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Messico dal Chiapas al Guatemala

Il mio viaggio in Messico e Guatemala, gironzolando per il Chiapas uno degli stati più affascinanti del paese, per poi oltrepassare il confine verso il Guatemala. Tornando infine in Messico, nel Quintana Roo, Yucatan e Città del Messico

I Viaggi di Sere

Messico e Guatemala Viaggio in solitaria

Prima parte del mio viaggio in Messico e Guatemala: il Chiapas

Milano Linate – Barcellona – Città del Messico

Ore 17.40 partenza da Linate con volo Alitalia, il volo farà scalo a Barcellona e mi aspettano circa 30 ore (comprensive di scali e attese) per arrivare a Città del Messico. Parto da sola: è la prima volta che faccio un volo così lungo e sono un po’ impaurita al pensiero di viaggiare senza compagnia. A Barcellona però conosco 3 ragazzi che mi ‘scorteranno’ fino a destinazione… Aspettiamo così il volo operato da Aeromexico.

E’ ora di ripartire, mi accomodo in 14’ fila (posto centrale: uffa!) e, dopo la cena più che  soddisfacente. Piombo in un sonno profondo fino a mattina. Colazione (con frittata, cipolle e asparagi) ed eccoci arrivati! Ottimo inizio!

Messico : Città del Messico – Chiapas

Sono le 04.30, l’aereo è atterrato con un’ora d’anticipo “grazie” ai venti favorevoli. Sbrigo le pratiche doganali e chiedo al desk di Interjet se posso partire con un volo precedente al mio (schedulato alle 10.50), ma purtroppo è tutto esaurito. Attendo altre 5 ore, sempre in compagnia dei miei tutori improvvisati: già anche loro viaggeranno verso Tuxtla, ma con un’altra compagnia aerea.

E’ ora di salire sull’aereo! Mi siedo e anche se il volo dura poco più di 1 ora e 30 mi portano da bere e degli snack: altro che compagnia low cost!! . Arrivo in aeroporto e c’è ad attendermi la mia carissima amica italiana, residente in Messico, precisamente in Chiapas a San Cristobal de Las Casas. Sono ormai 8 mesi che si è trasferita qui, ha aperto un ristorante con un amico e mi aspetta con entusiasmo! Che bello vedere delle facce familiari a così tanti km da casa!!! Saliamo sull’auto di un amico che l’ha accompagnata fino in aeroporto. E subito resto incantata dal paesaggio: nubi bianchissime in mezzo ad una vegetazione rigogliosa, montagne, aquile e un bell’acquazzone! Benvenuta in Messico e benvenuta stagione delle piogge!

Sono ormai le 15, mi offrono una cerveza Indio ghiacciata che mi da subito alla testa, come se non ne avessi mai bevuta una! La stanchezza, il volo, il fuso e l’altitudine (la cittadina è a 2.300 mt s.l.m.) si fanno sentire, mi dirigo in ostello. La mia sistemazione per questa settimana sarà il Ruka Che, spartano, a pochi isolati dalla via centrale. Pieno di ragazzi da ogni parte del mondo e molto economico . Mi addormento e dopo alcune ore, doccia e sono pronta per uscire! Chiacchiero fino a tardi con gli altri, conosco alcuni ragazzi italiani e altri messicani che frequentano il locale. Sono le 03.00 è ora di dormire..

Messico Chiapas: San Cristobal del Las Casas

Nel bel mezzo della mia fase REM (verso le 05) vengo svegliata da dei botti assurdi, sembrano spari, sarà mica un’insurrezione? Gli zapatisti? O forse hanno aperto la stagione della caccia? Capirò solo dopo un bel po’ che sono le “campane” messicane a festa… ma vaff..lo. Cerco di dormire tormentata dai petardi e alle 08 circa esco a fare due passi, è ora di vedere la città. Acquisto dei biscotti e del succo di frutta in un Abarrotes, credo che sia la colazione più economica della mia vita!

Giro un po’ tra le viuzze praticamente deserte, ammiro i colori delle case e i monti che si ergono tutt’ intorno.. E’ un vero spettacolo..

L’appuntamento con Laura, la mia amica, è alle 09.30 e ci dirigiamo di gran carriera al mercato. Eggià, anche se io sono in vacanza, qui si lavora… (o quasi) :

Acquistiamo tutto l’occorrente per il ristorante: limoni, carne, pesce, pomodori, prezzemolo ovviamente trattando con gli ambulanti! E’ uno spasso vedere quanto si sta a contrattare per risparmiare pochi pesos! Eppure qui, pochi spiccioli fanno veramente la differenza… La giornata passa velocemente ed è ora di tornare a dormire! Buenas noches!

Messico chiapas: San Cristobal de las Casas

Mi alzo ancora una volta alle 8… (mmmh quando mi abituerò al fuso?). Provo a prelevare in banca senza successo. Decido di chiamare la banca via Skype in uno dei tantissimi internet point presenti in città (8 pesos all’ora). Mi comunicano le nuove disposizioni sui prelievi all’estero: Somma massima consentita € 150. Va bene che sono in Messico e costa poco ma centocinquanta euro con 2.90 di commissioni a volta?!? Ladri!

Al Taller de Cocina* – ottimo locale, ottima gestione, ottimi piatti italiani e non. C’è sempre da fare, e decido di uscire a fare un giro alla Chiesa della Guadalupe che mi guarda imponente dall’alto della collina. Mi trascino letteralmente sulla scalinata fino alla vetta: che panorama e che nubi minacciose! Infatti, di li a poco ennesimo scroscio di pioggia ma qui, anche i temporali sono magici. E fa piacere sentire sulla pelle quelle minuscole goccioline di acqua fresca… Torna a splendere il sole.

La chiesa non è come quelle che si vedono qui. Abbastanza spoglia con una cornice al neon verde che spicca sull’altare ad incorniciare la Vergine. C’è una statua con occhi di vetro e capelli penso umani: fa quasi paura… Sul sagrato due cagnoloni pisolano al sole, saranno i custodi…

Torno al Ristorante e con mio piacevole stupore mi annunciano che domani si parte per l’Oceano Pacifico!! Io e Laura: DA SOLE! Evvai che si può spettegolare in santa pace! Hahahah

*Avenida Cristobal Colon, 3/a [all’angolo con Real Guadalupe] Chiuso il martedì.

Chiapas: Boca del Cielo

Partiamo alle 7 circa dalla Stazione degli Autobus OCC di San Cri. Direzione Tuxtla e poi altro bus fino a Tonalà (circa 5 ore ), cariche di coperte, amache, acqua e qualche snack per il viaggio. Dalla stazione degli autobus raggiungiamo a piedi la stazione dei Taxi. Per 50 pesos ci porta fino alla laguna dove prendiamo la lancia per raggiungere l’altra sponda . Arriviamo alle Cabaña Erika e sistemiamo le nostre amache sotto una palafitta in riva all’oceano (0 pesos – siamo ospiti!).

Boca del Cielo è una striscia di sabbia tra la foce di un fiume e l’oceano. Il turismo è prettamente locale e non ci sono molti turisti in spiaggia: mare e relax. Facciamo subito il bagno e poi ci sfamiamo con papas y camarones (patatine e gamberi fritti).

Le onde sono molto alte e la corrente è forte, il sole picchia e dopo qualche bagno siamo esauste, passeggiamo e godiamo della pace dell’oceano. Ci addormentiamo cullate dai suoni del mare…

Chiapas: Boca del Cielo – San Cristobal

All’alba facciamo una lunga passeggiata sulla spiaggia, arriviamo fino alla foce del fiume e mi gratto le caviglie in continuazione. Ma quante zanzare mi hanno punta stanotte?!?

Pranziamo a base di camarones al mojo de ajo (gamberi all’aglio) e decidiamo di tornare verso casa, non siamo abituate a tutto questo relax! Riprendiamo la lancia e poi ancora il taxi, questa volta siamo in 9 sull’auto! (5 davanti e 4 dietro) 😛

Arriviamo a San Cristobal verso le 21.30 e usciamo subito, direzione Mescaleria! E’ un nuovo locale aperto da pochi giorni, la carta offre un sacco di tipi di Mescal, per tutti i gusti e tutte le tasche, ma in realtà hanno solo quello di bassissima qualità: una sorta di acqua ragia a 10 pesos al bicchierino! Ci divertiamo fino a tardi e alle 03 torno in ostello a gattoni.

Che affarone prendere una cruda (sbronza) con quella pozione magica:  risvolti pesantissimi il giorno seguente…

San Cristobal de las Casas

Ci alziamo contro voglia e raggiungiamo il mercato per la spesa quotidiana, ho bisogno di riprendermi: faccio una passeggiata e raggiungo l’altra collina con Chiesa alla sua sommità, è San Cristobalito. Il quartiere è in festa e ci sono un sacco di bandierine colorate che adornano la scalinata. La salita è molto ripida ma la visuale ripaga alla grande. Questa sera, a letto presto!

San Cristobalito
San Cristobalito

San Cristobal de las Casas

Sveglia di buon mattino, sbrigo un paio di cose in internet, doccia, spesa al solito mercato, bucato in lavanderia (3 kg – 30 pesos) e do una mano al ristorante, quale miglior occasione per imparare lo spagnolo di cui non so una parola?!? Serata tra amici e a nanna!

San Juan Chamula

Sveglia alle 09.30, ho appuntamento con Augustine: il mio guru messicano personale, ha vissuto diversi anni in Italia e parla molto bene l’italiano: perfetto!

Prendiamo una combi che ci porta a San Juan Chamula, un villaggio sulle colline intorno a San Cristobal nella quale Chiesa si può assistere ai rituali religiosi e al quanto mistici, di preghiera. Sul pavimento ci sono un sacco di aghi di pino, candele, cera colata e bottigliette di Coca Cola alcune riempite con la medesima bevanda altre con il Posch un distillato simile alla Tequila e al Mescal. E’ assolutamente vietato fare fotografie e A. mi racconta di un episodio accaduto qualche anno prima in cui un francese è rimasto vittima: la mia macchina non uscirà dallo zaino per tutto il giorno.

Il luogo è molto affascinante e molto turistico allo stesso tempo, decide di portarmi da un amico pittore, zapatista che abita poco distante, mi fa vedere i suoi quadri e da buon padrone di casa mi offre un distillato di lauro: sono le 10 del mattino, vengo ricatapultata virtualmente in Mescaleria, un’altra volta!

S. Lorenzo Zinacantan

Salutiamo l’amico pittore e prendiamo un taxi per Zinacantan perché non ci sono combi che fanno la tratta tra i due villaggi .

E’ la festa del patrono! Orde di ragazzi, donne, bambini e uomini negli abiti tradizionali, sfilano per le vie, i loro mantelli neri ricamati a fiori sgargianti sono elegantissimi! La chiesa è gremita di persone, fiori e frutti appesi, c’è pure qualche secchio e scolapasta! I mariachi intonano canzoni e strimpellano le chitarre! Sembra di essere in un film! Ci lasciamo trasportare per un po’ dalla folla e dai canti e facciamo ritorno in combi (22 pesos) a San Cristobal nel pomeriggio. Mangiamo al bar Zorbas dove per 50 pesos ci offrono una zuppa di fagioli neri con panna e formaggio, carne alla griglia con contorno accompagnate dalle tipiche salse, longaniza ai ferri (salsiccia), dolci tipici, 1 litro di birra, agua de Jamaica (un infuso freddo di fiori di ibisco) e caffè.

Ecco che, nel frattempo, arriva direttamente dall’aeroporto, il mio compagno di viaggio!

Dopo questa settimana di relax è ora di partire per il “mio” tour!! Mio perché l’ho scelto interamente io, e insieme abbiamo buttato giù qualche idea e quel che sarà, sarà!

Zero prenotazioni, solo voglia di viaggiare!

Chiapas : San Cristobal – Palenque

Sveglia, racimolo i miei averi, chiudo la valigia e via! a prenotare i biglietti dell’autobus in partenza: destinazione Palenque. Giriamo un po’ per la città, mangiamo tacos y gorditas, saluto gli amici vecchi e nuovi e partiamo non dopo aver acquistato una copertina di pile al negozio di scampoli i miglior 39.99 pesos della mia vita!

Come risaputo, sui bus messicani l’aria condizionata è davvero fortissima, tant’è che ogni volta che scendevo dai mezzi e cercavo di fare una foto, l’obbiettivo aveva bisogno di un buon 15 minuti di tempo per riprendersi dallo shock termico.

Arriviamo verso le 20.00 in stazione e prendiamo un taxi (50 pesos) per El Panchan, prendiamo una cabaña con bagno e ventilatore (l’unica rimasta libera nell’ intero complesso) al Margarita Cabaña.

Ceniamo verso le 22 da Don Mucho, c’è molta gente, tutto il Panchan è radunato ai tavolini per mangiare.. prendiamo un menù fisso a 90 pesos con una Corona ghiacciata.

E’ mezzanotte passata, ora di riposare, domani le Ruinas ci aspettano.

Palenque

Partiamo alle 07.30 dalla Cabaña dove lasciamo le valigie in custodia al gestore. Prendiamo il collectivos che ci porta all’entrata non prima di aver pagato il biglietto per l’ingresso al Parco Naturale. L’ingresso al sito è  di 51 pesos e c’è già qualche pullman di escursioni guidate che arriva. Ci affrettiamo ad entrare e non seguiamo il percorso consigliato in modo da non imbatterci in troppa gente. Il sito è maestoso, molto curato con l’erbetta tagliata e tutte le transenne al loro posto: TROPPO turistico. Non dico di esser rimasta delusa ma nemmeno pienamente soddisfatta.

Dopo circa 3 ore usciamo e ci dirigiamo al Museo (ingresso compreso nel biglietto del sito) dove ammiriamo l’incantevole tomba di Pakal e gli altri reperti custoditi. Torniamo a prendere i bagagli e decidiamo di passare alla prossima meta, visto che Palenque non ha altro da offrire se non le cascate rese torbide dalle forti piogge dei giorni precedenti (consiglio di Augustine).

Dal Messico al Guatemala Palenque
Palenque

Bonampak

Prendiamo un taxi o meglio, ce lo troviamo proprio fuori dalla Cabaña che accompagna due turisti in arrivo e ci facciamo portare alla Stazione dei Collectivos, che si trova accanto alla rotonda della grande cabeza Maya. Alle 12.40 siamo in partenza per Bonampak, un paio di ore su strade asfaltate ma alquanto dissestate e arriviamo al bivio tra paese e rovine. Che fare? Sono solo le 15 e se le visitassimo? Detto fatto! Pochi minuti dopo e siamo sul taxi che ci porta all’ingresso e ci tiene pure le valigie in custodia nel ristorante per altri 20 pesos. Paghiamo l’ingresso e sotto il sole cocente ci dirigiamo verso le rovine.

Il complesso non è molto grande, ben tenuto ma presenta una particolarità: delle pitture all’interno di 3 camere nel quale si entra 3 persone alla volta e senza zaini: siamo gli unici nel sito oltre agli archeologi che ristrutturano una delle stanze. Saliamo le scale e ci addentriamo al “piano superiore” dove ci sono delle scalinate con alcuni alberi che vi crescono: ecco la vera natura che riesce a distruggere ciò che l’uomo costruisce.

Frontera Corozal

Ci soffermiamo a guardare le steli e ci riposiamo all’ombra degli alberi secolari che incorniciano il paesaggio, verso le 16 ci dirigiamo verso l’uscita. Ci aspetta un combo comodo e fresco al posto del taxi. Recuperiamo le valigie e lo stesso taxista ci porta fino all’incrocio per San Javier dove, dice lui, passerà di li a poco un collectivo per Frontera Corozal. Aspettiamo invano per circa 40 minuti e decidiamo di prendere il primo taxi che passa, 50 pesos e ci porta fino a destinazione: Escuro jaguar (consigliato da Lonely Planet). Cabaña carine tutte colorate di un rosa acceso, con zanzariere sui letti e bagno in comune. Unica pecca, il ristorante chiude alle 20 e nelle vicinanze non c’è praticamente nulla di aperto dopo quell’ora ma la posizione è ottima per poter prendere la lancia sul fiume.

Andiamo a letto presto, domani sarà una lunga giornata!

Messico dal Chiapas al Guatemala
Messico dal Chiapas al Guatemala

Messico Chiapas Yaxchilan

Alle 06.30 prendiamo la lancia prenotata il giorno prima con altri 4 ragazzi spagnoli, francesi e tedeschi, ovviamente contrattando con la “bigliettaia”. Il paesaggio è stupendo, la sponda guatemalteca del fiume è coperta da una coltre di nubi bianche che nasconde in parte la giungla, l’aria è umida, di un freddo pungente datogli dalla velocità dell’imbarcazione. Alle 07.10 siamo all’ingresso del sito di Yaxchilan che, a differenza di quanto scritto sulla guida è già aperto o meglio, svegliamo il personaggio che dorme in biglietteria e per 48 pesos ci fa entrare. Decidiamo di dividerci, ognuno scoprirà il sito partendo da punti diversi, sembra quasi un gioco.. e noi preferiamo scalare subito la collina che porta alla Pequeña Acropolis.

 La giungla è fitta, le ragnatele costruite nella notte dai ragni anche. Lo spettacolo è assicurato quasi spettrale.

Visitiamo il sito in lungo e in largo per 2 ore, tempo stabilito dal “capitano” che ci viene a prelevare all’imbarcadero, puntuale. Ritiriamo le valigie, facciamo un’abbondante colazione e prendiamo una lancia contrattata al momento con il medesimo “vettore” per 250 pesos, destinazione: Bethel, ovvero la sponda guatemalteca.

Il mio viaggio in Messico continua in Guatemala, seguitemi…

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3 commenti

  1. elisa boninsegna

    Bellissimo viaggio, mi chiedo spesso se certe destinazioni possano essere visitate facilmente anche senza affidarsi ad un tour organizzato. Tu aveva la tua amica che sicuramente è stata un valido supporto, ma hai organizzato comunque un bel tour. A livello economico, i voli per un viaggio come questo sono molto costosi? Hai dovuto prenotare con largo anticipo?

    1. sereviajera

      Ciao! A dire il vero la mia amica non era a conoscenza di null’altro oltre a Boca del cielo….😜 la preparazione del viaggio ha comportato la lettura di alcune guide e molti blog e forum. Il mio viaggio risale a 10 anni fa esatti. Volo acquistato ai primi di giugno per una partenza di fine luglio 😊

  2. Amber

    Bell’articolo, interessante e dettagliato! Sono stata in Messico ma un pò di passaggio e questa parte mi manca, sembra davvero una zona molto bella da visitare!

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