Madagascar camaleonte

Madagascar tongasoa

Madagascar, un viaggio sognato da anni, di quelli che tieni a lungo nel cassetto dei desideri per fantasticarci su. Un viaggio a cui dedichi tempo ed energie, dal quale sai che comunque vada ritornerai con qualcosa in più.

I viaggi di Bru

Madagascar qualche informazione sul paese

Questa grande isola, la quarta nel mondo per vastità, si trova nell’oceano Indiano al largo delle coste sud-orientali dell’Africa, ed è attraversata  dal tropico del Capricorno. Si potrebbe considerare quasi un piccolo continente, data  la sua estensione e la sua biodiversità.

Molte delle specie della ricchissima fauna e flora, di cui tante presenti solo in Madagascar, sono in pericolo di estinzione o sono già scomparse per sempre.

Il taglio degli alberi e l’incendio del sottobosco, avvenuti nel corso degli anni, hanno danneggiato i tre quarti della superficie e trasformato intere zone in terreni sterili, riducendo drasticamente gli habitat .

Ciò nonostante il Madagascar è riuscito a conservare un ecosistema ricchissimo, unico al mondo. Un vero e proprio caleidoscopio di specie animali e vegetali, ma anche di razze e di culture diverse.

La principale attrazione turistica è la sua natura, e uno dei punti di forza è la sua biodiversità, tra le più prodigiose al mondo. L’endemicità è particolarmente elevata e si trovano piante e animali che non s’incontrano altrove, come: Lemuri, camaleonti, vari tipi di rane e rettili, molte specie di  uccelli.

La flora ha il suo re nel baobab, e comprende quasi tutte le varietà di questi spettacolari giganti. Varie specie di palme, tra le quali la famosa palma del viaggiatore, innumerevoli orchidee, cactus ed euforbie, che costituiscono la grande foresta spinosa del Sud.

Clima quando andare

Il clima del Madagascar è subtropicale, con due stagioni. Calda e piovosa da Novembre ad Aprile, e una secca e fresca da Maggio a Ottobre. Le temperature variano molto in base all’altitudine e alla posizione geografica.

La costa occidentale è più secca di quella orientale, mentre nella zona meridionale e sud-occidentale sono presenti aree con rarissime precipitazioni. Sugli altipiani le temperature possono anche essere rigide, si può scendere sotto i 5°C, quindi è sempre consigliabile portare con sé qualche indumento caldo.

ll periodo migliore in assoluto sono i mesi di Settembre Ottobre e Novembre. Le temperature sono più calde e piove poco, sono perfetti per vacanze al mare e anche per osservare la ricca fauna locale.

madagascar come arrivare

Dall’Italia per Antananarivo di solito si vola via Parigi con Air France o Air Madagascar, ci sono anche tratte con Ethiopian Airlines e Turkish Airlines. I prezzi dei voli variano a seconda del periodo di viaggio ma in generale mettete in conto circa 1.000 euro. Se volete risparmiare o avete poco tempo da dedicare all’isola, potete optare per compagnie low cost italiane e francesi che offrono voli o pacchetti tutto compreso verso Nosy Be, la località più turistica dell’isola.

gENTE DEL MADAGASCAR

I Malgasci e i fady

I Malgasci che si  suddividono in 18 etnie diverse a seconda della zona. Tutte offrono una grande ricchezza culturale e ciascun tribù a proprie caratteristiche di: abbigliamento, acconciatura, ornamenti, dialetto, arte, specialità culinarie, religione e tradizioni. Seguono un complicato sistema di credenze, che si intrecciano in  tutti gli aspetti della vita quotidiana e che varia da villaggio a villaggio. Nella religione tradizionale il Creatore è Zanihari, o Andriananahary che non è né maschio né femmina. Ci sono numerose divinità secondarie o spiriti legati alla natura, che abitano gli alberi, le rocce e i fiumi. Le credenze tradizionali impongono divieti, o tabù detti fady.

Per i Merina, è fady fare funerali di martedì, poiché ciò provocherebbe altre morti nella comunità. In altre zone è fady cantare durante il pasto, perché fa sviluppare denti troppo lunghi. Non  si deve indicare persone o luoghi sacri puntando il dito, ma bisogna piegarlo. Ci sono terreni o interi territori dove è fady entrare, spesso sono luoghi sacri di sepoltura .

I Vahaza, ovvero gli stranieri, sono esonerati dai fady è comunque giusto rispettare gli usi e credenze locali.

etnie

Le varie etnie presenti in Madagascar sono:

  • ANTAIFASY = Gli abitanti della sabbia. Seppelliscono i morti nelle foreste, sono presenti sulla costa sud-orientale del Madagascar, nella zona di Farafangana.
  • ANTAIMORO = Quelli della costa, i creatori della famosa carta, utilizzano la fibra di una pianta, abitano le coste sud-orientali, nella zona compresa fra le città di Manakara e Farafangana.
  • ANTAISAKA = Usano costruire una seconda porta all’interno della propria abitazione per lasciare spazio alla morte, abitano la zona a nord di Fort Dauphin.
  • ANTANKARANA = Quelli delle rupi, sono pescatori e pastori e vivono nella zona di Cap D Ambre
  • ANTAMBAHOAKA = Quelli della comunità. Hanno credenze e abitudini musulmane, vivono nella regione di Mananjary.
  • ANTANDROY = Quelli che abitano tra le spine. Vivono nell’estremo sud, sono guardiani di zebù e sono famosi per praticare la stregoneria.
  • TANOSY O ANTANOSY = Quelli dell’isola. Vivono nei pressi della cittadina di Fort Dauphin, e sono abili fabbri e carpentieri
  • BARA = Nome di origine bantù dal significato sconosciuto. Erano feroci guerrieri e per dimostrare la loro forza praticano il furto degli zebù, ritenendo la cosa molto virile. Abitano gli altipiani centrali.
  • BETSILEO = Gli invincibili. Abili intagliatori che vivono a est della città di Ambositra. Praticano la riesumazione dei morti, il loro villaggi insieme alla loro arte è ritenuto patrimonio dell’Unesco.
  • BETSIMISARAKA = Gli inseparabili. Sono coltivatori di caffe, canna da zucchero e chiodi di garofano, la seconda tribù più numerosa del paese, abitano la costa orientale.
  • BEZANOZANO = Quelli con molte piccole trecce, riconoscibili per il loro modo di portare i capelli, abitano lungo il fiume di Mangoro, nei pressi di Antananarivo.
  • MAHAFALY = I creatori di tabù. Abitano la zona sud dell’isola, Betioky e Ampamihy, sono ritenuti la tribù più saggia. Le loro tombe sono abbellite con intagli di legno, pitture e corna di zebù’.
  • MERINA = Quelli degli altopiani, Vivono negli altopiani centrali e sono i più’ potenti, hanno discendenza e lineamenti asiatici.
  • SAKALAVA =Gli abitanti delle valli lunghe. La tribù più importante del Madagascar, occupano quasi tutto il territorio ovest. Si contraddistinguono per pelle scura, una volta misuravano il loro potere in base agli schiavi che possedevano.
  • SIHANAKA = Quelli che errano nelle paludi, sono pescatori e contadini che coltivazione il riso e popolano la zona intorno al lago Alaotra.
  • TANALA = Gli abitanti della foresta. Incendiano ampi spazi per coltivare il caffe, hanno l’ usanza di lasciare i loro morti all’aria aperta per oltre un mese, vivono vicino al parco Ranomafana.
  • TSIMIHETY = Coloro che non si tagliano mai i capelli, sono pastori e coltivatori di riso e popolano la parte centro-settentrionale dell’isola.
  • VEZO = I nomadi del mare. Sono abilissimi pescatori e vivono nel sud-ovest dell’isola, su un territorio costiero che va da Anakao fino a Morondava.

Nel mio viaggio ho toccato le zone delle etnie dei; Merina, Betsileo, Bara, Tanala e Vezo. Ho potuto osservare volti, modi e usanze molto diversi tra loro, ma in tutti ho trovato il sorriso, e un modo di fare garbato e caloroso.

la bellezza della gente

Io e i bimbi al sud

Alcuni bimbi incuriositi dalla mia presenza seguono ogni mio passo, alcuni sono timorosi, altri invece mi vengono vicino e cercano di attirare la mia attenzione. Li chiamo con un cenno per farmi scattare foto insieme a loro, in breve ne sbucano tantissimi e mi ritrovo circondata.

Sono belli i bimbi del Madagascar, i loro sguardi e la loro pelle raccontano storie antiche, storie di intrecci di razze ed etnie. Hanno l’anima festosa i bimbi del Madagascar, basta una frase o un cenno per farli scoppiare in fragorose risate. A loro non importa di possedere troppe cose, giocano con pezzi di legno e ruote, eppure nei loro sguardi hanno una ricchezza infinita che è difficile da spiegare.

itineraio del mio viaggio in madagascar

L’itinerario del mio viaggio percorrendo La Route Nationale RN7. Trafficata malmessa e lentissima, è la strada statale principale che da Antananarivo arriva fino  a Tulear su un percorso di circa 1000 km.

 Antananarivo – Antsirabe – Ambositra – Ranomafana – Fianarantsoa –Ambalavao –Ihosy –Ranohira – Tulear – Bekodoy – Ankasy – Mangily – Auberge de la table – Antananarivo.

Il viaggio e le regole del Madagascar

Questa volta sono decisa ad andare a qualunque costo in Madagascar. Mi rassegno ad acquistare il volo carissimo, la tratta è Bologna Parigi – Parigi Antananarivo, il volo è mattino presto, quindi decido di andare a Parigi un giorno prima. Trovo una buona offerta per un hotel vicino all’aeroporto CDG il Citizen M. Il mattino dopo, mi ritrovo a Parigi con Gabry e Franco, due cari amici che hanno deciso di fare la loro luna di miele alternativa unendosi a me e Mauro.

Dopo undici ore di volo atterro ad Antananarivo, la sala di arrivo è antiquata e spoglia. Le pratiche burocratiche assurde e lentissime. I passaporti sono vistati e timbrati passando dalle mani di diversi funzionari racchiusi in un gabbiotto, fino a che non arrivano all’ultimo, che chiama ad alta voce il tuo nome rendendo il documento.

Imparo subito la prima regola del Madagascar mora mora ( piano piano). Altra attesa interminabile anche per i bagagli, che sembrano non arrivare mai. Dopo tre ore esco stremata, alla ricerca dell’autista mandato dalla guest house.

Madagascar tongasoa : antanarivo

L’aria è fredda e malgrado sia notte fonda, sono accerchiata da portatori di valigia e mendicanti.

Vengo salvata dal uomo della guest house, che mi invita a salire su un pulmino lercio e polveroso. Poco dopo lascio la strada principale per imboccare uno stradello di polvere rossa, talmente malmesso da sembrare il letto di un fiume in secca. Ecco che imparo la seconda e terza regola del Madagascar, strada non asfaltata e polvere.

Imboccata la piccola stradina, nel buio assoluto della notte vedo un bagliore, è un grosso camion fermo proprio in mezzo alla strada davanti a noi. Dopo diverse manovre del nostro autista e del camionista riusciamo a passare entrambi. Ecco l’altra regola camion fermo in mezzo alla strada.

Taxi Brousse sud Madagascar

Sono le due quando finalmente arrivo a Le Mahavelo sistemazione semplice e carina, molto comoda per chi vuole stare nei pressi dell’aeroporto.

mercati

Poche ore di sonno, e alle otto del mattino bussa alla porta della camera un giovane ragazzo, Andrea, l’autista che mi accompagnerà durante il lungo tour. La 4×4 ha visto giorni migliori, ma rispetto allo standard delle auto in circolazione è un vero gioiello. Inizia il viaggio attraversando la città di Antananarivo, imparo la nuova parola, mercato.

Il Madagascar è un unico immenso mercato all’aperto. La vita dei malgasci si svolge tutta vicino alla strada, e ai corsi d’acqua, dove merci di ogni genere sono esposte tra la polvere che sempre tutto ricopre.

Saranno i mercati lungo la strada, e ammirare la gente nelle loro faccende quotidiane, l’immagine magnifica che mi accompagnerà in questo lungo viaggio.

Il viaggio prosegue negli altopiani del Madagascar seguimi nella seconda tappa

18 commenti

  1. Arianna

    Un viaggio che ho adorato anche io, ho fatto un itinerario simile visitando il sud del Madagascar e sono rimasta incantata da quest’isola, le persone, i luoghi, gli animali, tutto da conservare nei ricordi

  2. Eliana

    Ci sono stata nel lontano 2014 ma ancora ricordo ogni momento di questo viaggio straordinario: i profumi, i colori, l’accoglienza delle persone. Amo tutto del Madagascar, ci tornerei immediatamente!

  3. Lisa Trevaligie Travelblog

    Che tristezza leggere di specie in via di estinzione o addirittura già estinte… eppure il Madagascar è sempre stata una terra rigogliosa, che ha fatto della sua natura selvaggia un punto di forza. Non ho mai preso finora in considerazione queste zone come mete di viaggio ma dopo aver letto ogni peculiarità sono curiosa di vedere dal vivo di cosa Si tratta.

  4. Teresa

    Con questo articolo, per me, sfondi una porta aperta; è da una vita che voglio andare in Madagascar e oltretutto, quando si parla di Africa, io mi sciolgo. Spero di poterci andare presto!

  5. Elisa

    Che bellezza il Madagascar, nonostante il tuo lungo e stremante viaggio penso ne valga davvero la pena, sono curiosa di leggere le altre tappe del tuo tour per sapere com’è andata a finire.

  6. antomaio65

    Leggendo il tuo articolo mi sono ritrovata su quella strada dissestata e piena di buche che percorso solo fino a Fianarantsoa dove mi sono fermata per due settimane di volontariato con i bambini. E’ un paese poverissimo e meraviglioso il Madagascar, che rimane impresso nell’anima anche per la bellezza della sua gente.

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