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Bali la religione balinese

A Bali la religione balinese è praticata dalla popolazione ogni giorni, con cerimonie, rituali e offerte giornaliere.

Rappresenta una forma particolare di culto induista unito a un forte animismo locale. Il principio fondamentale alla base dell’Induismo è che:

Le forze del bene Dharma e le forze del male Adharma abbiano tra loro equilibrio e armonia.

Bali : la religione balinese divide il cosmo in tre livelli.

  • Il livello più alto è il cielo, Suarga, la dimora degli Dei.
  • Quello successivo è il mondo dell’uomo, Buwah .
  • Sotto di questo vi è l’inferno Bhur , dove i demoni vivono e dove gli spiriti delle persone sono puniti per i misfatti sulla terra. 

Questa divisione tripartita si riflette nel corpo umano, testa, corpo e piedi, e nei piccoli santuari che si trovano all’esterno degli edifici balinesi.

Bali la religione balinese il Banten

Il Banten è un’offerta quotidiana
La combinazione di colori è basata sul modello della Nava Sanga. Concetto Balinese dei nove punti cardinali.  Tutti gli aspetti delle Banten devono assomigliare all’ordine cosmico; Di conseguenza, l’offerta Banten rappresenta il microcosmo. Con ogni Banten il mondo è creato di nuovo, attraverso l’offerta che simboleggiano le varie forme di esistenza.

L’isola di Bali rappresenta il macrocosmo. I concetti della religione balinese di alto e basso, tra gli Dei Dewa e Dewi che risiedono in alto sulle montagne. I demoni Bhùta che risiedono in basso.

La cima del Gunung Agung è considerata il luogo più sacro di Bali, la punta del cono Banten è la parte più sacra dell’offerta.

In cima al cono Banten di solito ci sono anche alcune foglie di tabacco Sirih e altri ingredienti che sono utilizzati per il tabacco da masticare. Questi ingredienti sono di colore bianco, rosso e nero, i colori della Trimurti.

Le Offerte non sono solo dedicate agli Dei, i balinesi preparano offerte anche per i demoni bhuta

Banten per gli Dei vanno depositate sugli altari, mentre quelli per i demoni sulla terra.

Bali la religione balinese il Canang Sari

Bali la religione balinese, canang sari
Bali la religione balinese, canang sari

In una vacanza a Bali sicuramente vi ritroverete ad ammirare le offerte al dio Sang Hyang Widhi chiamate: Canang Sari. Sono piccoli cestini creati a mano con foglie di palma, riempiti con fiori freschi e profumati, ogni direzione dei fiori simboleggia una divinità:

  • Colore chiaro ad Est, dedicati a Iswara
  • Rossi a Sud, dedicati a Brahma
  • Gialli a Ovest, dedicati a Mahadeva
  • Blu ,viola o verdi a Nord, dedicati a Vishnu.

Nel cestino si possono trovare anche offerte materiali, come monete, cibo o sigarette.  Queste offerte sono preparate tutti i giorni e si possono trovare all’esterno delle case, dei templi o in moltissimi altri luoghi.

Gebogan

I Gebogan Sono grandi offerte che le donne portano ai tempi.

Composizioni di frutta, fiori colorati, pollo cotto, piccole piramidi di riso, cocco grattugiato, arachidi tostate e torte dolci impilate uno sopra l’altro, formando torri cilindriche.

Decorazioni in foglia di cocco che si chiamano Sampian e sono da ornamento alle offerte.
Un Gebogan può essere molto alto e in alcune cerimonie raggiungere fino a più di un metro e mezzo.

Le Donne balinesi portano abilmente i gebogan ai templi sulla testa sfilando in processione .

Una volta raggiunto il tempio alcuni bastoncini d’incenso sono messi accesi sul gebogan, infine le offerte sono benedette dai sacerdoti.

Poi iniziano le preghiere e i gebogan sono offerti agli dei.
Quando tutto il rituale è terminato, il gebogan sono ripresi e portati a casa, il cibo è condiviso tra la famiglia e gli amici.

Bali la religione balinese :Gebogan offerte al tempio
Bali la religione balinese :Gebogan offerte al tempio

Penjor

Questi sono i miei preferiti, una strada interamente decorata dai Penjor ti rimane nel cuore. Un Penjor è una canna di bambù lunga e affusolata, viene piantata verticalmente nel terreno, spesso sul ciglio della strada e decorata .

Durante il  Galungan, i balinesi piantano i  Penjor davanti alle loro case a simboleggiare il dominio del bene Dharma sul male Adharma. Come offerta di ringraziamento a Dio per i frutti della terra.

Circa a metà del palo, viene costruito con del bambù intrecciato un piccolo altarino a forma triangolare, chiamato Sanggah Cucuk. Viene considerato un trono temporaneo, per gli Dei che scenderanno sulla terra durante il Galugan .

I pali sono decorati con foglie di cocco chiamati Sampian, strisce di tessuto bianco e giallo a simboleggiare che si tratta di un’offerta sacra, piccole palline di lana rossa, a volte anche con fiori .
Grazie alla loro bellezza i  penjors non hanno solo una funzione religiosa. Ma vengono eretti anche in occasione di matrimoni, performance artistiche, e in ogni occasione in cui ci sono gli ospiti d’onore.

Bali la religione balinese il Bija

A Bali i bramini indù dopo la preghiera al tempio, fanno una benedizione con l’acqua santa.

Subito dopo distribuiscono dei grani di riso chiamato Bija o Wija. Si mette il Bija in 3 posti;

  •     Sulla fronte per dare saggezza
  •     Nel collo o sulla gola per dare la felicità.
  •     Per ultimo si può inghiottire un poco di riso per ottenere la prosperità della vita.
Bali religione  balinese con il bijia
Bali balinesi con il bijia

Tante divinità ma un solo unico Dio -Sang Hyang Widhi – Acintya

Assieme alle tradizionali divinità indù come Shiva, Vishnu e Brahmā, gli induisti balinesi adorano una serie di divinità presenti solo a Bali. Sang Hyang Widhi noto anche come Acintya o Sang Hyang Tunggal è il Dio Supremo e onnipotente nell’induismo indonesiano.

In sanscrito, Acintya significa l’impensabile.

Colui che non può essere compreso o Colui che non può essere immaginato.

Sang, ha il significato di personalizzazione o identificazione. Hyang è un termine per l’esistenza spirituale che ha poteri soprannaturali, causa della bellezza, di tutto ciò che esiste nel creato, di tutto ciò che può essere visto, o chiamato Dio. Widhi significa conoscenza o che cancella l’ignoranza, è luce, suono, essere toccato, sensazione, memoria della mente, senso emotivo, radiazione stellare, significato di segni, gusto e altro.  

Widhi è strettamente legato al dharma che è una biblioteca eterna in cui gli umani possono leggere l’intera conoscenza del widhi. Per comprendere tutte le conoscenze e per risolvere l’ignoranza, il Dharma è anche un modo per comprendere l’onnipotenza.

Compresa la comprensione del “Sang Hyang Widhi”. Il Dharma nel suo insieme è lo stesso widhi.

Il significato di Sang Hyang Widhi non è possibile da esprimere.

Tuttavia con il dharma, tutti possono comprendere il significato dell’hyang widhi come fonte di luce

Bali la religione balinese e gli Dei

Dewi Sri

Dewi Sri è la dea dell’agricoltura, del riso e delle risaie e della fertilità.

Sri deriva dal sanscrito e si ritiene che sia la dea che governa gli inferi e la luna.

Il suo ruolo include tutti gli aspetti della Dea Madre, in particolare protegge la nascita e la vita. Controlla il cibo sulla terra, in particolare il riso:

L’alimento base del popolo indonesiano; poi governa la vita, la ricchezza e la prosperità.

Dewi Sri controlla anche tutto il suo contrario, la povertà, la carestia, i parassiti e, in una certa misura influenza la morte.

Gran parte delle leggende su Dewi Sri riguarda il mito dell’origine delle piante di riso.

Il principale ingrediente alimentare della popolazione.

Questa storia è presa dal manoscritto Wawacan Sulanjana :

Dewi Sri Dea balinese
Dewi Sri Dea balinese

La leggenda di Dewi Sri

Molto tempo fa a Kahyangan, Batara Guru, il sovrano supremo del regno celeste, ordinò a tutti gli dei di lavorare insieme, per costruire un nuovo palazzo in cielo. Chiunque avesse disobbedito a questo comando sarebbe stato punito amputandogli le braccia e le gambe.
Il dio serpente Anta, non aveva mani e piedi e non poteva lavorare.

In caso di punizione gli avrebbero tagliato la testa e la sua morte sarebbe stata certa. Era molto spaventato e chiese a Batara Narada, il fratello di Batara Guru, di aiutarlo.

Sfortunatamente non riuscì a trovare un modo per aiutare il dio serpente. Il Dio serpente scoppiò a piangere disperato, caddero a terra tre lacrime e miracolosamente si trasformarono in uova scintillanti come gemme preziose . Barata Narada suggerì che le gemme fossero offerte a Batara Guru.

Come forma di richiesta per perdonare i difetti di Anta, che non aveva braccia per lavorare nella costruzione del palazzo.

Anta si mise le 3 gemme in bocca e partì per il palazzo del Batara Guru. Lungo la strada Anta incontrò un corvo che gli chiese dove sta andando, ma lui non poteva rispondere perché aveva in bocca le gemme . Il corvo pensò che Anta fosse arrogante, quindi molto offeso e arrabbiato decise di attaccarlo.
In preda al panico, spaventato e confuso lascio cadere due uova che si ruppero. Alla fine Anta arrivò al palazzo del Batara Guru e offrì l’uovo gemma rimasto intatto al sovrano. Quando l’uovo, si schiuse né usci una bambina bellissima carina e adorabile. La bambina fu chiamata Nyi Pohaci Sanghyang Sri.

Dewi Sri la fanciulla bellissima


Divenne una ragazza straordinaria di buon cuore, delicata, mite, sublime, e seducente. Ogni occhio che la vedeva sia dio sia umano, s’innamorava immediatamente della dea.
Anche Batara Guru stesso ne rimase affascinato, nutrendo il desiderio di sposarla.   Gli Dei si preoccuparono che se lasciato incontrollato, questo scandalo, avrebbe danneggiato l’armonia in cielo. Per proteggere l’armonia della famiglia del sovrano celeste, gli dei concordarono di uccidere la bellissima Dea .
Raccolsero tutti i tipi del veleno più mortale, e lo misero sulla bevanda della principessa. Lei morì di avvelenamento.

Il miracolo di Dewi sri

Gli dei diventarono molto tristi, perché avevano commesso un grande peccato nell’uccidere quella innocente e santa ragazza.

Il corpo della dea fu portato sulla terra e sepolto in un luogo nascosto.

Dalla sua tomba apparvero varie piante che erano molto utili per l’umanità.

  • Dalla testa uscì un albero di cocco.
  • Naso, labbra e dalle orecchie provenivano varie erbe e verdure profumate.
  • I capelli diedero vita a l’erba e vari fiori belli e profumati.
  • Dal seno crebbero frutti maturi e dolci.
  • Le sue braccia e dalle sue mani crebbero alberi di teak, legno di sandalo e vari utili alberi di legno;
  • I genitali produssero la palma o la linfa zuccherina.
  • Nelle cosce crebbero vari tipi di piante di bambù.
  • Dai piedi uscì una varietà di tuberi e patate dolci
  • Dall’ombelico nacque la pianta di riso, il cibo più utile per l’uomo.

Tutte le piante utili all’uomo provengono dal corpo di Dewi Sri.

Da allora l’umanità adora, glorifica e ama la benevola dea. Che con il suo nobile sacrificio ha fornito le benedizioni della bontà, della fertilità e della disponibilità di cibo della natura per gli umani.
La comunità agricola di Bali di solito costruisce un piccolo tempio nelle risaie per glorificare Dewi Sri. In questi piccoli templi sono depositate offerte, in modo che la Dea Sri.

Sia disposta a proteggere le loro risaie e benedire con abbondante prosperità il raccolto.

Ganesha

Bali : Ganesha a Ubud

A Bali la religione balinese ha una particolare devozione per Ganesha, una delle divinità più conosciute e venerate nel pantheon indù.

La sua immagine è presente in India, Nepal, Sri Lanka, Figi, Tailandia, Mauritius, Bali e Bangladesh.

Viene raffigurato con una testa di elefante provvista di una sola zanna, ventre pronunciato e quattro braccia, mentre cavalca o viene servito da un topo. Rappresentato seduto, con una gamba sollevata da terra e ripiegata sull’altra, nella posizione della Lalitasana.

A Bali spesso troviamo una sua statua all’ingresso delle abitazioni. Ganesha è una divinità protettrice e di buon auspicio.

Venerato come il patrono delle arti e delle scienze, dell’intelletto e della saggezza, come aiuto per rimuovere gli ostacoli.

È onorato all’inizio di riti e cerimonie. Ganesha è anche invocato come mecenate delle lettere e apprendimento durante le sessioni di scrittura.

Il nome Ganesha è un composto sanscrito, che unisce le parole gana, che significa un gruppo, moltitudine o sistema categorico e isha, che significa signore o maestro.

La leggenda di Ganesha

Sono tante le leggende che parlano di lui , una delle più conosciuta è probabilmente quella tratta dallo Śiva Purāṇa:

Pārvati volle fare un bagno nell’olio, ma sentendosi offesa per una precedente visita improvvisa di suo marito mentre si stava lavando. Creò un ragazzo dalla farina di grano di cui si era cosparsa il corpo.

Gli chiese di fare la guardia davanti alla porta di casa, raccomandando di non far entrare nessuno. Śiva tornò a casa, trovando sulla porta uno sconosciuto che gli impediva di entrare, si arrabbiò e lo decapitò con il suo tridente.

Pārvati ne fu molto addolorata e Śiva, per consolarla, inviò le proprie schiere celesti Gana, a trovare e prendere la testa di qualsiasi creatura avessero trovata addormentata con il capo rivolto a nord. Essi trovarono un giovane elefante e ne presero la testa;

Śiva la attaccò al corpo del ragazzo, lo resuscitò e lo chiamò Ganapathi. Capo delle schiere celesti, concedendogli di essere adorato da chiunque fosse in procinto di iniziare qualsiasi attività.

Affascinante vero ? è grazie a questa particolare religione che Bali è unica.

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