Sumba: Riti Marapu e Ikat

Sumba l’isola indonesiana dagli antichi riti Marapu, dagli stupendi tessuti ikat che raccontano le storie dei villaggi, ma anche di spiagge mare e altre bellezze naturali

Sumba Indonesia – informazioni utili per viaggiare nell’isola dei riti Marapu

Geografia

Sumba è un isola indonesiana e fa parte delle Piccole Isole della Sonda nella provincia di Nusa Tenggara Orientale. Ha un’area di 11.153 km²,

A nordovest di Sumba si trova l’isola di Sumbawa, a nordest, attraverso dello Stretto di Sumba l’isola Flores, a est attraversando il Mare di Savu  l’isola di Timor

La maggiore città e anche capoluogo dell’isola è Waingapu,

L’isola ha due aeroporti a nord Tambolaka e a sud Waingapu con voli diretti da Bali o con scalo da Timor e Flores

Storia

Prima della colonizzazione da parte degli europei occidentali nel 1500, Sumba era abitata da vari gruppi etnici di origini melanesiano e austronesiano.
Nel 1866 Sumba divenne parte delle Indie orientali olandesi quest’isola esportava legno di sandalo ed era conosciuta come Sandalwood Island.
Nonostante la colonizzazione da parte degli occidentali, Sumba è rimasta uno dei pochi luoghi al mondo in cui le tombe megalitiche sono ancora utilizzate.

Lingua dialetti

Gli abitanti dell’isola di Sumba chiamati sumbanesi parlano una varietà delle lingue austronesiane.

Sumba : i Marapu

A Sumba sono cristiani, per la maggior parte calvinisti con una minoranza cattolica , ma in Indonesia le antiche fedi animiste sono ancora vive e praticate da gran parte della popolazione, i popoli che praticano l’animismo sono definiti belum beragama = che non ha ancora una religione.

A noi viaggiatori questo paese piace proprio per questo attaccamento alle antiche usanze.

Nell’isola di Sumba la religione tradizionale è il Marapu, che include il culto ancestrale e il culto della divinità, ed è ancora molto viva.

Marapu è il centro filosofico dell’espressione culturale e comprende cerimonie, luoghi di culto tradizionali, umaratu, l’architettura tradizionale, sculture decorative e tessuti hinggi e lau, gioielli e armi.

La base della religione Marapu è che l’uomo non può comunicare direttamente con Dio, invece l’antenato del clan è un intermediario e anche uno spirito che protegge i vivi, ma solo se si rispettano le regole e i costumi istituiti dai primi antenati.

I sumbanesi credono che la sfortuna li colpisca perché i marapu hanno revocato la loro protezione, questo accade se sono stati offesi da una trasgressione o non sufficientemente propiziati con cerimonie e offerte.

I Marapu sono comunemente maschi e appartengono a un clan patrilineare.

Gli spiriti d’altare formano sempre coppie di un maschio e una femmina e riguardano gruppi definiti in base alla località, sono considerati spiriti minori rispetto al marapu.

Le due classi hanno lo stesso scopo: fornire prosperità e protezione contro le forze del male

Il marapu non è uguale in tutta l’isola. Nella zona di Sumba orientale, è identificato con l’antenato apicale.

Nella zona Occidente, il marapu ha un significato più generale, si applica anche ad altre manifestazioni spirituali.

Spesso il marapu è riferito al primo antenato di un clan e ha un nome e una storia, alcuni clan hanno una connessione speciale con un animale o un fenomeno naturale.

I morti e i primi antenati hanno grandi poteri sui vivi, ma solo i marapu sono mediatori tra gli uomini e Dio, si crede che i primi antenati non sono mai morti, e che dopo aver stabilito i loro lignaggi sulla terra, sono semplicemente tornati in un luogo chiamato Base del Cielo, dove sono ancora presenti.

I Marapu sono quindi spiriti immortali presenti sulla Terra da sempre e rappresentano una fonte di vita.

Ogni clan conserva cimeli nelle soffitte della casa ancestrale, alcuni di essi sono indicati come tanggu marapu = possedimenti marapu, sono oggetti sacri, è severamente vietato toccarli e anche solo vederli, chiunque lo faccia potrebbe ammalarsi e molto probabilmente morire.

Un altare chiamato kotoka si trova all’esterno della casa, è un mucchio di pietre o una lastra di pietra piatta posta sotto un albero.

L’altare più importante è nel cortile del villaggio che può impedire a malattie o alle streghe di entrare nel villaggio, esiste anche un altare per cavalli e bufali per garantire la fertilità del bestiame, altri i in riva al mare per chiedere il successo nella pesca

I riti annuali servono a garantire che gli altari continuino a svolgere le loro funzioni, di solito sono fatti all’inizio della stagione delle piogge a fine novembre, primi di dicembre.

Oltre ai marapu, si crede che la terra sia abitata da diversi spiriti maligni, il contatto con loro può avere gravi conseguenze, sono eseguiti riti per impedirgli di entrare nei villaggi.

  • Patau tana =abitanti della terra, di solito appaiono di notte sotto forma di serpenti.
  • Kawuu tana = vapore della terra, porta malattie ed epidemie.
  • Maràmba tana = signore della terra, uno spirito che può dare potere, a determinati individui, invitandoli a entrare nel regno degli spiriti patuna, attraverso grandi alberi o con pietre magiche watu kaborangu, che conferiscono invulnerabilità.

Tutti i tipi di spiriti possono essere invisibili ad alcuni e visibili ad altri.

Il tipo di spiriti più pericoloso sono le streghe marangu, capaci di assumere un corpo umano e dotate di un potere chiamato wàndi, il wàndi può temporaneamente assumere la forma di un animale nocivo come un serpente, uno scorpione, un topo, o può diventare invisibili, volare e attaccare persone addormentate o malate per rubare la loro anima harangu.

I denti bianchi sono caratteristici degli spiriti, le persone normali hanno i denti anneriti, forse è per questo che i Sumbanesi masticano continuamente il betel.

Si crede che l’Uomo abbia un hamangu, che equivale al nostro concetto di anima, Alla morte, l’hamangu lascia il corpo per sempre ed è incorporato nella terra dei morti.

L’anima viaggia durante i sogni, ma se si allontana troppo a lungo, potrebbe non essere in grado di tornare nel corpo, quindi può essere preso da una strega, se qualcuno sogna molto o ha sogni persistenti e inquietanti, è eseguito un rito.

Il fegato è considerato il centro delle emozioni e del pensiero, questa è una delle ragioni per l’uso del fegato di un animale sacrificato come oracolo, si ritiene che la condizione dell’organo rifletta la volontà degli spiriti cui l’animale è stato dedicato.

Ndewa, è una sorta di principio astratto come vita o destino che è presente o scorre attraverso il corpo.

Il Marapu che si riferisce a una particolare manifestazione o forma di spirito, mentre Ndewa è una forza o proprietà universale, l’hamangu dopo essere stata a lungo nella terra dei morti alla fine muore, mentre la Ndewa ascende al cielo.

Tutti gli esseri umani hanno un hamangu, ma non tutte le creature della terra hanno un ndewa.

Un’antica leggenda narra che la creazione del mondo ha coinvolto un cielo maschile e una terra femminile che si avvicinavano, si accoppiavano e poi si separavano di nuovo.

Esiste anche un’altra versione sulla creazione, gli antenati furono costretti ad ascendere al cielo per fuggire dalle inondazioni bibliche, quando l’acqua si ritirò, grazie all’azione di un grande uccello che sbatté le ali e portò semi, alberi e pietre, riuscirono a discendere sulla Terra mentre Dio se ne allontanava insieme alla luna e al sole.

Arte e cultura

L’isola di Sumba ha conservato affascinanti tradizioni locali che ne definiscono l’identità culturale , è possibile osservare questa cultura in tutta l’isola , nei villaggi tradizionali e nei siti di sepoltura e durante le feste e le celebrazioni.

Il Festival di Pasola si svolge Tra febbraio e marzo , durante questa celebrazione uomini a cavallo armati di lancia si scontrano l’un l’altro cercando di buttare a terra l’avversario, le lance utilizzate durante la pasola sono vere e spesso le persone e gli animali si feriscono .

Sumba. gli ikat, donna al telaio
Sumba, donna al telaio

Sumba e i suoi Ikat

La magia dei tessuti ikat, anche a Sumba, come in tutte le altre isole del Nusa Tenngara, tramite questi tessuti, sono raccontante le storie della popolazione.

Dovete assolutamente visitare uno o più villaggi, dove abili mani delle donne lavorano su antichi telai tessendo queste preziose stoffe, compratene uno e porterete a casa un pezzo della storia di questo popolo.

Ricordatevi che di quest’isola dobbiamo vederne i bellissimi paesaggi, i villaggi, le spiagge, conoscere i riti Marapu, ma per entrare veramente nel cuore di Sumba dobbiamo conoscere le stoffe ikat.

Segreto custodito dalle donne di Sumba, che si occupano dell’intero processo di tessitura, scelta del motivo, preparazione dei materiali, filatura e tintura.

Un tessuto ikat potrebbe sembrare costoso se paragonato ai prezzi medi dell’artigianato indonesiano, ma dobbiamo tenere presente che un ikat di media grandezza richiede tanti mesi di duro lavoro.

Gli Ikat sono tessuti preziosi, una volta erano destinati solo a particolari cerimonie e occasioni.

Sumba ikat al sole

Come si lavora un ikat

Una volta raccolto e filato il cotone, si ottiene una fibra naturale grezza ma dalla consistenza setosa. Il filato è diviso in vari mazzetti, questo processo è chiamato hondu, alcuni di questi mazzetti sono ricoperti con delle fibre ricavate dalla palma dette gewang, questo procedimento di copertura serve allo scopo di non fare assorbire il colore durante il processo di tintura.

Con questo processo si ottiene un filato colorato parzialmente, che una volta tessuto rivela un disegno molto decorativo.

Ogni isola ha la sua tecnica e suoi particolari disegni, gli ikat di Flores sono caratterizzati da immagini astratte o geometriche, a Sumba hanno figure di animali, cervi, bufali, galline, serpenti, coccodrilli, tartarughe, gechi, ma anche guerrieri a cavallo e figure umane.

I colori sono ricavati da minerali e vegetali, ad esempio il colore rosso viene dalla corteccia e dalle radici kombu, un albero molto diffuso a Sumba, il blu deriva dalla pianta dell’indaco che cresce spontanea nelle radure dell’isola.

L’ammollo nel colore è fatto durante la notte, quindi essiccato al sole per circa 2-3 giorni, questo processo di ammollo può essere ripetuto tante volte, per ottenere la profondità di colore desiderata ed è ripetuto con tutti i colori.

Dopo che tutti i processi d’immersione del colore sono stati completati, si procede al katahu, cioè lo scioglimento di tutti i legami della corda, con questo procedimento inizia ad apparire il motivo finale della stoffa.

Ci sono molti altri passaggi da fare prima che il filo sia tessuto su un telaio di legno chiamato, tinu.

Un vero grande tesoro gli ikat, il loro acquisto nei villaggi è un ottimo modo per sostenere l’artigianato della popolazione. 

Cosa vedere a Sumba :

Quando si entra in un villaggio chiediamo alla nostra guida locale come ci dobbiamo comportare, un comportamento scorretto può essere motivo di offesa e può anche farci diventare ospiti sgraditi.

Kampung Ratenggaro

Sumba kampung Ratenggaro
Sumba kampung Ratenggaro

Uno dei più famosi villaggi megalitici di Sumba, questa volta famoso vuol dire anche strepitoso.

Il Kampung Ranteggaro è un villaggio tradizionale che si trova nel distretto di Kodi Bangedo, da Tambolaka sono circa 56 chilometri e per arrivare al villaggio ci vogliono due ore di auto.

Quando sono arrivata qua, non credevo ai miei occhi, il posto è bellissimo e ci si potrebbe passare ore a osservare il paesaggio, le abitazioni dai tetti altissimi, la gente del villaggio nelle loro faccende quotidiane.

Ranteggaro è un villaggio tradizionale che ancora conserva i costumi e le tradizioni dei loro antenati osservanti dei riti Marapu.

La casa tradizionale è fatta di paglia, si chiama Uma Kelada e ha una caratteristica forma a torre che può arrivare fino ai 15-20 metri di altezza, l’altezza del tetto simboleggia lo stato sociale.

La Uma Kelada si compone di quattro livelli con diverse funzioni;

Il livello più basso è utilizzato come recinto per gli animali domestici.

Il secondo livello è occupato dal proprietario della casa, sopra questo livello si trova il magazzino, dove è conservato il raccolto e la zona cottura.

Infine c’è una zona, dove vengono riporre oggetti sacri, e le corna di bufalo che simboleggiano la gloria e lo status sociale.

Quest’abitazione tradizionale ricorda quelle dei villaggi di Flores e del popolo Toraja del Sulawesi, infatti, in tutte queste abitazioni si trovano appese mascelle di maiale e corna di bufalo, che significano che la persona che possiede la casa ha eseguito le cerimonie tradizionali.

Nel villaggio si possono osservare quattro case speciali, molto sacre per la popolazione locale, Uma Katoda Kataku e Uma Kalama, come simboli della madre.

Uma Katoda Kuri e Uma Katoda Amahu, come simboli dei fratelli di padre e madre.

Le posizioni di queste case rappresentano le quattro direzioni cardinali e si trovano una di fronte all’altra, Uma Cathode si trova nella parte più meridionale e si affaccia a nord.

La casa è di fronte a Uma Kalama, che si affaccia a sud.

Uma Katoda Kuri si trova a est rivolto a ovest, di fronte all’Uma Katoda Amahu che si affaccia a est.

I fondatori del villaggio vivevano a Uma Katoda Kataku, che è il più meridionale esposto a nord per ricordare loro che i loro antenati venivano dal nord.

I pilastri principali delle quattro case speciali sono adornate da anelli e braccialetti.

Tombe megalitiche

Sumba tombe megalitiche
Sumba tombe megalitiche

A Ranteggaro si possono osservare diverse tombe megalitiche, si racconta che quando c’era ancora guerra tra le tribù, la tribù di Ranteggaro conquistò e sconfisse la tribù del villaggio Garo, gli abitanti furono uccisi e sepolti a Ranteggaro.

In totale ci sono oltre 300 tombe di varie dimensioni e tre di loro e si trovano in riva al mare.

Oltre alle lapidi degli antenati o dei re, ci sono anche tombe di dimensioni inferiori.

La popolazione all’inizio è schiva ma basta usare due parole e il sorriso per avere subito un benevolo riscontro, ben presto arrivano con i loro manufatti che vale la pena acquistare perché sono realmente belli.

Quasi tutti gli uomini a Sumba sfoggiano con grande orgoglio il loro Parang, un grosso machete dall’impugnatura intarsiata che ci ricorda l’anima guerriera di questo popolo.

Tutti uomini donne e anche bambini masticano il Sirih Pinag, la noce di betel che serve per dare energia e che macchia le loro labbra e denti di rosso vivo producendo una forte salivazione che li costringe a sputare continuamente, ovunque per terra a Sumba ci sono macchie di sputo rosso sangue.

Come se l’unicità di questo posto non bastasse, questo villaggio si affaccia su un’infinita meravigliosa spiaggia battuta dal vento e da onde possenti, un luogo indimenticabile …

Spiaggia di Ratenggaro

Ratenggaro beach la vista dall'alto
Ratenggaro beach la vista dall’alto

Il villaggio tradizionale di Ratenggaro si affaccia su una spiaggia meravigliosa, selvaggia e naturale, la sabbia bianchissima, l’acqua cristallina, il mare con onde possenti, il loro rumore e quello del vento si sentono fin da dentro il villaggio. 

Questa spiaggia si trova proprio alla foce di un fiume dalle acque azzurre e trasparenti che finisce in mare formando una splendida laguna, in un disegno di sabbia e acqua, e dona a questo luogo un’aurea di pura magia. 

Prai Ijing

La casa tradizionale del villaggio di Prai Ijing è famosa per la sua forma unica, si chiama Uma Bokulu o Uma Mbatangu.

Anche questo villaggio è immerso in uno splendido panorama, si trova su una collina circondato da una natura selvaggia e naturale, il villaggio si trova a 3 km da Waikabubak, a circa 43 km dall’aeroporto di Tambolaka.

Prai Ijing si basa sulla fede Marapu, tutti in questo villaggio aderiscono fortemente ai principi tramandati dai loro antenati.

Questo villaggio è stato costruito sulla base della credenza Marapu, gli spiriti degli antenati defunti sono più vicini a Dio e la comunità comunica con il creatore attraverso gli spiriti degli antenati.

Il termine Marapu è composto da due parole; Ma = quello e Rapu = anima che se ne è andata.

Questo credo è evidente nella vita degli abitanti di questi villaggi, le tombe di pietra davanti alle case sono l’ultimo luogo di riposo quando un membro di una famiglia muore.

Dopo la morte, i residenti di questo villaggio devono essere sepolti secondo il loro kabisu o clan.

Questo è molto importante perché determina l’ordine della vita, la costruzione di case, matrimoni, eventi e posizioni tradizionali.

La casa di Prai Ijing

Chiamata Uma Bokulu o Uma Mbatangu che significa una casa che ha una torre, queste case tradizionali si ergono intorno alle tombe di pietra dell’era megalitica, ogni casa è divisa in tre parti, la torre, l’edificio principale e la parte inferiore della casa.

La torre è un simbolo per gli spiriti che hanno posizioni elevate, ed è la parte principale della casa come simbolo di culto o rifugio, la parte inferiore della casa è un luogo dove viene tenuto il bestiame che è anche un simbolo degli spiriti maligni.

nella parte anteriore della casa o nel cortile, si trovano appesi teschi di bufalo che sono segno di status sociale nella comunità.

Teschio di bufalo

Quando si visita questa zona, è possibile notare che appesi vicino alle abitazioni ci sono diversi teschi di bufalo o mascelle di maiale.

questo oltre che a evidenziare lo status serve anche come promemoria per ogni morte che avviene nel clan o nella famiglia.

Il bufalo è un animale molto usato nelle cerimonie degli antichi popoli indonesiani, questi rituali infatti, si ritrovano in molte isole come Flores e sulawesi.

Se un membro del clan muore, deve passare nell’aldilà portando con se delle provviste, con la macellazione del bufalo l’anima dell’animale va insieme all’anima dell’umano morto.

L’autenticità delle tradizioni e della cultura è stata preservata di generazione in generazione un viaggiatore che ha la fortuna di visitare questi villaggi, assisterà a scene quotidiane assolutamente genuine e mai fatte a scopo turistico.

Spiaggia di Walaikiri

walakiri spiaggia da cartolina

La spiaggia di Walikiri è la classica cartolina tropicale, palme, sabbia bianca, una laguna tranquilla e cristallina, ma gli indonesiana locali e turisti da altre isole, vengono in questa spiaggia per fotografare gli alberi di mangrovie nane che ne occupano una parte.

Questo particolare albero di mangrovia nana, infatti, è usato spesso come illustrazione sulle copertine che pubblicizzano Sumba, un cantante locale Glend Fredly ha riportato una foto di questa mangrovia nella copertina del suo disco, e anch’io l’ho usata come copertina di questa pagina!

Perché è vero che la spiaggia di Walaikiri al tramonto è un’immagine indimenticabile.

La selvaggia Mbwana

Pantai Mbawana si trova nel distretto di Kodi Balagahar, dista circa 59 chilometri dall’aeroporto di Tambolaka ed è raggiungibile in un paio di ore d’auto, attraverso villaggi e strade tortuose che sembrano non portare a nulla, una volta parcheggiato l’auto vi troverete in una radura secca e assolata che ricorda più L’africa dell’Indonesia, dal parcheggio occorre scalare una parete di roccia con circa 300 gradini piuttosto ripidi.

Mentre scendevo, mi chiedevo se tutta questa strada ne sarebbe valsa la pena, poi l’ho vista dall’alto …

sumba Mbwana la selvaggia

Mbwana è di una bellezza unica, un’immensa distesa di sabbia bianca e soffice, un mare blu intenso con onde fragorose e un incredibile arco naturale.

La sua selvaggia bellezza è innegabile

Se decidete di visitare qualche spiaggia di Sumba, prendete nota dei miei consigli:

  • Indossate calzature comode meglio se sandali adatti al Outdoor.
  • Fermatevi al makasan padang di tambolaka e prendete qualcosa da mangiare e tanta acqua da bere.
  • Portate la crema solare.

Bukit Wairinding

A circa 20 km da Waingapu, ci sono le colline di Wairinding, si tratta di un paesaggio formato da tantissime colline ondulate che cambiano colore con la stagione, un luogo molto suggestivo assolutamente da vedere.

Lake weekuri i suoi colori incredibili.

Situato nel villaggio di Kalenarogo, distretto nord di Kodi a circa 60 km da Tambolaka, ci vogliono almeno due ore di auto per arrivare.

Abbastanza complicato da raggiungere, come per tutte le località di Sumba, non esistono cartelli stradale, l’ideale è usare un driver locale.

Il Weekuri dallo strepitoso colore azzurro brillante e limpidissimo è un posto davvero unico, in realtà questo lago è una laguna formata dall’acqua dell’oceano che entra da fessure nella scogliera e si mescola con acqua sorgiva, questo particolare fenomeno d’incontro di acqua salata e sorgiva fanno variare la gradazione del colore e la temperatura dell’acqua, difficile resistere a quest’acqua limpida e azzurrissima che fa venir assolutamente voglia di tuffarsi e nuotare.

Pantai Mandorak

Una bellissima baia di sabbia bianca e fine, l’acqua del mare in questo punto è particolarmente limpida e scintillante sotto il sole tropicale, la baia è protetta dalle onde grazie alle rocce che la circondano creando questa piccola insenatura naturale, uno dei pochi posti a Sumba dove poter fare il bagno e nuotare .

La spiaggia di Mandorak si trova vicino al villaggio di Pero Batang, nel distretto di kodi, a circa due ore di auto da Tambolaka , anche per arrivare a Mandorak il viaggio è lungo e impegnativo ma la bellezza del luogo ripaga e appaga !

Un Viaggio a Sumba : Sumba non è un’isola per tutti, per fare un viaggio in queste zone occorre tanto spirito di adattamento, consigliata soprattutto ai viaggiatori che amano la cultura e le antiche tradizioni.
Se siete tra quei fortunati che in un viaggio possono spende tantissimo e amano i luoghi unici, a Sumba troverete uno degli Ecoresort più esclusivi e cari dell’Indonesia, incastonato in un magnifico scenario naturale, dove soggiornare alla fine del vostro tour dell’isola .

Mare : le spiagge e il mare di Sumba sono bellissimi ma molte di queste spiagge sono oceaniche e non adatte a una vacanza balneare.

Soggiorno consigliato : 5 – 7 notti

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