamente la prospettiva migliore si ha dall’alto. Il trail dura un’ora circa con una pendenza discreta, anche in questo caso non c’è ombra, premunitevi quindi sempre con le protezioni per il sole, e acqua in abbondanza. Dall’alto capirete che le vostre fatiche ne sono valse la pena.

Arches - Delicate Arch
Arches – Delicate Arch

West Coast: Bryce Canyon – gli hoodoos di fuoco

Dopo Moab ritorniamo verso Ovest per visitare il Bryce Canyon. Siccome come vi avevo anticipato, l’auto non vi serve per andare dal punto A al punto B ma per godervi appieno l’On The Road, la strada che vi consiglio di percorrere è un po’ più lunga rispetto a quella che i navigatori fanno fare di solito, ma ne vale assolutamente la pena. La UT24, che passa per Capitol Reef, regala scenari che sotto il profilo geologico rimangono un mistero. Nelle 18 miglia attraverso Capitol Reef si vedono susseguirsi di rocce di dimensioni e colori completamente diverse, che fanno di quest’area un rompicapo geologico.

West Coast Capitol Reef
West Coast Capitol Reef

Man mano che ci si avvicina al Bryce Canyon il panorama diventa più verdeggiante, e le montagne si infuocano sempre più del rosso caratteristico della West Coast.

Nonostante il nome tragga in inganno il Bryce non è propriamente un canyon, ma più un immenso anfiteatro che si espande per 150 chilometri di superficie.

L’immagine più conosciuta del Bryce Canyon National Park è senza dubbio quella che ritrae le sue spettacolari guglie, i cosiddetti hoodoos. Questi pinnacoli, la cui altezza varia da un minimo di 1,70 a un massimo di 30 metri, sono composti da una particolare tipologia di roccia nella quale si riscontra la presenza di arenaria, siltite e calcare. Meravigliose sono le tonalità cangianti a seconda della luce del sole, che vanno dal rosso all’arancione fino al rosa.

I trails sono moltissimi, ce ne sono di brevi (2 km circa), fino ad arrivare a 37 km, in base al tempo a disposizione ed al vostro allenamento potrete valutare quello che preferite. Ma anche se non siete dei camminatori, potrete godere di questa meraviglia dai vari punti di osservazione raggiungibili con l’auto.

West Coast Bryce Canyon
West Coast Bryce Canyon

West Coast: Il rosso Zion

Se fosse possibile battezzare una nuova sfumatura di rosso, ci sarebbe sicuramente il rosso Zion. Le rocce di questo parco hanno una colorazione unica, e per non disturbare il leitmotiv anche l’asfalto delle strade che lo attraversano è stato colorato con una tinta rossastra.

Zion si trova tra il Bryce Canyon e Las Vegas, e spesso viene snobbato per mancanca di tempo, ma sarebbe un vero peccato saltarlo. Anche se non siete dei gran camminatori l’hike che porta alle Emerald Pool vale la visita. Se invece siete degli amanti del trekking questo parco vi incanterà.

West Coast Zion West Coast Zion
West Coast Zion

Dopo tanti giorni in mezzo alla natura, vi sentirete frastornati dalla tappa successiva: Las Vegas – The Sin City – dove passerete dalla quiete e la magnificenza della natura, al gioco d’azzardo, gli hotel a tema, le milioni di luci, gli spettacoli ed i ristoranti stellati. Ma in questo articolo voglio parlarvi di natura, lascerò le città per un prossimo articolo. Una cosa voglio anticiparvela però: usate Las Vegas per ricaricare le pile, divertirvi e rilassarvi. Godetevi le faraoniche piscine, andate a vedere qualche spettacolo, fate shopping agli outlets, e naturalmente, se vi sentite fortunati, fate qualche puntata al casinò. Per ogni viaggiatore il tempo da passare a Las Vegas è variabile, da 1/2 notti, a “le notti a Las Vegas non bastano mai” di mio marito Marco, che la considera un gigantesco parco divertimenti.

West Coast: Death Valley – l’inospitale

Già il suo nome che tradotto è Valle della Morte, vi fa capire che non è il posto più ospitale del pianeta. Le temperature in estate sfiorano i 50° e spesso scendere dall’auto è una vera e propria sofferenza, ma vi assicuro che se troverete il coraggio di abbandonare per qualche minuto l’aria condizionata, ne sarete ripagati.

Arrivando da Las Vegas i primi due punti che incontrerete sono: Dante’s View e Zabriskie Point i due celebri viewpoints che hanno reso famosa la Death Valley.

Da Dante’s View potrete ammirare tutta la vallata, inclusa l’area di Badwater. Zabriskie Point è invece un magnifico viewpoint sulle badlands della Death Valley. La bellezza di questo viewpoint è che girando la testa a 360 gradi vedrete formazioni rocciose di colori diversissimi.

West Coast Death Valley - Dante's view e Zabriskie Point
West Coast Death Valley – Dante’s view e Zabriskie Point

Proseguendo si giunge a Badwater . Questo luogo è famoso il punto più basso di tutto il Nord America, ben – 85,5 metri sotto il livello del mare. Oltre al fascino di trovarsi ad 85,5 metri sotto al livello del mare, Badwater offre l’esempio di come il sole possa modellare la terra. Se vi inoltrate nel bacino per circa mezzo miglio potrete vedere le strane forme quasi esagonali che modellano il bacino di Badwater quasi come piastrelle di un pavimento.

West Coast: Death Valley - Bedwater Basin
West Coast: Death Valley – Bedwater Basin

E con la Death Valley abbandoniamo i parchi rossi, per le ultime 2 tappe del nostro giro classico dei parchi. Ci aspettano ora i due parchi verdi: Yosemite e Sequoia. A seconda di come impostate il giro si può scegliere di inserire prima uno e poi l’altro. Io personalmente ho fatto prima Yosemite e poi Sequoia, perchè poi ho preseguito sulla costa californiana.

Dalla Death Valley non si riesce a raggiungere Yosemite in giornata, quindi opto spesso per un pernottamento a Mammoth Lakes. Certo l’escursione termica della giornata è impegnativa, si può passare dai 50° della Death Valley a temperature vicine allo 0 di Mammoth che si trova in alta montagna. Ma questa tappa vi consente, il giorno successivo di visitare una delle più belle e meglio conservate Ghost Town dell’area: Bodie, prima di intraprendere il Tioga Pass che vi porterà a Yosemite.

Se siete sempre stati affascinati dal vecchio West e dai cowboy allora non potete mancare la visita di Bodie, la città fantasma per antonomasia, la più suggestiva e ben conservata cittadina Western che avrete mai occasione di visitare.

Nel suo sito ufficiale la descrizione è: “Bodie, California… una cittadina congelata nel tempo” e non potrebbe essere più vero. Bodie è stata abbandonata ai tempi del vecchio West e, pur avendo subito i danni arrecati dall’inesorabile passaggio del tempo, risulta oggi ben conservata.

Visitare Bodie è sicuramente l’esperienza più evocativa del vecchio West. In alcuni casi potrete addirittura entrare e perlustrare le case, avventurandovi tra gli arredi e gli utensili del tempo. Non si tratta dunque una ricostruzione come nel caso di Calico, ma di una città reale (per quanto fantasma!) che costituisce una preziosa testimonianza del leggendario Far West.

West Coast: Bodie Ghost Town
West Coast: Bodie Ghost Town

West Coast: Yosemite – Il numero 1

Il numero 1 a Yosemite spetta di diritto perchè è stato il primo National Park a ricevere la nomina nel lontano 1864 dal presidente Lincoln.

Il suo paesaggio è alpino, e negli oltre 3000 km quadrati che lo compongono si trovano cascate, montagne, percorsi di trekking, pareti famose da scalare come l’Half Dome, El Capitan (la sua montagna più celebre), ma anche una fauna selvatica ricchissima. Ci sono molti orsi, quindi seguite sempre le indicazioni del parco circa la messa in sicurezza del cibo (non lasciatelo in auto se non volete rischiare di trovarvi una portiera divelta, bensì negli armadietti apposti all’inizio di ogni hike con aperture a prova di orso) e seguite le norme base con gli altri animali selvatici che incontrerete in questo paradiso montano.

Il percorso di trekking che porta alle cascate ha una pendenza non indifferente, ma con calma si può fare tranquillamente nell’arco della mattinata. La prima cascata che incontrerete è la Vernal Falls, se proseguirete lungo il Mist Trail che la costeggia il vento trasporterà le gocce d’acqua, creando arcobaleni e bagnando l’erba che fiancheggia il sentiero. Da qui si arriva alle Emerald Pools, per raggiungere l’ultima cascata la Nevada Falls, invece bisogna essere ben allenati perchè è il tratto con la maggior pendenza di tutti.

Nel pomeriggio potete prendere l’auto per raggiungere il Glacier Point, da cui si gode la vista migliore del parco di Yosemite, con l’Half Dome (simbolo del parco) che svetta su tutto.

 Yosemite
Yosemite

E se questi panorami non vi hanno ancora saziati abbastanza, il prossimo ed ultimo parco vi soddisferà,…

West Coast: Sequoia – la grandezza

Il Sequoia National Park ha il potere di farvi tornare bambini, quando il mondo era da guardare tutto con il viso rivolto all’insù. La maestosità delle sequoie giganti vi farà sentire dei piccoli gnomi dei boschi.

Quando con l’auto entrerete nella Giant Forest istintivamente sarete tentati di scorgere le chiome delle sequoie dal finestrino, ma sono troppo alte per concedersi attraverso un semplice parabrezza. Scendendo dall’auto, passato il primo momento di stupore per la grandezza di questi alberi proverete l’impulso di toccarli. E ne resterete sorpresi, infatti la corteccia è soffice, e non ce lo si aspetterebbe da un albero che è qui da migliaia d’anni ed ha resistito e convissuto con eventi e temperature estreme.

Il primo trail che vi consiglio è il Congress Trail di 2 miglia circa, che vi porterà al Generale Sherman  il più grande essere vivente del pianeta.

Per darvi un’idea, per riprenderla in un’unica foto dalla base alla chioma ho dovuto fare una panoramica in verticale!

Sequoia NP - Generale Sherman
Sequoia NP – Generale Sherman

Qui trovate un po’ di informazioni sulle sue immense dimensioni

West Coast Sequoia NP - Generale Sherman
West Coast Sequoia NP – Generale Sherman

Ma nonostante la possenza di questo singolo albero, la cosa impressionante del Sequoia NP è di camminare tra centinaia di questi giganti, in un bosco che sembra incantato.

E tra un gigante e l’altro, la natura, non ancora sazia di quanto ci avesse già regalato, ci ha fatto incontrare anche un un cucciolo di orso!

West Coast: Sequoia NP
West Coast: Sequoia NP

West Coast: The end

Il nostro viaggio On the Road nei parchi della West Coast termina qui. Sebbene ci siano decine di piccoli parchi nazionali e statali in quest’area da scoprire, ognuno diverso dall’altro di cui mi farebbe piacere parlarvi.

Spero che questo On the Road nei parchi della West Coast vi sia piaciuto. Che abbiate potuto apprezzare la meraviglia geologica e la stupefacente ricchezza floristica di questi luoghi.

Ovviamente un On The Road della West Coast non può non passare per le grandi città:

Los Angeles, San Diego, Las Vegas e San Francisco. Di cui vi parlerà nel prossimo articolo.

See you soon!

Per un approfondimento su questo territorio leggi anche il nostro speciale

4 risposte su “West Coast i parchi”

Il viaggio dei miei sogni, visitare la Monumental Valley! Era in programma l’estate scorsa ma sappiamo bene che non è stato possibile. Anche quest’anno non ci riuscirò perchè l’incertezza è ancora tanto, quindi dovrò aspettare almeno un anno ancora!

Il parco di Arches dev’essere bellissimo, davvero un capolavoro della natura! Ricordo il colore rosso di Bryce Canyon e di Zion National park , dove avevo fatto una tappa durante un viaggio coast to coast. Comunque sono d’accordo con te, meglio vedere meno cose ma prendersi il tempo necessario per assaporarle e poterle fissare nella memoria!

Hai ragione Arches è piccolo ma strepitoso, sicuramente da vedere, ma come un po’ tutti i parchi, completamente diversi l’uno dall’altro, e tutti meritevoli di una visita.
Io penso che ogni cosa necessiti del suo tempo per essere visitata, meglio poco e bene che tutto di corsa!

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