Sud

Il Sud degli Stati Uniti

Un estratto di musica, buon cibo e ospitalità. Se cercate un viaggio dai ritmi rilassati, tra vivaci città e tanta natura il Sud vi incanterà.

Il Sud

Un viaggio nel “vecchio Sud” è una scoperta dell’anima più vera dell’America, grazie alle sue radici e tradizioni, che trasportano il viaggiatore indietro nel tempo. La bellezza del paesaggio; le cittadine storiche perfettamente conservate; l’ospitalità della sua gente; il patrimonio storico-culturale; la musica e l’eccellente qualità della cucina ne fanno un’esperienza indimenticabile.

Gli Stati che fanno parte di quest’area sono:

  • Texas
  • Oklahoma
  • Arkansas
  • Louisiana
  • Tennessee
  • Mississippi
  • Alabama
  • Georgia

Clima nel Sud

Il clima è subtropicale umido. Risulta fortemente influenzato dalla vicinanza del Golfo del Messico, i cui venti caldi ed umidi danno spesso luogo ad abbondanti precipitazioni. Le temperature sono generalmente miti ed oscillano tra i 32 gradi di massime in estate e i 2 gradi di minima in inverno. Si verificano giornate estive con punte superiori ai 34/35 gradi e nottate invernali in cui si arriva a scendere al di sotto degli 0 gradi. Le precipitazioni sono abbondanti, nell’ordine dei 1200/1300 mm di pioggia all’anno, e tendono ad intensificarsi nel corso dei primi tre mesi dell’anno. Nei mesi estivi il clima si fa decisamente più secco.

Gli Stati costieri del Sud sono a rischio uragani da maggio a novembre, sebbene il maggior rischio sia da fine agosto ad ottobre.

Le aree interne, soprattutto in Texas sono a rischio tornado nelle giornate più torride.

Pasti e Pernottamenti nel Sud

La cucina del Sud è la più varia che potrete incontrare negli Stati Uniti. Nelle zone dell’entroterra è la carne a fare da padrona. Un numero svariato di steak-house propongono i migliori tagli di manzo. Nelle aree costiere invece il cibo è più improntato sui prodotti del mare. Gamberi ed ostriche sono serviti praticamente ovunque, e la qualità delle materie prime è eccezionale.

In Louisiana è la cucina cajun ad essere protagonista. E’ una cucina creola influenzata dai prodotti tipici della Louisiana, che ha portato ad un mix unico di sapore assolutamente da provare.

Il costo del cibo non è elevato, si mangiano prodotti eccezionali spendendo relativamente poco. Il consiglio per chi visita il Sud è quindi di evitare i fast food e godersi la qualità e varietà del cibo. Per farvi un esempio, a New Orleans a pranzo ci sono molti ristoranti che fanno piatti unici, come ostriche fritte e un contorno, a prezzi abbordabilissimi (10/15$). Oppure un piatto di Gumbo a meno di 10$.

Come per il cibo, anche i pernottamenti nel Sud non hanno prezzi elevati; fatte eccezioni città come Nashville e Memphis il cui costo è equiparabile alle altre grandi città Usa. Nelle altre località ci sono strutture dall’ottimo rapporto qualità prezzo.

Come muoversi nel Sud

Dall’Europa i voli diretti arrivano su Dallas e Austin (in Texas) ed Atlanta (in Georgia). Per raggiungere gli altri aeroporti bisognerà fare un volo con scalo negli Stati Uniti.

Come nel resto gli Stati Uniti anche il Sud non fa eccezione: per muoversi è infatti indispensabile un’auto a noleggio. Non si percorreranno strade accidentate, per questa ragione anche una semplice berlina sarà sufficiente.

Texas

La capitale è Austin ed è soprannominato Lane Star State (lo stato della stella solitaria). Con una superficie di 629.300 km è più  grande di molte nazioni del mondo, comprese tutte quelle europee.

Grazie al suo clima mite e soleggiato è una destinazione adatta tutto l’anno. Per gli appassionati di sport acquatici, e’ possibile praticare kayaking, boating e tubing in molti dei corsi d’acqua lungo la costa o nell’entroterra. Vanta quasi 1000 chilometri di litorale, che si affaccia a sud sulle calde acque del Golfo del Messico. Chi è amante del golf trova oltre 800 campi adatti a giocatori di tutti i livelli. Con oltre 600 specie di uccelli da osservare, il Texas e’ la capitale del birdwatching d’America.   

LE CITTA’ PRINCIPALI

Austin

Austin è la capitale del Texas, così chiamata in onore di Stephen Austin, che lottò per l’indipendenza del Texas dal Messico e dalla Spagna.

Per via della sua sviluppata industria hi-tech è consigliata agli amanti della teconologia. E’ ideale anche per gli appassionati di musica, tanto che è stata soprannominata “The live music capital of the world”.

E’ ubicata sul fiume Colorado e al suo interno ha tre laghi artificiali che arricchiscono il centro urbano, il Lady Bird Lake, il lago Austin, e il lago Walter E. Long; oltre a impreziosire l’estetica della città contribuiscono anche all’assorbimento delle acque piovane che il terreno di natura rocciosa non è in grado di trattenere.

Il downtown è caratterizzato da diversi edifici a torre in chiave moderna. E’ impossibile quindi non volgere lo sguardo costantemente verso l’alto quando camminerete per la città. Tra gli edifici più alti troviamo il 360 Condominiums, il grattacielo più alto; è un edificio residenziale che supera i 160 metri di altezza; poco distante si trova la Frost Bank Tower più bassa di soli 3 metri. L’opera più riuscita a livello estetico sono le Moonlight Towers, si tratta di 31 torri alte 50 metri, risalenti alla fine dell’Ottocento che illuminano le notti di Austin.

Un altro edificio impoerdibile è il State Capitol. L’edificio, in stile rinascimentale e consente le visite alla Camera del Senato, quella dei Rappresentanti del Texas, e potrete anche ammirare un bellissimo mosaico raffigurante le sei bandiere dello Stato.

Chi è interessato alla storia di Austin può dirigersi al Texas Military Forces Museum. Il museo ospita un’ampia collezione di aerei, carri armati e reperti vari, oltre che una panoramica della storia di Austin dal 1823 fino ad oggi.

Dallas

Dallas è soprannominata The Big D. E’ una città in continua crescita, famosa per il suo gran fiuto negli affari, i suoi ristoranti e i suoi negozi. Nel panorama americano, fortemente incline al materialismo, Dallas spicca come un esempio di evidente consumismo.

Gli stili architettonici del tessuto urbano sono diversi, accanto ad alcuni esempi di architettura modernista e post-modernista, si trovano rare me splendide costruzioni risalenti alla fine dell’Ottocento ed all’inizio del Novecento. Esempi iconici della prima categoria possono essere la Reunion Tower, un moderno osservatorio alto 171 metri o il Bank of American Plaza, che tocca la quota di 281 metri. Altre icone di Dallas sono la Renaissance Tower, terminata nel 1974 ed anch’essa superiore ai 200 metri di altezza, mentre un edificio più antico da non perdere è il Kirby Building, completato nel 1913.

La città è tristemente famosa per l’omicidio di JFK. Il  JFK Memorial, è una tappa imperdibile, un monumento di stampo modernista che al significato storico unisce anche un’importante valenza estetica. Sempre su questa tragica vicenda è incentrato anche il  Sixth Floor Museum, un tributo alla vita, alla morte e all’eredità lasciata dal presidente americano.

Molti sono i musei presenti in città, ma il verde è una componente fondamentale, con oltri 20.000 ettari di parchi pubblici, se il tempo a disposizione lo consente, noleggiate una bicicletta per godervi il panorama della città dal verde dei suoi parchi.

Fort Worth

A soli 48 km da Dallas troviamo Fort Worth, nonostante la vicinanza le due città non potrebbero essere più diverse. Se nella Big D troviamo grattacieli a Fort Worth il panorama è da ammirare al livello della strada; l’incredibile murales di Chisholm Trail (il famoso sentiero per il bestiame che un tempo si estendeva da San Antonio, in Texas, verso nord, fino ad Abilene, in Kansas) di Sundance Square, i pali piantati dei recinti per il bestiame, i ciottoli del vecchio Camp Bowie Blvd

Fort Worth è orgogliosa del suo soprannome “Cowtown” (la città delle mucche) e molte delle sue attrattive sono legate al commericio del bestiame. Lo Stockyards National Historic District, che fu per molti anni il fulcro di Fort Worth, è tuttora frequentato dai visitatori e dalla gente del posto. 

Il complesso del Livestock Exchange di Fort Worth comprende un museo con fotografie e oggetti risalenti al periodo d’oro dell’industria dell’allevamento.

Sundance Square è uno dei quartieri centrali più vivaci, 14 isolati in cui prosperano ristoranti, negozi, palazzi a colori vivaci e molti esempi di arte pubblica, tra i quali spicca il vistoso trompe l’oeil Chisholm Trail mural.

Houston

Non è sicuramente la città più affascinante del Texas, ma ha comunque molto da offrire, tra cui musei di prim’ordine, bei parchi, una popolazione urbana giovane e alla moda e una miriade di possibilità per magnifiche escursioni. La città si sviluppa sulle sponde del Buffalo Bayou, che scorre a ovest del centro, e paesaggisticamente è la zona più interessante della città.

Il downtown è un dedalo di grattacieli e sopraelevate, e sembra deserto perchè con il gran caldo la maggior parte degli edifici è collegata da gallerie pedonali sotterranee, con aria condizionata, negozi e ristoranti.

Tra i quartieri più importanti Houston Heights, una zona residenziale tranquilla e benestante che dà sul Buffalo Bayou; Montrose, è il cuore della scena gay di Houston, un miscuglio alla moda di negozi, ristoranti, gallerie d’arte e saloni di tatuatori; il Museum District, a sud-ovest del centro; University Village, che consiste in alcuni isolati zeppi di negozi, caffè e pub situati a ovest della Rice University, accanto al Museum District.

Houston: we have a problem

A Houston ha sede il Johnson Space Center il quartier generale della Nasa. Gli equipaggi delle missioni spaziali americane vengono fatti partire dal Kennedy Space Center in Florida, ma tutta la preparazione e gran parte degli allenamenti si svolgono invece al Johnson Space Center (JSC) della NASA, situato alla periferia di Houston.

E’ qui che sorge il parco a tema Space Center Houston sull’avventura spaziale targata NASA.

Una visita al JSC consente di dare un’occhiata agli oggetti e ai risultati reali delle missioni spaziali. Sono in mostra, ad esempio: la navicella Mercury Faith-7, lanciata in orbita attorno alla terra; il modulo di comando dell’Apollo 17, utilizzato nell’ultima missione compiuta da esseri umani sulla luna, nel 1972; e un vero e proprio tesoro di rocce lunari, una delle quali può essere toccata dal pubblico. Potete inoltre visitare il Mission Control, imitazione di una navicella spaziale utilizzata per le esercitazioni, laboratori in assenza di gravità e molte altre curiosità. Nel vicino Rocket Park sono esposti i razzi Redstone ed il gigantesco Saturn 5, il razzo vero e proprio utilizzato nel programma Apollo.

San Antonio

La città di San Antonio deriva da quello di Sant’Antonio di Padova, la cui ricorrenza viene celebrata proprio il giorno dell’anno in cui nel 1691 la prima spedizione spagnola si avventurò in questi territori ancora sconosciuti e disabitati. A differenza delle altre grandi città texane, è quella ad avere radici storiche più radicate, grazie a ciò il centro ha un tessuto urbano più tradizionale ricco di edifici e di palazzi architettonicamente e storicamente interessanti.

Una delle attrazioni principali è il River Walk, conosciuto anche come Paseo del Rio, una sistema di camminamenti lungo le rive del fiume San Antonio fiancheggiati da bar, negozi e ristoranti. La passeggiata si snoda attraverso quasi tutti i principali siti turistici della città, andando a sfiorare il Tower Life Building, La Villita, l’Hemisfair Park o l’Arneson River Theatre. Sempre in centro si trovano anche: la Cathedral of San Fernando, una delle chiese più antiche degli USA, iscritta da anni nel National Register of Historic Places.

La maggior attrazione turistica è la missione di Alamo. Il complesso, che originariamente comprendeva un santuario e diversi edifici residenziali, fu costruito dagli spagnoli nel corso del XVIII secolo con l’obiettivo di indottrinare i nativi della zona. Nel 1793 la struttura perse la sua funzione educativa e fu abbandonata, per poi essere riadattata a forte militare pochi anni più tardi. Oggi l’interno ospita un museo riguardante la storia della missione, e si calcola che in media siano più di quattro milioni i turisti provenienti da tutto il mondo che ogni anno visitano il sito, rendendolo uno dei più popolari di tutti gli Stati Uniti.

Corpus Christi

Graziosa cittadina sulla costa, è perfetta come porta d’ingresso per visitare le aree naturalistiche di Padre Island National Seashore, Mustang Island e Port Aransas. La città è sede della base aerea della Marina Militare americana “Naval Air Station Corpus Christi” e l’attrazione che la fa da padrona è la maestosa USS Lexington, risalente alla seconda guerra mondiale, che al suo interno oggi ospita un museo interattivo e un cinema.

The Bayfront è la zona di downtown lungo la costa, è il cuore pulsante di Corpus Christi. Si estende per due miglia da Magee Beach attraverso la Marina fino all’Art Museum ed alla zona del porto. Qua si possono trovare venditori ambulanti. Alcuni dei migliori ristoranti della città si trovano un blocco oltre Water St. 

Lungo il Bayfront si trovano i Miradors, piccole strutture simili a gazebi. All’interno di ogni mirador si trova una piccola targa che ricorda qualche aspetto della storia della città. Si tratta si splendidi luoghi dove rilassarsi e riposare. 

Molti visitatori sono attratti da Corpus Christi per le sue spiagge. Questa area infatti, è caratterizzata dalla presenza di miglia e miglia di spiagge sabbiose facilmente raggiungibili.

Galveston

La città di Galveston è situata nel cuore della regione delle isole barriera che proteggono le coste del Texas. Per molti visitatori è solo una città di mare con un po’ di storia, ma in realtà Galveston è prima di tutto storica, con qualche spiaggia attorno. 

The Strand è il distretto storico per apprezzare appieno la città ed il suo massimo splendore raggiunto nel 19° secolo. Le carrozze trainate da cavalli, i negozi ed i bei ristoranti sono quanto di meglio possa offrire la città.

L’ Opera House del 1894, tutt’ora in uso e la vecchia zona del porto, è ora convertita in museo e zona ricca di ristoranti. Imperdibile una visita al Bishop Palace. Costruito in pietra ed acciaio dal magnate delle ferrovie Walter Gresham, la casa fu progettata da Nicholas Clayton, uno dei maggiori architetti vittoriani. Confinante con lo “Strand”, il quartiere residenziale “East End Historic District” è caratterizzato da decine di case antiche e da semplici palazzi in stile greco, alcuni dei quali presenti nei tour delle dimore storiche.

Amarillo

Unica città del Texas ad essere situata sul tracciato in cui transitava la storica Route 66, oggi 409, è ubicata in maniera centrale rispetto alle principali vie di comunicazione stradale e ferroviaria, grazie anche al collegamento con la linea ferroviaria Fort Worth-Denver, che tanto ha contribuito nel tardo XIX secolo allo sviluppo della città.

Il centro della città è un concentrato di negozi a tema Route66, ma è nelle sue vicinanze che si trovano le attrattive principali.

Il Cadillac Ranch è un omaggio all’era dell’automobile, situato ai margini dell’Interstate 40. Vi sono esposte dieci cadillac sovrapposte l’opera è stata realizzata nel 1974 dall’artista Stanley Marsh III.

Cavender’s, uno dei piu famosi shopping centre del West, con migliaia di articoli per Cowboy’s.

L’altra icona è il Big Texan Ranch, un ristorante-motel con la piscina a forma di Texas. E’ famoso per il suo menù, ve ne parlerò in dettaglio a fondo pagina tra le curiosità.

Non solo città

Un territorio così vasto ha molte attrattive naturalistiche imperdibili.

Guadalupe Mountains National Park

Il Guadalupe Mountains National Park si trova al confine con il Colorado, ed è popolare per ospitare il Guadalupe Peek, la vetta più alta dello stato con i suoi 2600 metri. Salendo in cima si può godere una splendida vista a 360° della zona circostante. Al suo interno sono innumerevoli i sentieri, i due più popolari sono il Devil’s Hall Trail che attraversa le gole del canyon e il Guadalupe Peak Trail che raggiunge la cima della montagna.

Natural Bridge Caverns

Queste caverne si trovano a circa un’ora di macchina da San Antonio. Sono visitabili tramite tour guidati acquistabili in loco, di diverse durate in base al tempo che vorrete investire alla scoperta delle due caverne naturali.  Nel complesso è presente anche un parco giochi con zip line annessa, che rende la visita particolarmente adatta anche alle famiglie con bambini.

Padre Island National Seashore

Spiagge a perdita d’occhio, ma la particolarità è la nidificazione delle tartarughe lungo i suoi arenili. Se visiterete l’area tra aprile ed agosto potrete assistere alla nidificazione e successivamente alla schiusura, che avviene circa 8 settimane dopo. E’ molto utile visitare il sito ufficiale per aggiornarvi su quali siano le date migliori per assistere a questo spettacolo della natura.

Hamilton Pool Preserve

Una splendida piscina naturale nelle vicinanze di Austin. E’ possibile anche fare il bagno, ma per preservare l’habitat naturale viene tenuto sotto controllo il numero dei visitatori limitandone gli accessi. Se andate durante il periodo estivo è meglio prenotare in anticipo l’ingresso tramite il sito ufficiale onde evitare di non riuscire ad entrare.

Big Bend National Park

Si trova a sud, sul confine tra Stati Uniti e Messico. Oltre alle classiche escursioni a piedi se avete la macchina adatta questo parco offre comunque molti percorsi panoramici fruibili senza fare troppa fatica.

Il parco è molto esteso, più o meno come la Val d’Aosta, e si divide in tre marco aree:

  • il fiume Rio Grande
  • il deserto del Chihuahua
  • le Chisos Mountains

Queste zone sono molto diverse tra loro, per questo si dice che visitare il Big Bend Natonal Park è come visitare tre parchi in uno. Il tempo minimo da dedicare al parco è di 1 giorno, ma se avete in programma di fare tanto trekking o kayak sul Rio Grande prevedete anche 2-3 giorni.

Palo Duro Canyon

Il secondo Canyon più grande degli Stati Uniti (dopo il Grand Canyon naturalmente). Si trova vicino ad Amarillo. E’ lungo 120 miglia , largo 20 miglia e profondo 800 piedi. Si stima che il canyon sia stato creato un milione di anni fa dall’erosione dovuta al Fiume Rosso. E’ visitabile con l’auto fermandosi nei vari punti di osservazione. Ma all’interno del parco è possibile fare trekking, percorrere sentieri in mountain bike ed offre anche molte opzioni di campeggio.

Sud Texas
Texas

Oklahoma

La capitale è Oklahoma City, il soprannome è Sooner State. Il “troppo presto” deriva dal fatto che le terre centrali di questo stato furono cedute dalle tribù indiane alla neonata Unione. Secondo la Homestead Act, queste terre dovevano essere assegnate a chi ne faceva richiesta e diventare di proprietà dopo cinque anni. Molti però non aspettarono l’entrata in vigore della legge e si appropriarono troppo presto delle terre da assegnare, prendendo tutti il soprannome spregiativo di ‘sooner’.

Per i cowboys del vecchio West questo stato del sud era solo un territorio tra il Texas ed il Kansas. Ma per i contadini le vaste praterie dello stato ed il terreno estremamente fertile, divennero il luogo ideale dove vivere.
Ancora oggi sono numerosi i ranch e le fattorie che ospitano i turisti offrendo passeggiate tra i vigneti oppure a cavallo attraverso i campi di grano.

Le città di rilievo sono solamente 2 Oklahoma City e Tulsa

Oklahoma City

Situata nel cuore dello stato oggi, è un importante centro industriale, specializzato soprattutto nei settori aeronautico e petrolchimico.

Il suo sviluppo fu singolare, la città fu edificata dal nulla in 6 ore il  22 aprile 1889 fu il giorno in cui venne aperto l’Oklahoma Land Run, la corsa alla terra. La legge garantiva terreni edificabili coltivabili a tutti coloro che li avessero occupati per primi. In quello stesso giorno la città venne edificata da 10.000 uomini. La crescita demografica fu inarrestabile e nel 1904 la città possedeva già un polo universitario.

Oggi è una città vibrante, che è risorta dalle ceneri del sanguinoso attentato che nel 1995 distrusse completamente il Murrah Federal Building, l’edificio di dodici piani dove aveva sede l’FBI. Lo stupefacente Field of Empty Chairs ed il vicino museo commemorano quanto accaduto.

Bricktown è l’area più vivace della città, i magazzini in disuso sono stati trasformati in ristoranti, bar e night club.

Singolare è l’Oklaoma City Museum of Art che ospita la più ampia collezione al mondo di opere in vetro soffiato opera di Dale Chihuly. Una delle principali attrazioni della città è l’Oklahoma National Stockyards, uno dei più grandi mercati di bestiame del mondo, particolarmente curioso nella giornate di lunedì e martedì quando è possibile assistere alle aste.

Da non perdere anche il Metro Concourse, una delle maggiori aree pedonali sotterranee degli USA, situata esattamente sotto downtown ad arricchita da negozi, uffici e ristoranti; ed il Civic Center Music Hall, un bellissimo esempio di architettura Art Deco recentemente restaurato, sovente teatro di concerti o musical.

Lo State Capitol Building che è la sede del governo dello stato; ma al suo interno contiene anche oltre 100 opere d’ arte che comprendono sculture in bronzo, affreschi, dipinti e ritratti.

Tulsa

Seconda città per importanza dello stato Tulsa è una città che conta circa 400.000 mila abitanti. Situata sul fiume Arkansas ai piedi delle Ozark Mountains. E’ considerata il centro culturale e artistico dell’Oklahoma ed è attraversata dalla Route66.

A Tulsa si trova uno dei musei più importanti degli Stati Uniti: il Phillbrook Museum. Si trova nella casa del pioniere del petrolio Waite Phillips e sua moglie Genevieve, originari di Tulsa. Le sue collezioni spaziano dall’arte italiana del Rinascimento a quella francese e americana.

Se siete appassionati di Art Decò non perdeta la visita alla  Boston Avenue Methodist Church che è stata inserita anche nel registro nazionale dei luoghi storici.

Rilassante la passeggiata al Mohawk Museum uno dei parchi pubblici cittadini. Grande, verde, curato regala relax sotto il cielo dell’Oklahoma, lungo le sponde del fiume Arkansas.

La Route 66

Quando si pensa all’Oklahoma, a parte le vaste distese di grano, non possiamo non pensare alla Route 66. Proprio qui in questo stato del Sud la Mother Road ci regala alcuni scorci imperdibili.

Percorrendola da Nord Est verso Sud Ovest le tappe da non perdere sono:

  • Miami non famosa come la sua omonima in Florida, la cittadina ospita Route 66 Vintage Iron un museo che espone numerose collezioni di motociclette appartenute niente di meno che a Steve McQueen
  • Vinita una delle cittadine storiche dello stato. E’ possibile fare l’Historic Homes Tour che vi farà visitare le strutture appartenute alle famiglie dei fondatori.
  • Foyil è qui che si trova il Totem Pole Park, un parco in cui ci sono le tipiche strutture rese famose dai nativi americani. La più imponente misura più di venti metri d’altezza.
  • Catoosa famosa per la Catoosa Whale, una gigantesca balena blu lunga 24 metri che emerge dalle acque di un laghetto
  • Arcadia troviamo lungo la Route una bottiglia alta 20 metri, che segnala POPS, un distributore di benzina, che somiglia ad un’astronave, al cui interno sono servite circa 530 varietà di bevande gassate oltre agli immancabili hamburger, ed il Round Barn, un fienile rotondo costruito nel 1898, che ora è un negozio di regali e memorabilia
  • Stroud con il suo Rock Cafè, una vera e propria icona della Route 66 che merita una visita per rivivere l’atmosfera dei tempi passati.

I parchi

Sebbene l’Oklahoma non sia particolarmente popolare per i suoi parchi, ce ne sono alcuni degni di nota

Beavers Bend State Park

Il Beavers Bend State Park è uno dei parchi più famosi dello stato con i suoi 1300 acri.  Le foreste e il terreno montuoso sono perfettamente adatti per escursioni a piedi, in bicicletta e passeggiate a cavallo, e il parco vanta 180 acri di costa lungo il fiume Mountain Fork e Broken Bow Lake. Molti sono i campeggi che costeggiano il fiume, mentre il lago è perfetto per gite in barca, nuotare e addirittura fare immersioni.

Deep Fork National Wildlife Refuge

Il Deep Fork National Wildlife Refuge è stato creato per proteggere le foreste e la fauna selvatica lungo il fiume Deep Fork. Il parco è eccellente per l’osservazione della fauna selvatica e il birdwatching, presenta circa 17 miglia di sentieri per i visitatori, tra cui un sentiero con una passerella sopraelevata.

Gloss Mountain State Park

Ospita le montagne più particolari di tutto il Sud, sono infatti composte con un alto contenuto di selenite che conferisce loro un aspetto simile al vetro. La più grande attrazione del parco è il sentiero escursionistico Cathedral Mountain, che inizia proprio dal parcheggio e offre una vista mozzafiato sulle montagne circostanti e sulla valle sottostante.

Little Sahara State Park

Come dice il nome, il parco ricorda un piccolo Sahara,  Le dune vanno da 25 a 75 in altezza e tutte possono essere scalate con i quad o le dune buggy.

Oklahoma
Oklahoma

Arkansas

La capitale è Little Rock il soprannome è The Natural State, grazie ovviamente alle bellezze naturalistiche di questo stato del Sud. Conta infatti ben 52 parchi naturali; 250 sentieri per il trekking, che si estendono per una superficie complessiva di oltre 2.400 chilometri; 19 corsi d’acqua sui quali è possibile praticare canoa e kayak.

Little Rock

E’ l’unica città importante di questo stato del Sud, di cui è anche la capitale. Conta meno di 200.000 abitanti, ed il suo nome deriva da una piccola formazione rocciosa posta sulla riva meridionale del fiume Arkansas attorno alle quale sorsero le prime case.

Little Rock ha dato i natali a William J. Clinton, meglio conosciuto come Bill Clinton, il 42° presidente degli Stati Uniti. In città è presente il William J. Clinton Presidential Center, che ospita la più ampia collezione di archivi della storia presidenziale, costituita da circa 80 milioni di pagine di documenti e da 2 milioni di fotografie. Il centro comprende una ricostruzione a grandezza naturale dello Studio Ovale, una mostra dedicata alle varie fasi della vita di Clinton e la raccolta dei doni ricevuti dal presidente da parte dei dignitari in visita.

Sempre in ambito politico molto interessante è la visita all’Old State Museum, la ex sede del governo dello stato dal 1836 al 1911. Le camere legislative sono state splendidamente restaurate ed oggi espongono mostre sulla storia e sulla cultura dell’Arkansas. 

Ma a parte la storia e la politica Little Rock è piacevole da essere scoperta a piedi,  il River Market District ad esempio è una zona caratterizzata da numerosi negozi, gallerie, ristoranti e pub lungo le sponde dell’Arkansas River. Mentre l’Ottenheimer Market Hall offre una ricca scelta di bancarelle gastronomiche e negozi di vario genere. Il Riverfront Park è una piacevole zona verde che costeggia il fiume, e dalla cui estremità orientale è possibile scorgere la Piccola Roccia alla quale la città deve il proprio nome.

I PARCHI

Come anticipato l’Arkansas è prettamente naturalistico, vi segnalo quindi i parchi più degni di nota dello stato del Sud.

ARKANSAS RIVER VALLEY

 La lunghissima valle del fiume Arkansas, che scorre esattamente al centro dello stato al confine con l’Oklahoma fino al Mississippi. Gli appassionati di sport all’aperto potranno dedicarsi alla pesca, alla canoa o semplicemente campeggiare lungo le sue sponde o quelle dei suoi molti affluenti.

PETIT JEAN STATE PARK

E’ un parco di oltre 3400 acri. Si trova in cima alla montagna Petit Jean adiacente al fiume Arkansas nella zona tra le montagne di Ouachita e gli altopiani di Ozark. L’attrattiva principale è percorrere i suoi sentieri, soprattutto quelli che portano alla bellissima cascata di Cedars Falls.

PINNACLE MOUNTAIN STATE PARK

A soli 20 minuti d’auto da Little Rock si trova questo parco statale, le sue vette e la natura rigogliosa danno il meglio in autunno con il foliage, regalando dei panorami incredibili. Copre un territorio di meno di 1000 ettari, ma al suo interno ha ben 12 trail da percorrere.

HOT SPRINGS NATIONAL PARK

E’ il più piccolo parco statunitense. Si trova a 90km a sud ovest di Little Rock. L’area è famosa in tutto lo stato per le 47 sorgenti naturali da cui sgorgano ogni giorno quasi quattro milioni di litri di acqua termale ad una temperatura di 62 gradi. 

ARKANSAS DELTA

Il Delta dell’Arkansas presenta invece paesaggi pianeggianti di terreni formatisi dalle ripetute inondazioni del fiume Mississippi. La regione del delta è chiamata Grand Prairie; è una pianura alluvionale di gran fascino attraversata da un’insolita formazione geologica nota come Crowley’s Ridge.

OUACHITA NATIONAL FOREST

Un’area selvaggia, costellata di laghi artificiali e molto frequentata da cacciatori, pescatori ed escursionisti. Le stradine che si inerpicano su per le montagne offrono angoli appartati e paesaggi di particolare fascino. Il punto probabilmente piu interessante è il Lake Ouachita.

CRATERS OF DIAMONDS STATE PARK

E’ l’unica miniera pubblica di diamanti al mondo. Si trova a Sud dello stato, al confine con il Tennessee. I visitatori possono scavare in cerca di diamanti e tenere ciò che hanno trovato. E’ richiesta la prenotazione online della visita

Sud Arkansas
Arkansas

Louisiana

La capitale è Baton Rouge ed è soprannominato The Sportsman’s Paradise. Grazie alle molte attività sportive che si possono fare in questo stato.

Si trova nel profondo sud degli USA, fu chiamata così in onore del re di Francia Luigi XIV, quando era ancora sotto il controllo transalpino, tuttora il francese è lingua ufficiale dello Stato assieme all’inglese; si affaccia a sud sul Golfo del Messico. Oltre un terzo della popolazione vive nell’area fra New Orleans e la capitale Baton Rouge, città situate sulle sponde del Mississippi; il resto dello Stato è meno densamente popolato.

Baton Rouge

La capitale dello stato è una città di quasi 230.000 abitanti ed è conosciuta anche come “Red Stick”. Uno dei fiori all’occhiello di Baton Rouge è senza dubbio il valore e la qualità dell’offerta universitaria, con la Louisiana State University e la Southern University che attirano studenti provenienti da tutto il Sud. Per quanto riguarda i siti di interesse turistico sono assolutamente da visitare: l’Old State Capitol. Progettato da James Dakin, che invece di imitare l’edificio di Washington rievicato in quasi tutti gli State Capitol degli Stati Uniti, si sbizzarrì concependo una specie di castello neo-gotico, con tanto di torrette e bastioni con vista sul Mississippi. E’ visitabile, e si può salire anche in cima godendosi un panorama sulla città e sul fiume.

New Orleans

Non è la capitale, ma è decisamente la città simbolo dello stato. Ha ammaliato per molto tempo con i suoi colori caraibici, il sensuale calore del sud, il sapore dolce dei cocktail e le pozioni woodoo. Il motto ufficiale dello stato, laissez les bons temps rouler (lasciate spazio al divertimento), la dice lunga sull’essenza della città.

Nell’agosto del 2006 l’uragano Katrina ha prodotto l’inondazione della città, che nelle settimane immediatamente successive si è spopolata completamente. Si conta che negli anni dopo il disastro New Orleans abbia perso circa il 40% della popolazione. Il centro oggi è completamente risorto, pullulando di vita come al solito, ma le periferie sono ancora in parte disabitate.

La città è divisa in molti quartieri. Il cuore della città antica è il French Quarter fu stato costruito su un terreno rialzato ed è stato quindi in gran parte risparmiato dall’inondazione. A sud-ovest si trova l’Uptown comprende il Garden District, le università e le eleganti ville lungo la linea tramviaria di St Charles Ave. Il Faubourg Marigny attira folle di anticonformisti, perlopiù omosessuali, mentre più giù lungo il fiume c’è Bywater, un fiorente ritrovo per artisti. Entrambi sono scampati all’inondazione, ma hanno subito molti danni a causa del vento. Il più malandato Faubourg Tremé, a nord del Quarter, è un quartiere nero noto per la sua musica; alle sue spalle si estendono Mid-City, Gentilly e Lakeview, zone residenziali che hanno subito il peggio dell’inondazione. Il più colpito è stato il Lower Loyola Ward, un quartiere povero completamente distrutto dall’acqua

Il French Quarter

È pittoresco, sempre affollato e con una straordinaria scelta di grandi ristoranti, bar, locali notturni, caffé, gallerie d’arte, negozi di roba usata e musei stravaganti.

La via principale è Bourbon St ma allontanandosi di qualche isolato si trovano quartieri più tranquilli.

Jackson Square è una delle piazze più belle degli Stati Uniti  la St Louis Cathedral, è la costruzione più imponente della piazza sulla quale si affacciano diversi edifici storici.

Il quartiere francese è un dedalo storico in cui si trovano gli edifici più rappresentativi della città. Tra i più importanti troviamo il Confederate Museum, dedicato alla rappresentazione della vita nel Sud durante la Guerra Civile.

Gallier House Museum, la casa che fu di James Gallier Sr e Jr, due architetti famosi per i loro design di ispirazione greca.

Maspero’s Exchange che un tempo era sia caffetteria che una casa per il commercio degli schiavi.

New Orleans Jazz National Historic Park un parco cittadino dedicato interamente alla musica Jazz, si trovano sempre artisti che si dilettano, ma anche insegnanti che tengono lezioni o convention.

New Orleans Pharmacy Museum è un negozio splendidamente conservato con antiche vetrinette espositive piene di piccole intriganti boccette.

US Custom House L’edificio simile a una fortezza che ospita la dogana americana occupa un isolato quadrato.

Cabildo Il primo Cabildo era una costruzione a un solo piano che fu distrutta dall’incendio del Venerdì Santo del 1788. Fu ricostruito ed ora i 3 piani ospitano una mostra che sottolinea l’importanza di New Orleans in un contesto regionale, nazionale e persino internazionale.

1850 House Museum casa appartenuta a Madame Micaëla Pontalba che costruì le lunghe file di appartamenti in mattone rosso che delimitano le parti più alte e più basse di Jackson Square.

I cimiteri

La città è famosa anche per i suoi cimiteri. Quelli storici della città hanno le tombe che sono delle vere e proprie opere d’arte. I maggiori meritano una visita.

Lafayette Cemetery No 1 è diviso da due sentieri che si intersecano formando una croce. Confraternite e gruppi, come la Jefferson Fire Company No 22, si prendevano cura qui dei propri membri e delle loro famiglie in grandi cripte comuni. Alcune delle tombe di famiglia più ricche erano costruite in marmo, con dettagli elaborati che rivaleggiavano con l’architettura più raffinata del distretto.

Metairie Cemetery probabilmente il più sbalorditivo della città. Inaugurato nel 1872 su una vecchia pista da corsa (il terreno, segue ancora oggi uno schema ovale), il Metairie Cemetery è la città dei morti più americana di New Orleans e le sue tombe sembrano essere esempi di tentativi nell’arte del primeggiare.

St Louis Cemetery No 1 accolse i resti di molti tra i primi creoli. La falda freatica, poco profonda, rese necessarie delle sepolture in superficie, con i corpi posti in tombe di famiglia visibili ancora oggi.

Il cibo

New Orleans è una delle poche città statunitensi il cui centro non sia stato colonizzato dalle catene di Fast Food. Qui il cibo è ancora storia, tradizione e gusto. Personalmente non ho mai mangiato così bene non solo nel Sud, ma in tutti gli Stati Uniti, come a New Orleans. La cucina creola si mischia con la cucina Cajun creando un mix unico, con strepitose materie prime.

Tra i locali e ristoranti storici spiccano: Café du Monde ideale per la colazione, ma è aperto h24, la sua specialità sono i deliziosi ‘beignet’ (frittelle) fritti e spolverati di zucchero a velo e un po’ di incandescente café au lait preparato con caffè di cicoria. Café Maspero il ristorante storico della città  il suo esteso menù tocca tutte le basi della cucina del Sud economica: panini di pesce gatto fritto, riso e fagioli rossi.

Le ostriche ed i gamberi sono le altre materie prime sulle quali si basano molti piatti in città, provateli e non ve ne pentirete.

Il Mardi Gras

L’ultimo giorno di Carnevale a New Orleans si tiene quello che i suoi abitanti definiscono “il più grande spettacolo gratuito sulla faccia della terra”. Durante il Mardi Gras la città si tinge di viola, verde e oro, i colori simbolo della manifestazione, che rappresentano rispettivamente la giustizia, la fede e il potere. Con questi colori il re del Carnevale si affacciò al balcone regale dopo la sua prima storica elezione, durante la Rex Parade del 1872. Da allora la bandiera del Mardi Gras sventola con questi colori, dipingendo carri, costumi, volti, striscioni, ghirlande, coriandoli.

La grande attrazione sono i cortei, organizzati dai gruppi che organizzano la propria sfilata ognuna della quali prende il nome di divinità greche ed egizie, cavalieri, regnanti e tribù. Tra le più note ci sono quella di Bacco, Zulu, Rex, Endimione, i cavalieri di Sparta, del Caos, di Babilonia e della Nemesi, fino a quelle dedicate a personaggi storici come Cesare, Cleopatra, Re Artù, Giovanna d’Arco, ma anche immaginari come i Chewbacchus, dedicata a Chewbecca, il peloso personaggio di Guerre stellari.

Durante la sfilata vengono lanciati dai carri: dobloni, campanelline, pupazzi, ciondoli da appendere alle tradizionali collane di perline. I carri vengono seguiti da bande musicali, majorette, piccoli gruppetti in maschera. Le parate in notturna sono un tripudio di luci e colori, non solo carri illuminati a giorno dai LED ma anche una tradizionale parata dei “flambeaux”, persone che sfilano con cartelli infuocati e spesso un estintore appeso alla schiena a mo’ di zainetto, per sicurezza. Lungo la celebre Bourbon Street, si tiene la parata più disinibita, dove quasi tutto è concesso, incluso ciondolare completamente ubriachi o gironzolare seminudi.

Lafayette

Questa città è il cuore della Cajun Country in cui ci sono molte opportunità per riscoprire le antiche tradizioni di questa zona del Sud. L’Acadian Village: un tipico villaggio Cajun ricostruito come doveva essere nell’800 attraverso l’utilizzo di sette edifici in legno originali dell’epoca. Mentre il Vermilionville Historic Village, è un tipico villaggio in cui degli attori in costume ricreano le condizioni di vita e le usanze delle persone che abitavano in questa regione a cavallo fra il ‘700 e l’800.

Le piantagioni

Nel Sud la visita della piantagioni è una delle tappe più richieste, qui in Louisiana c’è la Plantation Country che ne ospita un’infinità, citarle tutte è pressochè impossibile, le più belle, visitabili e meglio conservate sono:

  • Rosedown Plantation vicino la cittadina di St. Francisville. Nota anche per i bellissimi giardini che circondano la tenuta. Costruita nel 1834 dalla famiglia Turnbull, una delle più benestanti della nazione.
  • Oak Alley Plantation (3645 Louisiana 18, Vacherie, LA 70090) è invece una delle più fotografate della Louisiana. La particolarità di questa piantagione è infatti rappresentata dal lungo viale di accesso lungo i cui lati corrono decine di querce.
  • Laura Plantation (2247 LA-18, Vacherie, LA 70090) non è solo una piantagione, ma una vera e propria full immersion nella cultura Creola tipica di questa zona dello stato. I tour della piantagione sono stati pensati basandosi su un testo di memorie che ripercorre la storia di quattro generazioni di famiglie creole. Questa attenzione all’accuratezza storica è valsa il titolo di “Best History Tour in the United States” conferito dalla Lonely Planet.
  • Whitney Plantation (5099 Louisiana Hwy 18, Edgard, LA 70049) è una piantagione-museo. Questa è l’unica piantagione in cui sono stati ricostruiti e preservati i luoghi in cui vivevano e lavoravano gli schiavi. Potrete quindi sperimentare con i vostri occhi cosa volesse dire lavorare in una piantagione di cotone nei primi anni dell’800.
  • Nottoway Plantation (31025 LA-1, White Castle, LA 70788) ricorda la Casa Bianca. È la più grande costruzione prebellica ad essere arrivata intatta fino ai giorni nostri, e potrete anche decidere di pernottare al suo interno.
  • Myrtles Plantation (7747 U.S. 61, St Francisville) si vanta di avere il titolo di una delle case più infestate dai fantasmi di tutti gli Stati Uniti.

Le Paludi

Se le piantagioni sono state la prima cosa che vi è venuta in mente pensando agli stati del sud, le paludi (o swamps come le chiamano da queste parti) sono probabilmente la seconda. Sono un vero e proprio tratto caratteristico del paesaggio della Louisiana.

  • Atchafalaya Basin è la palude più grande degli interi Stati Uniti, addirittura più delle Everglades in Florida. Al suo interno vivono più di 65 specie differenti di rettili e 250 di uccelli, oltre ad ospitare la più grande concentrazione delle caratteristiche aquile americani (Bald Eagles) di tutto il Centro America.
  • Honey Island Swamp è una delle paludi meno alterate dalla presenza dell’uomo di tutta la nazione. Qui la natura è ancora nella sua forma più primordiale e incontaminata. Per gli amanti del mistero una leggenda narra che qui si aggiri l’Honey Island Swamp Monster, alto oltre due metri, dagli occhi gialli e dall’odore nauseabondo.
  • Barataria Preserve,contraddistinta da sentieri da percorrere a piedi su passerelle costruite sopra il livello dell’acqua, fa parte del complesso del Jean Lafitte National Historical Park & Preserve, che racchiude ben sei diversi parchi e attrazioni naturali fisicamente separati gli uni dagli altri.
Louisiana
Louisiana

Tennessee

La capitale è Nashville, ed il soprannome dello stato è Volunteer State perchè durante la guerra contro il Regno Unito nel 1812 fu lo stato a fornire più volontari.

Quando si pensa al Tennessee è impossibile non legare questo territorio del sud alla musica, è qui infatti che la musica delle montagne si è trasformata nella musica country, fondendosi con il blues del Mississipi Delta. E’ qui che un ragazzo bianco, riadattando i ritmi della musica nera, è diventato il re del rock’n roll: Elvis Presley.

Nashville

Autoproclamatasi “Capitale mondiale della musica country” nella capitale del Tennessee la musica si respira ad ogni angolo.  Il centro di Nashville è compatto e piacevole da visitare. Gli alti palazzi di uffici e gli edifici moderni dominano senza soffocare le strutture e le strade storiche della città. La storica zona commerciale di 2nd avenue, era il centro del commercio del cotone negli anni 70 ed 80 del diciannovesimo secolo, epoca in cui furono costruiti la maggior parte dei magazzini vittoriani dalle tipiche facciate di ghisa e muratura.  Oggi è il cuore del cosiddetto The District: gli interni restaurati ospitano negozi, ristoranti, bar nei sotterranei e locali notturni, tra i quali il Wildhorse Saloon reso famoso dalla Nashville Network Tv.

Lo State Capitol è del 1845, costruito in stile neo-ellenico, è l’edificio più riconoscibile della zona. Nelle vicinanze si trova il Performing Arts Center che ospita il Tennessee State Museum, dove si possono ammirare interessanti mostre tra cui quella del movimento abolizionista del Ku Kluk Klan, nato qua nel 1868.

Percorrendo la Union St si arriva al Riverfront Park sul fiume Cumberland. Il parco con i suoi viali alberati e percorsi da pedoni e carri trainati da cavalli offre un bel panorama per una passeggiata. Nel parco, proprio a sud di Davis Blvd, un recinto di legno circonda Fort Nashborough, una ricostruzione risalente al 1930 dell’avamposto originario della città. In ambito musicale 2 sono i quartieri principali: Music Row e Music Valley

Music Row

Music Row si divide in due parti: Music Square a sud dove troverete gli uffici delle case discografiche di Nashville, degli agenti, dei manager e dei promoter, e la zona turistica lungo Demonbreun St alcuni isolati a nord.

Nella zona turistica il Country Music Wax Museum è il primo di una serie di ‘musei’ e negozi di souvenir dedicati a personaggi della Country Music. Qui potrete registrare la vostra canzone, cantare al karaoke o andare alla ricerca di souvenir incentrati sulla musica.

A breve distanza il Country Music Hall of Fame fornisce una notevole introduzione a Nashville e all’evoluzione della musica country. Sono esposti numerosi oggetti, delle star della musica, il pezzo forte è la Cadillac che apparteneva a Elvis Presley, con un tetto apribile che si alza premendo un bottone e rivela gli interni rivestiti in oro.

Non perdete una visita ai RCA Studio B arredato in stile anni Cinquanta sembra sia lo studio di registrazioneche ha lanciato il maggior numero di successi discografici nel paese.

Music Valley

Quest’area in periferia era un sobborgo non troppo frequentato, ora è la sede del  Grand Ole Opry House, la più grande sala da concerti della country music. Questa costruzione fu terminata nel 1974, e in quell’anno l’Opry fu trasferito dal Ryman Auditorium in centro. Gli spettacoli si tengono di venerdì e sabato sera per tutto l’anno, e su appuntamento sono disponibili visite giornaliere dietro le quinte. Sul lato opposto della piazza, il Grand Ole Opry Museum racconta la storia dell’Opry per mezzo di statue di cera abbigliate con variopinti costumi e oggetti d’epoca.

Se visiterete Nashville non perdetevi una cena in uno dei tanti locali in centro con musica e balli dal vivo. Un vero “must”.

Memphis

La città è conosciuta nel mondo per essere la culla di numerosi generi musicali, dal gospel al blues fino al rock and roll, e per aver ospitato alcune tra le voci più straordinarie della storia della musica, come Aretha Franklin, Johnny Cash ed Elvis Presley, la cui salma giace all’interno dei confini della stessa Memphis. 

Beale Street, compresa tra 2nd St. e 4th St., è il centro della città. Caratterizzata da un susseguirsi di locali, ristoranti, negozi di souvenir: un autentico parco a tema del blues. I principali siti turistici compresi in quest’area sono: l’Orpheum Theater e la sua Walk of Fame contraddistinta da marciapiedi incastonati da note musicali e nomi di grandi musicisti; il WC Handy House Museum, situato dietro l’angolo nei pressi di 4th St.; il New Daisy Theater, con fondali in stile art decò che raffigurano i bei giorni della musica honky-tonky nel quartiere; il Memphis Rock’n’Soul Museum, che documenta la storia sociale e culturale che diede vita alla musica del Mississippi Delta.

Da non perdere la visita guidata alla Gibson dura un’ora circa e potrete assistere al processo di trasformazione che porta un semplice blocco di legno a diventare una delle chitarre più ambite del mondo.

Sempre inerenti alla tradizione musicale locale sono il Sun Studio, il luogo dove sono state registrate alcune delle pagine più importanti della storia mondiale della musica, riascoltabili attraverso la riproposizione delle registrazioni. Hanno inciso qui veri e propri miti della musica come come Johnny Cash, Elvis Presley solo per citare i più famosi del passato. In tempi più recenti hanno registrato qui anche gli U2. La Sun Record Company – Memphis Recording Service è stata inserita nella lista del National Historic Landmark, la lista dei luoghi statunitensi tutelati per il loro rilievo storico.

Graceland

In una visita a Mamphis non può mancare Graceland la maestosa tenuta di Elvis Presley che si trova al numero 3734 del Boulevard Elvis Presley a Memphis, dove il cantante ed attore visse a lungo e dove è sepolto. È la seconda residenza più famosa e visitata degli Stati Uniti dopo la Casa Bianca. Nel 1991 fu inserita nel National Register of Historic Places e dichiarata un Monumento Storico Nazionale nel 2006. Non tutti gli ambienti sono però visitabili, per esempio sono interdetti al pubblico la camera da letto personale di Elvis al piano superiore, la suite principale, il bagno dove fu trovato esanime il 16 agosto 1977, e in generale tutta l’ala superiore della residenza.

Knoxville

Fu la prima capitale del Tennessee, famosa perchè nel 1982 si svolse il World Fair  ai giorni d’oggi conosciuto anche come Expo. Negli spazi che ospitarono i padiglioni della fiera sorge oggi il World’s Fair Park, che ad oggi è il cuore pulsante della cittadina. L’attrazione più famosa della zona è senza dubbio la Sunsphere, una torre di osservazione dorata dalla forma esagonale, che con i suoi 81 metri di altezza domina la città. Ovviamente si può salire al suo interno e godersi il panorama dall’alto a 360° su tutta l’area circostante e vedere in lontananza la sagoma delle Smoky Mountains.

Knoxville è popolare anche per gli ottimi esempi di case storiche. La Mabry-Hazen House Museum, la cui costruzione risale al 1858, un tempo dimora della famiglia più importante della città. Oggi è un museo in cui si possono osservare più di 2.000 manufatti originali dell’800. L’altra casa storica è la Blount Mansion, in passato appartenuta a William Blount, noto per essere uno dei firmatari della Costituzione Americana nonché governatore del Territorio del Sud Ovest che poi divenne lo stato del Tennessee.

Lynchburg

Ai più il nome di questa cittadina dirà poco, un piccolo puntino sulla mappa di questo stato del Sud. Ma qui ha sede una delle fabbriche più iconiche al mondo: la Jack Daniel’s

Non esiste un solo tour ma ben 5 diversi fra cui scegliere in base al vostro tempo e alle vostre esigenze:

  • Dry County Tour: (un’ora circa, costo 14$) solo tour senza degustazione.
  • Jack Daniel’s il tour completo: (1 ora e mezza, costo 17$) tour con degustazione del famoso whiskey.
  • The Angle’s Share: (1 ora e mezza, costo 22$) tour della distilleria con degustazione della ricercata tipologia di whiskey Single Barrel.
  • Il Sapore di Lynchburg: (3 ore, costo 75$) tour della distilleria con pranzo in ristorante tipico della città.
  • Tour della Sorgente con brindisi: (30 minuti, costo 13$) tour ideale per chi ha poco tempo, effettuato tutto in esterno con autobus e degustazione inclusa.

Per i tour con degustazione è necessario aver compiuto 21 anni.

E’ possibile prenotare in anticipo il tour che vi interessa sul sito ufficiale

Pigeon Forge

In questa piccola cittadina si trovano tre delle attrazioni più curiose del Sud. La prima è Dollywood, un parco di divertimenti creato dalla celebre cantante country Dolly Parton. Ospita oltre 40 tipi diversi di giostre suddivise in 10 grandi aree tematiche.

L’altra attrazione curiosa è sicuramente il Titanic Museum che, oltre ad ospitare un’ampia mostra con più di 400 manufatti, include anche la replica gigante del Titanic stesso che domina su tutta la struttura.

La terza attrazione è il locale museo delle cere Hollywood Wax Museum, che al suo esterno ospita una rappresentazione gigante di King Kong che scala l’Empire State Building e una rivisitazione in chiave hollywoodiana del celebre Mount Rushmore, in cui, al posto dei presidenti americani, sono riprodotti i profili di John Wayne, Elvis, Marilyn Monroe e Charlie Chaplin.

I parchi

Great Smoky Mountains National Park

Nonostante sia uno dei parchi meno conosciuti al turismo europeo in realtà il Great Smoky Mountains National Park è il parco con più visitatori di tutti gli Stati Uniti. Considerata la sua ampiezza, esistono due ingressi al parco, uno appunto in Tennessee (più frequentato) e uno in North Carolina (meno affollata).

Il suo nome, “montagne fumose”, è dovuto alla presenza costante di una foschia azzurrina attorno alle cime delle montagne, che ne colora di blu i crinali e fa sembrare che tutto sia avvolto dal fumo.

Con quasi 1300 km di sentieri, è il paradiso degli escursionisti, tra cascate, torrenti, verdi vallate e foreste odorose, potrete fare una vera immersione nella natura.

Se non potete dedicare a questo parco più di una giornata, il consiglio è di vistare l’area di Cades Cove dove potrete percorrere la strada panoramica di 18 km, fermandovi nei numerosi punti di interesse per fare trekking o vedere gli insediamenti dell’800. Sono molteplici anche le opportunità di avvistare la fauna selvatica, dai cervi ai coyote fino agli orsi bruni, oltre ad animali più piccoli come puzzole, procioni e marmotte.

Se avete più tempo a disposizione potete dedicarvi anche alle altre aree come: Elkmont Historic District è un’area di interesse storico, che oggi ospita il principale campeggio del parco, i suoi edifici dell’ ‘800 sono stati restaurati e ben conservati; Roaring Fork Motor Nature Trail è una strada a senso unico ad anello, che parte da e arriva a Gatlinburg, nella zona occidentale del parco. Nei suoi 10 km si insinua tra la fitta foresta, attraversando cascate, ruscelli e vecchi insediamenti, con qualche scorcio panoramico sulle montagne e le due cascate più famose del parco; Newfound Gap Road strada panoramica lunga 53 km con incredibili viste sui monti Appalachi.

Burgess Falls State Park

Si trovano a Sud Est di Nashville, vicino alla cittadina di Sparta. Sono le cascate più famose dello stato. L’attività più interessante del parco è ovviamente il percorso panoramico denominato River Trail che corre lungo il corso del fiume fino a salire al punto panoramico Big Falls Overlook, un belvedere da cui osservare le affascinanti cascate dall’alto. Per motivi di sicurezza il parco viene chiuso quando l’acqua del fiume supera il livello di guardia. Per questo vi consiglio di consultare il sito ufficiale per controllare l’effettiva agibilità del parco.

Ruby Falls

Si trovano all’interno delle Lookout Mountain, che il Tennessee condivide con lo stato della Georgia. L’area chiamata Rock City ospita le Ruby Falls, le cascate sotterranee più alte d’America. La base d’appoggio per l’escursione in zona è la cittadina di Chattanooga.

Shiloh National Military Park

Fu il teatro di una delle più sanguinose battaglie della Guerra Civile Americana; più di 23.000 furono infatti i soldati che persero la vita sul campo. Il Shiloh National Military Park è noto anche per essere uno dei campi di battaglia del Sud meglio conservati del tempo della Guerra Civile Americana.

Sud Tennessee
Tennessee

Mississippi

La capitale è Jackson, mentre il soprannome dello stato è Magnolia State perchè in questo stato del Sud ci sono le magnolie più grandi del mondo.

Il nome dello stato deriva da quello del fiume Mississippi, il più grande fiume degli USA, che definisce il confine occidentale dello stato. Il territorio, scarsamente urbanizzato, è caratterizzato da grandi estensioni di foreste, di querce e cipressi nel nordest e ad ovest, di conifere nelle province sud orientali, oltre che da infinite distese di campi di cotone, puntinati qua e là dalla presenza della pianta simbolo dello stato: la magnolia.

Il Mississippi è uno stato “incompreso”, lontano dagli standard di sviluppo del resto del paese, fatto da strade di campagna, vaste distese di cotone e una natura imponente. Anche il suo ruolo retrogrado in campo di diritti civili non ha aiutato allo sviluppo turistico di questo stato del Sud. La sua storia, è profondamente legata a quella della musica blues e rock’n’roll (tanto da fregiarsi del titolo di birthplace of american music).

Jackson

E’ la capitale dello stato. Non è una città particolamente glamour, ma merita una visita al Campidoglio e agli edifici governativi circostanti. Se siete in viaggio per il Mississippi, vale una breve sosta.

Vicksbourg

La piccola cittadina sorge sulle rive del fiume Mississippi. Qui, nel 1863, ci fu una delle battaglie più importanti della Guerra Civile, la conclusione dell’assedio di Vicksburg, portò alla sconfitta le forze confederate, e l’Unione riuscì a garantirsi il controllo del fiume Mississippi e a dare una svolta decisiva alla guerra.

Sono quindi numerose le attrazioni che ricordano questi eventi. La principale è sicuramente il Vicksburg National Military Park: il grande parco nazionale che celebra l’assedio di 47 giorni della città, in sui si trovano oltre 1400 siti fra memoriali e monumenti. Nel parco è presente anche l’U.S.S. Cairo Museum in cui potrete osservare quella che fu la prima nave corazzata costruita negli Stati Uniti in grado di combattere anche lungo il corso dei fiumi.

Il Vicksburg National Cemetery è dove riposano 17000 soldati dell’Unione che persero la vita sul campo di battaglia (di cui 13000 sono ignoti). I soldati confederati sono invece sepolti al Cedar Hill Cemetery  in cui potrete trovare anche una tomba molto particolare: quella di Douglas, il cammello dell’esercito sudista.

L’ Old Courthouse Museum è il museo più importante, fu costruito sul punto più alto della città, un tempo era il palazzo di giustizia, ed è qui che il futuro presidente degli Stati Confederati Jefferson Davis iniziò la sua carriera politica.

Il Biedenharn Coca Cola Museum può essere una sosta consigliata agli appassionati della nota bibita. A meno che il vostro viaggio non includa anche Atlanta, dove potrete visitare la fabbrica della Coca Cola con annesso museo.

Ocean Springs e Biloxi

Se durante il vostro viaggio tra questo stato del Sud aveste voglia di una tappa balneare recatevi sulla Gulf Coast: Ocean Springs e Biloxi sono le città più note e frequentate della costa.

L’attrazione naturale più importante della zona è il Gulf Islands National Seashore che ha un’estensione notevole visto che i suoi confini partono da Cat Island in Mississippi, per arrivare fino a Santa Rosa Island, che invece si trova in Florida. Comprende le sei “Barrier Island” dello stato. E’ caratterizzato da spiagge bianchissime alternate a una fitta foresta marittima. Si trovano anche importanti testimonianze storiche come il Fort Massachusetts, costruito in occasione della guerra del 1812.

Tupelo

Questa cittadina è famosa per essere il luogo di nascita di Elvis Presley. Sono visitabili a piccola casa in cui Elvis ha vissuto; la chiesa che il cantante ha frequentato durante la sua gioventù; e un museo incentrato soprattutto sulla storia dei primi anni della sua vita. Intorno alla casa è stato costruito il “Walk of Life” ovvero un percorso lungo il quale, anno per anno, sono stati ricostruiti gli eventi più importanti della vita di Elvis.

Un’altra attrazione di Tupelo è  il Tupelo Automobile Museum, in cui sono presenti oltre 100 esemplari di auto d’epoca che ripercorrono la storia dell’industria automobilistica. Ovviamente non potevano mancare alla collezione anche due macchine appartenute ad Elvis. 

Natchez

Natchez è il punto in cui termina il Natchez Trace Parkway, ma offre molte cose da vedere. A farla da padrona sono senza dubbio le dimore storiche del periodo prebellico splendidamente conservate che donano alla città quell’atmosfera tipica degli stati del sud che ci immaginiamo. La più particolare è sicuramente Longwood, un’imponente casa dalla pianta ottagonale sormontata da una cupola. Le altre dimore storiche ben conservatesono sicuramente la Rosalie Mansion e la Stanton Hall.

Il Natchez National Historical Park è gestito dal National Park Service, offre dei tour all’interno della Melrose Plantation, una tipica piantagione del sud degli Stati Uniti perfettamente conservata.

Gli itinerari naturalistici

Natchez Trace Parkway

E’ una strada lunga più di 700 chilometri. Taglia il Sud da Nashville fino a Natchez.  E’ sotto la tutela del National Park Service e si sviluppa lungo il percorso noto come Old Natchez Trace, ovvero un antica strada di collegamento usata dagli indiani d’America. Tra le tappe più importanti di questo percorso troviamo:

  • Emerald Mound (milepost 10.3): è un enorme tumulo di rilevanza archeologica archeologica che testimonia le usanze degli indiani prima dell’avvento degli europei.
  • Windsor Ruins  (milepost 30): Si tratta delle rovine di una delle più grandi piantagioni dello stato realizzate in architettura neogreca.
  • Sunken Trace (milepost 41.5): è uno dei luoghi più fotografati della Natchez Trace Parkway, Si tratta di un vecchio sentiero che veniva percorso talmente di frequente tanto da far notare molto bene i segni di erosione del terreno.
  • Rocky Springs (milepost 54.8): una città abbandonata che oggi ospita un’area campeggio. L’unico edificio originale è quello della chiesa metodista (utilizzata anche al giorno d’oggi) con il suo cimitero ben conservato dove si possono scorgere le lapidi dei primi abitanti della città. Facendo un breve percorso si possono intravedere ancora i resti di quello che fu l’ufficio postale e una cisterna.
  • Cypress Swamp (milepost 122.0): si tratta di un breve percorso (non più di 20 minuti) che vi porterà ad osservare una caratteristica palude tipica del sud degli Stati Uniti.
Blues Highway

La leggendaria Blues Highway, collega Memphis a New Orleans e attraversa tutto lo stato.Un on the road lungo questa strada, (la Highway 61), vuol dire ripercorre le tappe più importanti della storia del blues e costeggiare per larga parte anche un iconico fiume come il Mississippi.

Il fiume Mississippi

Ovviamente non può mancare una menzione al grande fiume che da il nome a questo stato del Sud.

Per chi non ha fretta un grande fascino è fornito dalle “Mississippi River Cruises” le crociere lungo il grande fiume, rese ancora più romantiche se condotte con un classicco battello a vapore, con le grandi ruote che sfiorano le acque con un rituale che sa d’antico. Sono le cosiddette “Steamboats”, grandi navi in stile liberty o comunque d’epoca, sulle quali si può ascoltare dell’ottima musica come le struggenti ballate jazz anni ’20, mentre si contempla il tramonto sul fiume in un tripudio di colori.

A Pascagoula è dove il Mississippi “canta”. In questa località si the Singing River produce un rumore tipo sciame d’api in volo, soprattutto in estate ed in autunno. Gli scienzati stanno ancora cercando la causa.

Noxubee National Wildlife Refuge

Non si può dire di essere stati in uno stato del sud senza aver visitato una tipica palude in cui si possono osservare la tipica fauna della regione (ad esempio gli immancabili coccodrilli). Se non avete avuto modo di visitare la Cypress Swamp lungo il percorso della Natchez Trace Parkway questa può essere considerata una buona alternativa.In autunno grazie al foliage il panorama diventa ancora più bello e caratteristico.

Mississippi
Mississippi

Alabama

La capitale è Montgomery ed è soprannominato Yellowhammer State.

Lo Yellohammer è un uccello, lo zigolo, ed il soprannome deriva dalla Guerra Civile, quando arrivavano nuovi soldati con le uniformi nuove e le maniche gialle, i soldati che da più tempo combattevano li soprannominavano Yellowhammer.

Sulle targhe però compare “Heart od Dixie”: Dixie è il soprannome degli abitanti degli stati del Sud, e il cuore di Dixie è propriamente Montgomery, capitale dell’Alabama.

Montgomery

La storia della città indissolubilmente legata a Rosa Parks e alla battaglia per i diritti civili degli afroamericani. Rosa nel 1955 si rifiutò di cedere il suo posto a sedere su un autobus ad un bianco, dando così il via ad una presa di coscienza del problema dell’integrazione che si diffuse dapprima negli stati del sud e successivamente in tutti gli Stati Uniti.

Molti sono i musei e le attrazioni dedicate a questi eventi, come il Rosa Parks Museum che si trova di fronte alla fermata dell’autobus su cui era seduta, e il Civil Rights Memorial Center con il suo commovente tributo ai 40 martiri del movimento.

A Montgomery, si trova anche la First White House of the Confederacy, ovvero la residenza del presidente Jefferson Davis degli stati sudisti durante la Guerra di Secessione prima che la capitale fosse spostata definitivamente a Richmond in Virginia.

Come in molti stati del Sud, anche l’Alabama non fa eccezione in ambito musicale, gli musica country posssono visitare all’Hank Williams Museum che raccoglie foto, strumenti e memorabilia del grande cantante statunitense.

Il Riverwalk merita una menzione, costeggia l’Alabama River ed è possibile fare un tour su una caratteristica imbarcazione dell’ottocento: la Harriott II.

Mobile e la sua baia

L’attrazione pricipale è USS Alabama Battleship Memorial Park, nel quale è visitabile la nave da guerra USS Alabama utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale nel teatro di guerra del Pacifico e dell’Atlantico. Nel parco si trovano anche altri mezzi militari come il sottomarino USS Drum; un carro armato Sherman;ed alcuni aerei bombardieri e da caccia. Nel complesso sono presenti anche due memoriali dedicati alla Guerra di Korea e del Vietnam. 

Il centro di Mobile è piacevole grazie all’Historic Districts, dove le case sono state realizzate con un mix di architettura che va da quella vittoriana al libero rinascimentale.

La baia di Mobile, fa parte della Gulf Coast ed è caratterizzata da spiagge bianche e acqua cristallina.  Orange Beach e Gulf Shores sono le località in cui si trovano le spiagge migliori di tutto lo Stato.

Dauphin Island è una nota isola soprattutto per ospitare Fort Gaines, l’avamposto che è stat protagonista durante la battaglia della Baia di Mobile durante la Guerra di Secessione americana. I suoi interni sono visitabili, ed ospitano un museo e dei cimeli bellici come i cannoni originali che vennero istallati nel forte.

Birmingham

E’ la città più popolosa dello stato. Anche qui la storia della città è strettamente legata a quella dei diritti civili, le lotte sono testimoniate nel Birmingham Civil Rights Institute, in cui si ripercorre la storia travagliata della città attraverso.

Un singolare parco cittadino è il  Vulcan Park su cui svetta una statua gigante dedicata al dio Vulcano posta sulla cima di una torre panoramica a cui si può accedere e godere di una bella vista dall’alto a 360° su tutta la città.

I cultori del Jazz troveranno da visitare l’Alabama Jazz Hall of Fame con un museo che ripercorre la storia di questo genere musicale. Mentre gli appassionati d’arte troveranno al Birmingham Museum of Arts  opere provenienti anche dall’Europa di artisti del calibro di Dalì e Botero.

US Space & Rocket Center

E’ un centro in cui sono esibiti centinaia di mezzi spaziali, fra cui sonde, missili e shuttle. Le mostre permanenti celebrano il lavoro della NASA, in particolare sulla conquista della luna e sulle missioni della stazione spaziale internazionale, il fiore all’occhiello del museo sono sicuramente il Rocket Park e lo Shuttle Park. Qui potrete ammirare  in tutta la loro imponenza alcuni dei più importanti mezzi che hanno fatto la storia dell’astronomia.

I parchi

Cheaha State Park

Il parco è la meta ideale dove trascorrere un weekend nella natura, grazie al lago sulle cui sponde ci sono molte spiagge in cui fare vita balneare. L’attrattiva del parco è la Cheaha Mountain che è la vetta più alta dello stato con i suoi 730 metri. Per gli amanti del trekking il percorso che porta al punto di osservazione Bald Rock Outlook vi regalerà una spettacolare vista su tutta l’area.

Noccalula Falls Park

L’attrattiva principale del parco è la cascata Noccalula, il nome deriva da quello di una giovane donna Cherokee che, secondo alcune leggende, si suicidò dopo che le era stato imposto dal padre un marito che non amava. A ricordo di questa vicenda c’è anche una statua in bronzo che raffigura la giovane indiana.

La portata d’acqua della cascata dipende ovviamente dalle precipitazioni avvenute, quindi il panorama della cascata può variare notevolmente in base al periodo dell’anno in cui la visiterete.

Il parco racchiude anche diversi trail, il più scenografico è probabilmente il Gorge Trail, che vi porterà a passare sotto le caratteristiche cascate osservandole da una posizione sicuramente insolita e particolare. Il parco ha anche un trenino che vi permetterà di godervi il panorama comodamente seduti.

Sud Alabama

Georgia

La capitale è Atlanta ed il suo soprannome è Peach State per la straordinaria qualità di pesche che vengono coltivate in questo stato.

La Georgia è un mix tra passato e presente. Gli edifici storici risalenti al periodo precedente la Guerra Civile Americana, le piantagioni, i campi di battaglia e la musica southern, si incontrano e si fondano in città incredibili e all’avanguardia.

Atlanta

Atlanta è la metropoli più estesa e popolosa della Georgia, sede delle maggiori industrie e di tutte le principali aziende multinazionali. Si sono svolte qui le Olimpiadi del 1996, per la quale sono stati compiuti importanti lavori di riqualificazione e di ammodernamento infrastrutturale, fondamentali per garantire competitività a lungo termine ad un centro dalle così grandi ambizioni. Una giornata è sufficiente per una visita approfondita della città, partendo dai suoi capisaldi.

 World of Coca Cola Pavillon, è una tappa imperdibile, è la sede dell’azienda più popolare al mondo, che qui viene celebrata con filmati, cimeli e degustazioni gratuite. A breve distanza, si trovano gli studi della CNN (si può acquistare un biglietto combo Coca Cola + CNN ad un prezzo ridotto rispetto ai due ingressi singoli).  Il CNN Studio Tour illustra le attività del famoso network, e consente di visitare l’edificio all’interno del quale si trovano anche ristoranti e negozi, come il Ted Turner Store, dove vengono venduti gadget di Via col Vento.

Sempre in centro si trova l’Underground Atlanta, caratteristico centro commerciale “sotterraneo” dove centinaia di negozi e locali si affacciano su stradine acciottolate illuminate da lampade a gas.

Uno dei luoghi storici più conosciuti è il Martin Luther King Jr. Historic District, chiamato affettuosamente dagli abitanti Sweet Auburn, “Dolce Auburn”, questo quartiere era il ghetto dove le persone di colore vivevano prima dell’integrazione. Qui, al 501 di Auburn Avenue, nacque Martin Luther King, la cui casa natale è oggi visitabile quotidianamente.

Columbus

Come Atlanta, Columbus è votata al rinnovamento, ma la città è intrisa di storia. E’ piacevolmente vivace, il centro brulica di locali ed attività. Sono stata particolarmente fortunata a visitarla di sabato, giorno in cui si tiene il Market Days a Broadway. Pur non essendo un amante dei mercati questo è stato una piacevole scoperta. Accanto ai banchi di frutta e verdura c’erano anche venditori locali di artigianato, gioielli e prodotti biologici.

Una visita approfondita la merita l’Old Town con le case vittoriane , lussureggianti giardini e altre strutture risalenti al passato. Le case museo site in Heritage Corner possono essere visitate, offrendo un’esperienza ancora più ricca.

Savannah

Una deliziosa cittadina di soli 130.000 abitanti intrisa di storia. Personalmente l’ho adorata. Visitare Savannah è facile grazie alle piccole dimensioni del centro che consentono di poterlo girare interamente a piedi. Savannah è rimasta quella di un tempo, grazie anche all’intervento dell’Historic Savannah Foundation, l’ente che ha provveduto a restaurare all’incirca un migliaio di edifici sparsi tra il centro storico e la prima periferia.

Per una visita della città vi consiglio di partire da Bull Street, il corso principale, intervallato da piazzette e suggestive stradine sulle quali si affacciano splendide residenze storiche, le più degne di nota: la Owens-Thomas House, al 124 di Abercon Street, la cui realizzazione fu ultimata nel 1816; e la Danvenport Hous e, situata nei pressi di Columbia Square al 324 di E. State Street.

Un elemento ricorrente di Savannah sono le piazze, 24 in tutto, dislocate ad ogni angolo della città e decorate dalla presenza di fontane, monumenti ed obelischi.

A Chippewa Square, nel centro del quartiere, si trova la famosa panchina di Forrest Gump.

Una tappa imperdibile è il City Market, che ospita negozietti di antiquariato, piccoli ristoranti e due grandi piazze all’aperto.

Da non perdere il Riverfront Plaza Park, che si trova lungo il porto fluviale. Dove un tempo transitavano ed attraccavano le navi con il cotone oggi si trovano negozi, ristoranti, bar e pub. E’ il luogo d’incontro della movida serale, non perdete l’occasione di una cena sul lungo fiume.

Questa elegante città ha anche un segreto. Grazie alla sua tragica storica fatta di incendi, febbre gialla, subdoli pirati e violente battaglie, sembra che la città sia infestata dai fantasmi. Se siete dei ghosts hunter assicuratevi di prenotare uno spettrale tour dei fantasmi.

Le piantagioni

Come ogni stato del Sud che si rispetti, anche la Georgia ha delle interessanti piantagioni che meritano una visita.

Wormsloe Historic Site Conosciuta più semplicemente come Wormsloe Plantation questa è una delle piantagioni più fotografate della Georgia grazie alloscenografico viale alberato di oltre due chilometri, le cui querce ai lati della strada formano infatti un panorama difficilmente eguagliabile. All’interno si può visitare un museo dedicato alla storia della piantagione e dei primi anni di sviluppo della Georgia, oltre a intraprendere un percorso che vi porterà ad osservare quello che resta della piantagione.

Pebble Hill Plantation fu costruita nel 1826 e si è perfettamente conservata fino ai giorni nostri. Dato il suo innegabile fascino questa piantagione viene scelta come location per molti eventi esclusivi e matrimoni.

I parchi

Providence Canyon

E’ soprannominato il Little Grand Canyon della Georgia. A differenza del suo alter ego più famoso non si è formato per la forza erosiva di un fiume, bensì per delle pratiche agricole non andate a buon fine. Gli agricoltori non presero mai nessun tipo di precauzione per evitare l’erosione del suolo e quello che possiamo visitare oggi è il risultato. Grazie a questo errore di valutazione però possiamo ammirare questa particolare bellezza naturale.

Si può ammirare il Canyon dai punti di osservazione lungo la strada oppure si possono scegliere diversi sentieri per il trekking. Il più noto è il Canyon Loop Trail di circa 8 chilometri.

Stone Mountain Park

È l’attrazione più visitata della Georgia. è nota per il gigantesco “monadnock” un enorme masso che prorompe in mezzo alla pianura su cui è poggiato. Sul monadnock è stato scolpito il bassorilievo più grande del mondo che raffigura tre leader sudisti della Guerra di Secessione: Jefferson Davis, Stonewall Jackson e Robert E. Lee. Si può raggiungere la sommità dello Stone Mountain attraverso un percorso a piedi o, più comodamente, con una funivia.

Il parco è anche la sede di Luna Park, un parco a tema dinosauri, un cinema 4D, una linea ferroviaria panoramica e l’Historic Square: un’area in cui si è voluto ricreare l’atmosfera della Georgia dell’800 utilizzando edifici originali dell’epoca.

Okefenokee Swamp

Anche in Georgia troviamo le famosi paludi del sud, la più popolare è Okefenokee Swamp al confine con la Florida. E’ possibile fare un tour in barca lungo i canali d’acqua che si sono formati nel tempo per vedere la fauna locale nel suo habitat naturale o addirittura visitarla in treno.

Sud Georgia
Georgia

Curiosità sul Sud

Don’t mess with Texas

Lungo le strade Taxane spesso si incontrano dei cartelli con la scritta Don’t mess with Texas (con scherzare con il Texas). Sembra un monito non troppo amichevole, in realtà è semplicemente uno slogan per una campagna volta a ridurre i rifiuti sulle strade del Texas da parte del Dipartimento dei trasporti. 

Big Texan Ranch

E’ un’istituzione in Texas, sito nella città di Amarillo, questo motel/ristorante è popolare per la sua piscina a forma di Texas, ma ancora di più per il suo menù. Le bistecche in Texas sono un’istituzione, ma in questo ristorante sono gratis, avete capito bene. Ma, c’è sempre un ma,… Per avere il pasto gratuito dovrete mangiare in un’ora un menù composto da:

  • Un cocktail di gamberetti
  • Una patata al forno
  • Un insalata
  • Un panino con il burro
  • Una bistecca da 72 OZ (circa 2 kg)

Se decidete di partecipare alla competizione, vi verrà assegnato un tavolo al centro della sala, sul quale è apposto il timer con il tempo a vostra disposizione per terminare l’impresa. Se ci riuscite il pasto sarà gratuito, altrimenti lo pagherete 72$.

Ovviamente per chi non è temerario da provare l’impresa troverà nel menù molti piatti e diversi tagli di bistecca di diverso peso. Ma in quel caso il conto sarà da pagare.

All’interno del ristorante c’è anche una Hall of Fame con le foto dei temerari che sono riusciti nell’impresa.

All’interno del sito ufficiale c’è anche il live-stream di chi tenta l’impresa

Hazard

Per gli appassionati della serie Tv Hazard, ambientata nel Sud, a Nashville, vicino alla Music Valley, c’è il Cooter’s Garage: indirizzo 2613 McGavock Pike, Nashville.
Ben Jones, il simpatico Cooter che nella serie tv era il meccanico di Hazard, dopo aver chiuso una lunga e fortunata carriera politica, ha aperto questo “Museo Suvenir”, contenente moltissimi cimeli della serie televisiva.

Sweet home Alabama

Sweet Home Alabama è la canzone simbolo del gruppo Lynyrd Skynyrd, pubblicato il 24 giugno 1974. La canzone è inserita al numero 407 nella lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone. In molti film on the road è presente come colonna sonora, visto che è considerata la canzone on the road per eccellenza. Il brano nacque come risposta ad Alabama e Southern Man, due canzoni di Neil Young nelle quali egli aveva criticato l’Alabama (e tutto il sud degli Stati Uniti d’America in generale) per il perdurante razzismo nei confronti dei neri.

Georgia on my mind

Come abbiamo detto più volte il Sud è la patria della musica, quindi non solo l’Alabama si è meritata una canzone, ma anche la Georgia, con “Georgia on my Mind” scritta del 1930 da Stuart Gorrell. La vera popolarità l’ha avuta quando Ray Charles ne ha fatta una cover 30 anni più tardi, nel 1960.

Nel marzo del 1979, come simbolo di riconciliazione dopo i conflitti per l’ottenimento dei diritti civili, Ray Charles cantò Georgia on My Mind davanti all’Assemblea Generale della Georgia. Dopo l’esibizione di Charles, l’Assemblea adottò il brano come canzone ufficiale dello Stato.

Atlanta e via col vento

Atlanta e le piantagioni della Georgia fanno da sfondo ad uno dei film più iconici dello scorso secolo: Via col Vento (Gone with the wind). Il capolavoro tratto dal libro omonimo della scrittrice del sud Margareth Mitchell che nel 1936 vinse il Pulitzer.

Se nella capitale della Georgia non troviamo nulla del film, a parte qualche gadget nei negozi di souvenir, se ci spostiaamo di qualche chilometro dalla città e raggiungiamo Jonesboro la città natale di Rossella, (Miss Scarlet in inglese) dove si trova il museo “La strada verso Tara” (Road to Tara Museum, 104 North Main Street). I cimeli legati al libro e al film sono ospitati nell’antico Train Depot del 1867, anche Welcome Center della cittadina e svelano la vera storia della vicenda romantica più amata del mondo.

Nella cittadina di Marietta, a una trentina di chilometri a Nord di Atlanta, si può visitare il “Gone with the Wind Movie Museum – Scarlett on the Square” (18 Whitlock Avenue). Il museo di “Via col Vento” ospita una collezione di cimeli originali del film, tra cui alcuni dei costumi usati nelle riprese, le sceneggiature, documenti, contratti e molto altro ancora.

Se questo territorio vi ha incuriosito, se avete dubbi domande, o richieste di preventivi non esitate a contattarmi, sarò ben lieta di conoscervi e pianificare per voi un viaggio in questo straordinario Paese.

Logo Indonesia con Bru

Per informazioni chiedi a Paola

easyamerica1@gmail.com

2 commenti

  1. partyepartenze

    Ho girato il Texas e la Louisiana, forse per togliermi dalla testa l’idea che fossero stati del sud, integralisti e poco socievoli. In realtà ho trovato comunità molto unite, grande ospitalità e gentilezza e mille cose da vedere. Viaggiando si impara ad essere più aperti…

    1. paolabov

      Quanto è vero! L’accoglienza del Sud è imbattibile. Viaggiando negli States ho imparato che “how are you?” È un loro intercalare, e rispondevo sempre con un “find thanks and you?” Ma solo nel sud, al mio find thanks, rispondevano con un “just find?”. Sono stati solari, non solo per il tempo gradevole, ma per lo spirito delle persone che li abitano

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