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Indonesia viaggio a : Bali Gili T. Singapore

Bali e la sua gente sorridente e ospitale – la meraviglia e il divertimento di Gili trawangan e per finire Singapore

Come Chicchi di Riso-viaggio a Bali- Gili Trawangan -Singapore

I viaggi di Bru

L’Indonesia è un paese ricco di storia, usi e costumi rari e vari, terre ancora inesplorate e popoli dalle antichissime tradizioni.

Questo paese è attraversato dalla linea di Wallace che delimita il continente Asiatico con L’Oceania e che le dona una flora e fauna che appartiene a entrambi i continenti.

In questa terra vastissima formata da oltre 17.000 isole, spicca per fama e bellezza una piccola isola grande quanto la Liguria, una leggenda narra che gli Dei quanto la videro dal alto la scelsero come il loro rifugio, perché nessun altro nessun luogo sulla terra era più bello.

Bali è realmente un angolo di paradiso in terra, non puoi non rimanere contagiato dalla sua natura, dal mare, da profumi e colori, che ne fanno veramente un posto leggendario …

Da isola degli Dei.

La religione fa parte della quotidianità dei Balinesi, con i suoi riti e culti dedicati agli antenati e alle forze della natura che in quest’angolo di mondo sono particolarmente presenti e potenti, come l’oceano impetuoso e i tanti vulcani ancora attivi.

Il mio viaggio;

Arrivo a Bali dopo un volo di circa quindici ore via Singapore, la prima tappa è a sud, a Jimbaran, poco distante dal aeroporto e da Kuta una delle principali località turistiche.

Preferisco Jimbaran che è più tranquilla di Kuta, questo luogo è famoso per i warung sulla spiaggia gestiti dai pescatori, la sera si accende di mille candele, mentre scalzi con i piedi affondati nella sabbia è possibile mangiare del pesce appena pescato, che viene grigliato su gusci di noce di cocco, davanti a un indimenticabile tramonto.

Bali tramonto a Jimbaran
Jimbaran tramonto

Al mattino passeggio lungo la spiaggia, osservando i pescatori che preparano e offrono ai terribili e temuti Dei del mare, i piccoli cestini di palma intrecciata chiamati canang sari, che contengono dolci, riso, incensi, fiori e a volte qualche monetina.

Molti ragazzi fanno surf, li guardo ammirata e ho subito voglia di provare. Bali è famosa per essere una delle top destinazioni di questo divertente sport .

Parto alla scoperta dell’isola iniziando dal Pura Taman Ayung a Mengwi, immerso in giardini curatissimi ricchi di fiori colorati e cascatelle d’acqua.

Bali Pura Taman Ayung a Mengwi

Proseguo verso Bedugul e Candikuning, fermandomi a visitare il suo rinomato mercato di ortaggi e fiori, il più importante dell’isola, molte donne portano sulla testa catini di plastica con dentro pannocchie di mais cotte al vapore e pronte da mangiare.

Continuo a salire fino al lago Bratan, dove su un’isoletta sorge un piccolo tempio molto scenografico il Ulun Danu Bratan, dedicato alla dea del lago Dewi Danu, venerata dai risicoltori, assistendo a una cerimonia con decine di fedeli che sfilano vestiti di bianco con fusciacche gialle, le donne elegantissime portano sulla testa le Gebogan, spettacolari offerte disposte a torre intorno a un tronco di banano, formate da frutta, dolci di riso colorati e fiori.

Riprendo la strada verso sud in direzione Kediri, tra vaste e verdi risaie, ritrovandomi in mezzo ad una cerimonia Odalan, la festa che celebra la venuta degli dei e la fondazione del loro tempio.

Non è raro trovare cerimonie in ogni periodo dell’anno, le strade in queste occasioni sono adornate dai Penjor, pali di bambù alti e flessuosi decorati.

Ci sono i suonatori di gamelon con i loro sgargianti costumi turchesi e viola, uomini che danzano fieri e orgogliosi ,vestiti con il tipico poleng a scacchi bianco nero.

Arrivo al famoso Tanah lot, arroccato in una spettacolare posizione su un isolotto sferzato dalle onde, dove (tanah) terra e (lot) mare, s’incontrano, è un posto bellissimo, un bimbo gioca con piccoli pesciolini imprigionati nelle pozze d’acqua lasciate dalla bassa marea.

Bali un bimbo gioca al tanah lot
Tanah Lot

Il giorno dopo è il momento di visitare l’estremo sud, la penisola di Bukit e il tempio di Pura Uluwatu.

Lungo la salita verso il tempio è possibile incontrare molti macachi dispettosi e ladri, che cercano di rubare tutto, infatti, sparsi terra ci sono molte tracce dei loro furti, occhiali, orecchini, ecc.

Sono comunque teneri e buffissimi da osservare, sanno bere dal bicchiere o cercano di fumare una sigaretta.

Questa è la zona più secca e assolata dell’isola, ricca di splendide baie, come, Dreamland, Sulubuan, Padang padang, Uluwatu, con i migliori break per surfisti esperti.

Se Bali è magia, Ubud ne è il suo cuore, cittadina tranquilla e nello stesso tempo ricca di spettacoli, gallerie e mercati d’arte, di cultura, di favolosi ristorantini, dove gustare un ottima cucina Balinese e Indonesiana

A Ubud natura e arte si incontrano in un’unione perfetta, creando un’atmosfera un po’ bohemien, è uno di quei posti da dove non andresti più via, perché’ ti senti in pace, felice … a casa.

Bali la meravigliosa visione delle grandi risaie protezioni unesco di jatiluwih
risaie vicino a Ubud

Alloggio nel artistico villaggio di Nyuh Kuning, in una struttura in stile balinese affacciata sul fiume e immersa nel verde della lussureggiante vegetazione.

E’ un ottimo punto di partenza per visitare la zona, attraversando sentieri tra le risaie e piccoli ponti sul fiume, per arrivare fino ai tanti villaggi degli artisti che si trovano nei dintorni di ubud.

Passo qualche ora sul patio della bella camera, a mangiare biscotti di riso e bere Kopi locale, osservando dei bambini che si tuffano e si rincorrono nel fiume.

Mi regalo una giornata straordinaria, arrivando fino a uno sperduto villaggio ai piedi del vulcano Batur, la strada per arrivarci è tra nere colate laviche e piantagioni di pomodori, un posto assolutamente non turistico ma affascinante, dove trovo una cerimonia, e una schiera di bambini vestiti a festa e bellissimi mi circonda chiedendoci di continuo da dove vengo e come mi chiamo.

Posso accedere solo al primo cortile del tempio, offerte e fiori sono disposti in maniera ordinata, dei teneri bimbi piccolissimi suonano un gamelon su un piccolo altare.

Al ritorno mi fermo a mangiare al celebre Ibu Oka che diventerà il mio preferito, gestito a turno dalle famiglie di Ubud, dove è cucinato in maniera sublime il re dei piatti di Bali, il Baby Guling, maialino al latte fatto al forno e molto speziato, accompagnato con riso bianco al vapore e l’urab (un trito aromatizzato di fagiolini, spezie, polpa di cocco), frequentato da balinesi e qualche viaggiatore che ne apprezza il gusto piccante.

 Continua il girovagare per l’isola, a piedi e in bici.

Fra i monumenti più belli visitati, Gunug Kawi, in fondo a una gola tra le immancabili verdissime risaie, sorgono questi grandi monumenti commemorativi dedicati ai re e regine, scavati nella roccia, dove le finte porte conducano nell’aldilà’.

Da non perdere è il grande tempio madre, il più importante e venerato, il Besakih è un complesso di templi dagli alti tetti di neri Meru e sorge sul fianco del vulcano Agung, questo vulcano è considerato dai balinesi la dimorano degli Dei.

Un saluto a Ubud è arrivato il momento di andare alla scoperta di Candidasa nell’est dell’isola.

Con uno scassatissimo motorino arrivo al villaggio Tenganan dei Bali Aga ovvero gli originari balinesi, un popolo che ha saputo mantenere vive le loro tradizioni.

Bali Tenganan  Gringsing  le magiche stoffe

Sono accolta in maniera sorprendentemente calorosa, avevo sentito dire che non amano i turisti, invece gentilmente mi lasciano libera di passeggiare per il villaggio e osservarne la vita, è pulito ordinato, tranquillo, le belle porte delle abitazioni sono finemente decorate.

Gli Aga sono artisti bravissimi, famosi per essere gli unici a produrre le famose e molto pregiate stoffe Gringsing dai “magici “ poteri.

 Lasciato il villaggio, mi dirigo verso la meravigliosa spiaggia di Pasir Puthik, una mezzaluna di sabbia candida e acqua cristallina assolutamente deserta, certo non è comoda da raggiungere, poco più di un sentiero tra la vegetazione, ma la bellezza della baia ripaga, obbligo fermarsi in un warung a mangiare pesce fresco appena portato a riva dai pescatori.

I giorni a Bali sono finiti mi aspettano le piccole isole Gili.

Arrivo a Gili Trawangan che il sole sta tramontando, completamente bagnata per il mare molto mosso durante la traversata in barca

Oramai siamo a ottobre e di turisti ce ne sono veramente pochi, è bellissimo godere queste piccole splendide isole nella loro semplice atmosfera informale.

Gili Trawangan la beata solitudine e pace delle isole
Gili che meraviglia

Gili Trawangan la più “grande “e turistica, ha un solo sentiero sterrato percorribile a piedi in bici o con le carrozzelle trainate dai cavallini, qualche ristorantino e negozietto.

E’ un isola divertente che dona una bella carica di energia positiva, la consiglio a tutti quelli che in vacanza cercano anche la vita notturna e il divertimento.

Gili Meno piccola e bellissima, Gili Air e i suoi famosi coralli azzurri, tre frammenti in questa immensa Indonesia.

 Le giornate scorrono piacevolmente tra lunghe passeggiate in riva al mare a zonzo nei sentieri del piccolo e secco entroterra, bagni e snorkeling nelle acque color cristallo delle isole, simili anche se ognuna con carattere diverso.

Indimenticabili le fantastiche docce di acqua salata nel bagno aperto sotto le stelle.

le cene nei ristorantini per gustare la piccantissima cucina sasak, Lombok è anche chiamata isola del peperoncino.

Per poi il mattino dopo iniziare con un altro giorno e il suo scorrere lento.

E’ arrivato il momento di lasciare questo meraviglioso paese, come sempre ci lascio un po’ di cuore, con la ferma certezza di ritornarci presto.

Rimane qualche giorno da passare a Singapore, dove, c’è sempre una mostra d’arte da visitare, piatti sconosciuti da assaporare.

Tanti pensano che Singapore sia solo shopping e banche, ma non è assolutamente cosi, se vai oltre  l’apparenza, trovi angoli di vita vera, case coloniali, indiane, cinesi, un mix di gusti e razze che non può lasciare indifferente un viaggiatore attento.

Gioco con la sabbia finissima come borotalco che mi lascio scivolare tra le dita, ripenso a venti giorni prima in una lontana e antica piazza in Toscana,  quando lanciati allegramente in aria .

“ bianchi chicchi di riso volteggiavano al vento .” 

Ti è piaciuto il mio viaggio e vorresti anche tu farne uno simile? Contattami

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