USA aperti per turismo

USA aperti per turismo

USA : finalmente lo possiamo dire gli Stati Uniti sono aperti per turismo. Dal 8 Novembre 2021 si potrà tornare a viaggiare vediamo insieme i requisiti necessari per l’ingresso

Era il 16 Marzo 2020, quando l’allora Presidente Donald Trump chiuse le frontiere per turismo negli Stati Uniti. Da allora gli unici che hanno potuto dall’Unione Europea entrare negli Usa, erano coloro in possesso di un visto permanente; oppure chi dimostrava di doversi recare per lavoro, salute o estrema necessità, richiedendo all’Ambasciata statunitense un visto NIE. Finalmente, dopo quasi 20 mesi abbiamo la riapertura per turismo dall’8 Novembre 2021.

usa aperti per turismo: Procedure d’ingresso

Come in passato per i passeggeri di nazionalità compresa nel Visa Waiver Program * basterà compilare l’Esta al costo di 14$ tramite il sito ufficiale: https://esta.cbp.dhs.gov/

*(I Paesi che aderiscono al Programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program) sono: Andorra; Australia;Austria; Belgio,;Brunei; Cile; Corea del Sud; Danimarca; Estonia; Finlandia; Francia; Germania; Giappone; Grecia; Irlanda; Islanda; Italia; Lettonia; Liechtenstein; Lituania; Lussemburgo; Malta; Monaco; Norvegia; Nuova Zelanda; Paesi Bassi; Polonia; Portogallo; Regno Unito; Repubblica Ceca; San Marino; Singapore; Slovacchia; Slovenia; Spagna; Svezia; Svizzera; Taiwan; Ungheria)

CHI PUò ENTRARE NEGLI USA?

Vaccinati (Fully Vaccinated) e Vaccini ammessi


L’ingresso negli Stati Uniti è consentito ai viaggiatori che hanno completato la vaccinazione. Per “fully vaccinated” si intendono sia i vaccinati con i vaccini approvati da FDA (Moderna, Pfizer e Johnson and Johnson); sia quelli vaccinati con vaccini inseriti nella Emergency Use Listing (EUL) dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e tra i quali è incluso AstraZeneca.

Sono ritenuti “fully vaccinated” anche coloro che hanno ricevuto una vaccinazione mista a condizione che sia stata effettuata con vaccini riconosciuti da FDA o inclusi nella EUL: “any combination of two doses of an FDA approved/authorized or WHO emergency use listed COVID-19 two-dose series”.
E’ considerato “fully vaccinated” chi ha ricevuto almeno 14 giorni prima dell’arrivo negli USA la seconda dose di vaccinazione o la dose singola nel caso di vaccini che prevedono una sola inoculazione (Johnson and Johnson).

Chi ha avuto il Covid è ha una sola dose di vaccino può entrare?


Per coloro che hanno recentemente contratto il Covid-19 e che in Italia sono titolari di “green pass” rilasciato con la somministrazione di un’unica dose di vaccino, la possibilità di viaggiare verso gli Stati Uniti è subordinata alla presentazione di un risultato positivo al test virale Covid-19 effettuato non più di 90 giorni prima della partenza del volo unitamente ad una lettera di un operatore sanitario autorizzato o di un funzionario di sanità pubblica attestante che l’interessato/a è idoneo a viaggiare. (ved. sito CDC )

Il certificato vaccinale


Il Certificato di vaccinazione (ammesso anche in formato digitale) deve essere presentato alla compagnia aerea al momento dell’imbarco. La compagnia aerea dovrà verificare sia la corrispondenza tra i dati del viaggiatore e quelli riportati nel certificato di vaccinazione, sia che il certificato sia stato emesso da un ente o da un organismo ufficialmente titolato all’emissione.

usa aperti per turismo :COVID TEST PRE-PARTENZA E ALL’ARRIVO


Per i viaggiatori vaccinati resta l’obbligo di esibire all’imbarco l’esito negativo di un Covid-test (test molecolare o antigenico) effettuato entro 3 giorni prima della partenza per gli Stati Uniti. Viene inoltre raccomandato di effettuare un ulteriore test (molecolare o antigenico) tra il terzo e il quinto giorno dall’arrivo nel Paese. Per i viaggiatori che hanno contratto il virus, nel caso in cui possano dimostrare di aver contratto il COVID-19 nei 90 giorni precedenti l’ingresso nel Paese, mediante esibizione dell’esito positivo di un tampone COVID-19, sono esentati dal test da effettuare successivamente all’arrivo. Per maggiori informazioni sul test Covid: Requirement for Proof of Negative COVID-19 Test or Documentation of Recovery from COVID-19 | CDC e Non-U.S. citizen, Non-U.S. immigrants: Air Travel to the United States | CDC

usa IN VIAGGIO CON I MINORI:


I minori di 18 anni sono esclusi dall’obbligo di vaccinazione.
I minori di eta’ compresa tra 2 e 17 anni devono comunque effettuare un Covid test prima della partenza per gli Stati Uniti. In particolare: se il minore non vaccinato viaggia con un adulto completamente vaccinato, esso dovra’ sottoporsi al test tre giorni prima della partenza.Se il minore non vaccinato viaggia da solo o con adulti non vaccinati il test dovra’ essere effettuato un giorno prima della partenza.

ECCEZIONI ALL’OBBLIGO DI VACCINAZIONE

Sono molto limitate le eccezioni all’obbligo di vaccinazione per chi arriva dall’estero. Esse includono:
a) i minori di anni 18;
b) i viaggiatori che stanno partecipando a trial clinici Covid 19;
c) i viaggiatori per ragioni o controindicazioni mediche non possono essere sottoposti a vaccinazione;
d) coloro che hanno necessità di viaggiare per motivi di emergenza o umanitari (comprovati da una lettera del governo degli Stati Uniti in cui si afferma l’urgente necessità di viaggiare);
e) coloro che viaggiano con visti non turistici da Paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 10% (il CDC dovrà pubblicare la lista di tali Paesi).

usa finalmente aperti al turismo
usa finalmente aperti al turismo

Stati uniti: aperti per turismo

Come sempre, prima di partire è indispensabile stipulare un’assicurazione sanitaria, meglio se a capitale illimitato e che copra anche per le pandemie.

Per chi come me ama profondamente questa nazione, oggi finalmente è un gran giorno, abbiamo la data e le direttive per poter tornare ad esplorare i luoghi che tanto amiamo: WELCOME BACK USA

13 commenti

  1. Claudia

    Sai se il tampone antigienico (rapido) deve essere in lingua inglese? Io parto a fine novembre e ho prenotato un tampone molecolare in inglese ma costa uno sproposito, se andasse bene il test rapido con esito in italiano risparmierei molto. Grazie

    1. paolabov

      Ciao, sempre in inglese. Alcune compagnie accettano in italiano, se viene certificato dall’addetto in aeroporto, che in sostanza dice che ha letto il tuo certificato, e fa da garante. Ma tutte le compagnie aeree che ho contattato mi hanno detto che è meglio averlo in inglese, questo per evitare che all’arrivo, se il personale di terra non ha inserito correttamente la nota, ti facciano dei problemi

  2. Eliana

    Sicuramente un segnale positivo ma io ora come ora non mi sentirei sicura ad andare negli USA sapendo che ci sono molto focolai ancora attivi nel Paese, devo ancora pazientare un po’ dunque.

  3. Silvia The Food Traveler

    Una bellissima notizia, che aspettavo da tempo! Spesso, in questi ultimi mesi, il mio proposito è stato di tornare a New York non appena questo incubo fosse finito. Speriamo per la prossima estate. Ho visto che al momento è ancora necessario sottoporsi al tampone prima di rientrare in Italia e ai cinque giorni di quarantena, ma magari anche queste restrizioni verranno meno nei prosimi mesi.

    1. paolabov

      Ciao Silvia, in realtà se hai il ciclo di vaccinazione completa NON devi sottoporti alla quarantena al rientro. Per i rientri da: Giappone, Canada e Stati Uniti questa è la regola:
      INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA CANADA, GIAPPONE o STATI UNITI

      Con Ordinanza 22 ottobre 2021, in vigore fino al 15 dicembre 2021, il Ministero della Salute conferma che, se si proviene da Canada, Giappone o Stati Uniti è possibile entrare in Italia anche con una certificazione di guarigione rilasciata dalle Autorità sanitarie locali. Nel caso in cui non vi siano altri soggiorni o transiti in Paesi diversi dai tre qui menzionati, nei quattordici (14) giorni precedenti l’ingresso in Italia, chi voglia entrare/rientrare da questi Paesi senza sottoporsi a isolamento dovrà presentare:

      Passenger Locator Form debitamente compilato
      Certificato di vaccinazione o di guarigione, rilasciato dalle Autorità sanitarie locali competenti;
      Risultato negativo di test molecolare o antigenico condotto con tampone nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia.
      In assenza di certificato di vaccinazione o di guarigione, si dovrà comunque effettuare il test pre-partenza e, all’arrivo, sarà necessario sottoporsi a isolamento fiduciario per 5 giorni, con successivo test.

  4. Paola

    Gli Stati Uniti non saranno una mia prossima meta, ma sono così contenta che stiamo pian piano tornando alla normalità!
    Speriamo si continui su questa strada!

    1. paolabov

      Eh si speriamo presto di non dover dividere il mondo tra nazioni chiuse e aperte. Piano piano qualche spiraglio iniziamo a vederlo

  5. Elena

    Questa è una bella notizia, finalmente si inizia a tornare alla normalità. Per quanto mi riguarda non è ancora in programma un viaggio negli USA, ma sono davvero contenta di questa apertura al turismo. 😁

  6. Arianna

    Un leggero ritorno alla normalità, lo stavamo aspettando da tempo, certo non è un viaggiare come prima ma ormai siamo abituati a queste procedure, già la possibilità di riapertura è tanto

    1. paolabov

      Esatto dovremo abituarci a viaggiare per un po’ con questa nuova normalità. Ma ogni apertura è un passo in avanti verso la normalizzazione

  7. Marina

    Tra qualche giorno partirò per gli States, per cui mi sto tenendo informata sulle procedure necessarie, sempre con l’ansia di improvvisi cambiamenti della situazione…. Speriamo bene!

  8. Moira e Raffaella

    Oh finalmente!! E’ una notizia fantastica! Adoriamo gli USA e appena si può organizzeremo la seconda parte di un on the road iniziato nel 2019. Dunque speriamo si vada sempre meglio così da tornare alla normalità

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