Molokai e Lanai

Molokai e Lanai

Molokai e Lanai sono le più piccole delle principali isole dell’arcipelago delle Hawaii, due gemme quasi nascoste che vale la pena di scoprire

Leggi tutte le informazioni che occorrono per programmare un viaggio a Molokai e Lanai

Molokai

La quinta isola per estensione delle Hawaii è Molokai. È poco battuta dal turismo di massa, ed è abitata principalmente dai nativi hawaiani. Nonostante i pochi turisti è considerata talmente accogliente da avere il soprannome di “isola amichevole”.

Molokai è considerata anche una delle  destinazioni più sostenibili del mondo, grazie alla sua bellezza incontaminata, e all’elevato senso di responsabilità ambientale degli abitanti.

A Molokai non c’è un sistema di trasporto pubblico, quindi è ancora più indispensabile delle altre isole avere un’auto a noleggio. Siccome è meno battuta dal turismo le auto a disposizione da noleggiare non sono mai tantissime, si consiglia quindi di prenotarla con largo anticipo.

Le spiagge più popolari

Papohaku Beach

E’ chiamata anche Three Mile Beach, visto la sua lunghezza di 5 chilometri. Si trova a ovest dell’isola all’interno del Papohaku Beach Park. Ha sabbia bianca e fine ed acque turchesi che però non sono adatte a nuotare o a praticare lo snorkeling, a causa delle forti correnti marinee e dei surfisti. è una della più grandi spiagge dell’arcipelago. Da questa spiaggia, si riesce a vedere in lontananza il cratere del Diamond Head di Oahu.

Papohaku Beach
Molokai e Lanai Papohaku Beach
Kapukahehu Beach

Kapukahehu Beach si trova a sud rispetto a Popohaku, sempre sul versante occidentale dell’isola, è chiamata anche Dixie Maru; ai suoi lati si trovano rocce laviche che la incorniciano. La baia è sabbiosa ed è protetta dalle correnti oceaniche, quindi è adatta sia per lo snorkeling (grazie alla bella barriera corallina) che per il nuoto soprattutto in estate. In inverno le acque in questa baia sono più agitate, quindi più ideali per i surfisti che per i bagnanti.

One Alii Beach Park

Situata sulla costa meridionale di Molokai, One Ali’i Beach Park è divisa in due parti. In entrambe le aree il fondo roccioso dell’oceano la rendono poco adatta al nuoto. Il suo parco però è attrezzato con tavoli da pic nic, servizi igienici e parcheggi, e gli spazi verdi che lambiscono la spiaggia sono ideali per giochi con la palla.

Kumimi Beach

Conosciuta anche come 20 Mile Marker Beach, Kumimi è uno dei punti d’accesso migliori per lo snorkeling dell’isola. La spiaggia dorata ed il mare digradante ne fanno il luogo perfetto per rilassarsi. Nelle giornate in cui il mare è più mosso si possono intensificare le correnti, quindi meglio lasciare l’oceano ai surfisti.

Halawa Beach Park

Il parco di Halawa è composto da due spiagge di pari bellezza, ad ovest si trova Kama’alaea e ad est Kawili. L’Halawa Beach Park si trova nella splendida baia di Halawa sulla costa orientale di Molokai. Entrambe le spiagge sono spiagge di sabbia e sono spesso deserte. L’oceano è poco profondo e digrada dolcemente, quindi sono perfette per nuotare, tranne quando le correnti, soprattutto in inverno diventano più forti. C’è anche una piccola porzione di barriera corallina, ma le condizioni di visibilità non sono ottimali visto che nella parte orientale della spiaggia c’è la foce del torrente Halawa che porta in mare l’acqua piovana della valle in cui scorre, rendendo quindi le acque della spiaggia non particolarmente cristalline.

Non solo mare

Kalaupapa Leprosy Settlement and National Historical Park

Il Kalaupapa National Historical Park è il luogo venivano confinati i malati di lebbra, meglio conosciuta come malattia di Hansen. I primi malati furono portati qui nel 1866; chi contraeva questa malattia era costretto all’esilio in queste 5 miglia quadrate nell’area settentrionale di Molokai. I malati venivano abbandonati qui senza cure nè approvvigionamenti, si contano oggi 8000 tombe, di cui solo 1300 riportano il nome, le altre sono tutte anonime.

Kalaupapa è un luogo solenne da visitare in silenzio per imparare qualcosa della storia hawaiana. Ad oggi, il parco ospita ancora 18 pazienti sopravvissuti alla malattia di Hansen, tutti ultra settantenni. Camminare per Kalaupapa è come camminare in una città fantasma. Tutto ciò che si può vedere sono i ranger del parco e gli impiegati statali che si assicurano che tutto funzioni correttamente e che i residenti abbiano le cure necessarie.

Visitare un frutteto o una piantagione di caffè

Le coltivazioni sono una parte importante dell’economia di Molokai. Se voleste visitare un frutteto, il più particolare è il  Purdy’s Natural Macadamia Nut Farm. Si trova nel centro nord dell’isola ed è a base di noci di macadamia. Viene prodotto anche il miele di macadamia, una vera rarità.

Per le piantagioni, quella di caffè più popolare è  la Coffees of Hawaii in cui il caffè non viene solo prodotto, ma anche venduto. Ci sono anche dei tour guidati che si concludono nella caffetteria in cui potrete assaggiare il loro prodotto di punta, il caffè Mocha Mama.

Whale Watching

Se siete a Molokai tra la metà di dicembre e marzo, potreste valutare di fare un tour in barca o catamarano per avvistare le balene, le escursioni partono a sud dell’isola nella località di Kaunakakai.

Molokai e Lanai Whale Watching
Molokai e Lanai Whale Watching
Kaunakakai

La cittadina di Kaunakakai è il più grande centro abitato dell’isola. Il suo ritmo di vita rilassato è perfetto per una passeggiata sul molo, una visita alle due chiese, o imparare come si fanno le ghirlande delle Hawaii in un vivaio di Plumerie.

Lanai

La più piccola isola abitata e sesta per estensione delle Hawaii è Lanai. E’ soprannominata “the pineapple island” (l’isola degli ananas), per le sue immense piantagioni del frutto. Dista meno di 15 km da Maui, da cui è raggiungibile con comodi traghetti.

La sua estensione è di soli 364 chilometri quadrati ma riesce ad avere due lati completamente contrapposti. Il primo è quello all’insegna del confort, il relax ed il lusso, con strutture ricettive strepitose, l’altro quello più avventuriero, che vi permetterà di scoprire l’isola attraverso le strade sterrate a bordo dei 4X4, lontani dai sentieri battuti all’interno della sua foresta.

Questa piccola isola riserva delle costa mozzafiato, con scogliere a picco sul mare intervallate da candide spiagge. Non è quindi esagerato definirla un paradiso in miniatura capace di accontentare chiunque la visiti.

Le spiagge più popolari

Hulopoe Beach

Si trova a sud, nella baia di Hulopoe ed è la spiaggia più conosciuta di Lanai. Questa grande spiaggia accontenta sia chi desidera rimanere sdraiato per ore sulla sabbia dorata, ma anche chi ama lo snorkeling, grazie al suo reef e alla quantità di fauna marina presente nelle sue acque.

La spiaggia è pubblica, ma viene mantenuta e pulita dalla dirigenza del resort (il Four Seasons) che si trova ad un lato della baia.

 Hulopoe Beach
Molokai e Lanai Hulopoe Beach

Polihua Beach 

Si trova a nord dell’isola, ed è un segreto ben custodito, per raggiungerla infatti bisogna percorrere per circa un’ora una strada sterrata (rigorosamente in 4×4). Dopo tanta fatica però sarete ripagati da due chilometri di spiaggia incontaminata.

Shipwreck Beach

Questa spiaggia non è adatta ad un turismo balneare ma è più che altro scenografica. Per raggiungerla ci vogliono 30 minuti di strada sterrata e priva di indicazioni. Quando arriverete in questo ventoso tratto di spiaggia lungo 8 miglia la prima cosa che vedrete è lo scafo di una spettrale petroliera degli anni ’40 è ancora arenato sulla barriera corallina della baia di Kaiolohia, il suo scafo arrugginito conferisce alla spiaggia un senso di surreale meraviglia. Infatti in questo tratto molte navi sono naufragate lungo il canale roccioso.

Lopa Beach

Lopa Beach è una lunga spiaggia di sabbia bianca situata sulla costa orientale di Lanai. Il lato sabbioso è a sud, ed iniza da Kikoa Point, dall’altro lato si trova uno stagno chiamato Loko Lopa che è diventato un santuario per gli uccelli.

Il fondale di Lopa Beach è poco profondo e roccioso. Non ci sono particolari correnti, quindi nuotare qui è sicuro. La spiaggia è appartata ed è frequentata principalmente da pescatori locali.

Molokai e Lanai
Molokai e Lanai

Non solo mare

Garden of the Gods

I Garden of Gods sono noti anche come Keahikawelo. Sono dei giardini rocciosi che si trovano undici chilometri a nord della città di Lanai. Le rocce colorate e le formazioni geologiche attirano sia turisti amanti della natura, che geologi.

I suggestivi massi portano i segni delle antiche eruzioni, e le loro forme sembrano scolpite con lo scalpello. I colori variano riprendendo i toni del rosso, all’arancio, fino al viola e al color terra, e cambiano in base alla luce che li colpisce.

Lanai Culture & Heritage Center

Se volete approfondire la conoscienza dell’isola, e la sua storia dovete fare una visita al Lanai Culture & Heritage Center. Qui viene raccontata la storia dell’isola tramite documentari, fotografie ed esposizioni di antichi manufatti

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8 commenti

  1. Lisa Trevaligie Travelblog

    Il tuo articolo capita a fagiolo oggi. Se tutto va bene e se la pandemia non disegna di nuovo confini di sorta a Natale vorremmo essere alle Hawaii. Tengo quindi ben presenti i tuoi consigli di viaggio. Queste due isole devono essere davvero bellissime dal vivo.

  2. Anna

    Alle Hawaii non ci sono mai stata, chissà che belle… Mi stupisce immaginare di assaggiare un caffè tipico della zona, sicuramente lo proverei perché mi sembra un’attività davvero particolare da fare in questa parte di mondo!

  3. viaggiacorrisogna

    Ci dovrei andare ad agosto, ma penso proprio che annulleremo purtroppo, ormai per la seconda volta. Speriamo di andarci la prossima estate.

  4. Lucia

    Il tuo articolo è veramente dettagliato. Mi piacerebbe molto visitare Molokai soprattutto perchè è lontana dal turismo di massa invece ho sempre sentito parlare delle Hawaii come di una zona prettamente legata a questo. Spero di poterci andare presto.

    1. paolabov

      Sai la maggior parte degli americani non ha il passaporto, quindi per loro le Hawaii sono la meta “casalinga” paradisiaca più a portata. Ma non le definirei di massa, visto i costi non proprio abbordabilissimi per arrivarci, e alle innumerevoli spiagge, spesso quasi deserte. Anche nelle due isole proncipali Maui e Oahu, se ti allontani dalle spiagge più popolari troverai angoli semidesertici in cui goderti appieno il mare e le meraviglie del territorio in quasi totale solitudine

  5. Marina

    Conosco Molokai proprio per il lebbrosario: in passato vidi un vecchio film dedicato alla figura di Padre Damiano da Molokai che era il missionario che si era preso cura dei lebbrosi spediti sull’isola, morto di lebbra anch’egli. Una storia molto commovente.

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