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Karimunjawa e Giava atolli natura cultura

Karimunjawa l’azzurro della laguna

I Viaggi di Bru

In questo diario vi racconto il mio viaggio che inizia a Bali, un isola veramente magica e unica, dove io in questo momento ho la fortuna di vivere, prosegue per le isole Karimunjawa e infine la bella isola di Giava.

Partiamo insieme per goderci questa nuova BruAvventura …

Bali , non c’è nulla da fare quest’isola è una delle più intriganti e magiche al mondo, se non siete mai stati a Bali questa è l’occasione giusta per inserirla nel vostro viaggio, quattro o cinque giorni nella zona di Ubud e almeno altri tre o quattro giorni in qualche località del sud, vi daranno una bella visione dell’isola degli Dei.

Ci siete già stati ? ritornate lo stesso, in quest’isola c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere e ricordatevi che Bali vale sempre un secondo viaggio.

Bali – Semarang – Jepara – Karimunjawa

Viaggiare in Indonesia richiede tanto tempo e pazienza, anche quella che sembra una tappa facile sulla carta, richiede almeno un intero giorno di spostamenti.

Parto da Bali con un volo Garuda diretto a Semarang, questa cittadina merita uno stop di almeno mezza giornata per ammirare alcune cose carine nella sua zona centrale e visto che siamo in zona visitiamo anche il Kampung pelangi il colorato villaggio arcobaleno, un ex baraccopoli rimessa a nuovo e trasformata in attrazione grazie alle sue case completamente colorate.

E’ tempo di rimetterci in viaggio, occorrono circa 2.30 di auto per arrivare a Jepara , la cittadina da dove salpano le imbarcazioni per le isole.

Jepara non è un luogo turistico e le cose da vedere non sono molte ma troverete piacevole fare una passeggiata per osservare la vita semplice degli abitanti, per il mio stop di una notte ho scelto il Syailendra hotel, nuovo pulito e piacevole

La mattina dopo, fresca e riposata arrivo al molo d’imbarco, dove in un contesto di totale caos rimango pazientemente in attesa della partenza della barca, mi toccherà la slow boat che impiega circa 5 ore o la speedy boat che arriva alle isole in 2 ore ?

Geografia

Le Karimunjawa si trovano a largo della costa centro orientale di Jawa, sono molto belle e la loro lontananza e difficoltà nel raggiungerle ha fatto in modo che ancora adesso siano selvagge e poco conosciute.

L’arcipelago conta circa 27 isole, quelle classiche da cartolina con palme che ondeggiano al vento e mare cristallino, sabbia candida e finissima e fondali incontaminati.

Comprendono un distretto (kecamatan) composto da cinque villaggi situati in altrettante isole,(Karimun, Kamagin, Kemujan, Digimon e Parang) e fanno parte della Reggenza di Jepara nella provincia di Giava Centrale.

Hanno una superficie totale di 78 km2. l’isola principale è Karimun, ventidue isole sono state dichiarate riserva marina, il Karimunjawa National Park, altre cinque isole sono di proprietà privata o sono sotto il controllo della marina indonesiana.

L’arcipelago è costituito prevalentemente da isole continentali pre-terziarie principalmente di quarziti e scisti ricoperti di lava basaltica , con barriere coralline irregolari

La principale fonte di reddito per la popolazione locale è la pesca molto sviluppato anche l’allevamento delle alghe, fino a pochi anni fa queste isole erano sconosciute al turismo ma negli ultimi tempi stanno avendo un rapido sviluppo.

Storia
Si presume che le isole siano state disabitate fino a quando non furono usate come colonia penale durante l’occupazione britannica di Giava all’inizio del diciassettesimo secolo.

Reperti archeologici di ceramiche cinesi sul fondo del mare vicino alle isole, risalenti al XIII secolo, suggeriscono che un tempo, le isole facevano parte di una rotta commerciale.

Quando andare
Il periodo migliore per visitare le isole è durante la stagione secca, da aprile a ottobre.

Il viaggio verso le isole da Giava è limitato durante la stagione delle piogge nel periodo gennaio-marzo quando il brutto tempo può causare mare molto mosso.

Come arrivare a Karimunjawa

Richiedono un lungo viaggio e non sempre i collegamenti sono assicurati, le barche non sono operative tutti i giorni e come spesso accade in Indonesia cambi e cancellazioni sono pratica comune, come se non bastasse in caso di mare mosso; non sono garantite le partenze.

*Attenzione – difficilmente in Indonesia l’oceano è una tavola e se soffrite di mal di mare prendete precauzioni.

Un’altra soluzione può essere il bielica della Wings Air che ha un volo diretto da Semarang a Karimunjawa e viceversa ma attenzione anche questo servizio non è sempre assicurato.

Opera  Venerdì – Domenica – Lunedì : – 11 .20 SRG – 11.50 KWB

*Il mo consiglio da viaggiatrice: se volete inserire queste isole nel vostro viaggio è meglio lasciare dei giorni “vuoti “ sia prima che dopo.

Dove soggiornare alle Karimunjawa

Dove soggiornare alle Karimunjawa , se avete voglia di lusso e amate i posti esclusivi potete valutare il famoso e costosissimo Kura kura resort che si trova in un atollo isolato e lontano da tutto.

Sull’isola principale ci sono diverse soluzioni, molte delle quali spartane e semplici e altre di media categoria, io ho scelto Ayu hotel una piccola struttura con un buonissimo rapporto qualità/prezzo.

I bungalow di legno più vecchi sono bui , invece i nuovi bungalows sono molto carini e ben rifiniti, i proprietari gentilissimi vi faranno innamorare di questo posticino.

Le Karimunjawa sono prevalentemente di religione islamica, questo vuol dire che alle 4.30 del mattino sarete svegliati dalle preghiere e non stupitevi se una volta finite le preghiere passerete a musica disco messa a tutto volume, per poi passare a un concerto di canto di galli.

Prendetela con il sorriso in fondo questa è L’Indonesia !

La verdissima isola principale che personalmente ho trovato splendida ha solo un paio di spiagge che pero’ sono veramente da cartolina tropicale

Molto divertente girovagare per quest’isola con lo scooter, qualsiasi struttura ve lo procurerà alla modica cifra di circa 5€ il giorno.

La sera c’è ben poco da fare, cenare in qualche ristorantino che prepara piatti indonesiani o nella zona comune del villaggio che la sera si trasforma in un food market e che dove, senza troppe pretese mangerete seduti per terra del pesce cucinato alla griglia.

Obbligatorie qualche esplorazione in barca delle isolette vicine, sono quasi tutte disabitate e contornate da spiagge bianche e lagune turchesi. Sorprendenti i banchi di sabbia che affiorano in mezzo al mare circondati da lagune di azzurro infinito.

Le isole Karimunjawa sono fantastiche, vi consiglio un soggiorno di almeno 4 -5 notti.

Per fare un viaggio unico e completo, fate come me e abbinatele alla natura e cultura di Bali e Giava.

Dopo cinque giorni di mare è arrivato per me il momento della partenza .

Saluto lo splendido e tranquillo arcipelago di cristallo ma il mio viaggio non è certo finito, mi aspettano le meraviglie di Giava …

Karimunjawa – Jepara – Borobudur – Yogyakarta

Eccoci a Giava, tredicesima isola in ordine di grandezza e la più popolosa al mondo.

L’isola di Giava si affaccia a sud sull’oceano Indiano mentre a nord è bagnata dal Mar di Giava che è parte dell’oceano Pacifico, Giava è percorsa da una catena montuosa vulcanica che comprende 121 vulcani, dei quali 25 ancora in attività.

La religione principale è l’islam osservata da 80% circa della popolazione, ci sono poi minoranze induiste e buddiste.

Il territorio è caratterizzato a nord da pianure alluvionali e a sud da aspri rilievi.

Giacarta è la capitale e la principale città dell’Indonesia, situata nella parte nordoccidentale dell’isola , ha una superficie di 661.52 km² e una popolazione stimata di circa 15.000.000 di abitanti

Giava è un’ isola bellissima ricca di foreste di risaie con cascate e una cultura varia e molto interessante .

Custodisce prove del suo passato con i celebri templi, il buddhista Borobudur e indù Prambanan.

Dal molo di Jepara in poco meno di 5 ore di auto arrivo alla mia prima tappa, ho scelto una guest house a poche centinaia di metri dal maestoso Borobudur .

Sono già stata a Giava ma rivedere queste bellissime zone mi riempie sempre di gioia e stupore. 

Un posto dove ritorno sempre molto volentieri è il piccolissimo tempio di Selogriyo.

Questo antico tempio è collocato sulla vetta di una collina, per arrivarci si deve percorrere un sentiero abbastanza facile della durata di circa un’ora che parte da un piccolo paesino, lungo il sentiero è possibile osservare una vallata di risaie e piantagioni di peperoncino.

Un luogo poco turistico dove poter entrare in contatto con la socievole gente del posto.

Borobudur – Antichi splendori

Il Borobudur è un monumento buddhista (800 d.C.) dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Un’opera imponente con una base quadrata di 123 x 123 metri e un’altezza di 35 costituito da circa 1.600.000 blocchi di pietra, le sue pareti sono ricoperte da 2.672 bassorilievi che narrano la storia del Buddha.

Questa costruzione fu commissionata dalla dinastia dei Syailendra quando erano al’ apice del loro potere

Il Borobudur è cosi maestoso che visto da lontano appare come una montagna , l’edificio è formato da dieci terrazze .

Il primo livello rappresenta la vita nelle spirali del desiderio, i cinque livelli quadrati rappresentano la progressiva emancipazione dai sensi

Le ultime tre terrazze simboleggiano il cammino progressivo verso il nirvana.

Sulla cima dell’edificio è presente una serie di stupa, la filosofia buddista del Borobudur riguardo alla sua vetta dice che :

“ la cima non è il punto di culmine del viaggio, ma è il viaggio, il culmine di se stesso.”  ( come non essere d’accordo !)

L’intero cammino è caratterizzato dalla presenza di nicchie contenenti statue di Buddha (504) ogni Buddha è diverso dagli altri.

Il biglietto d’ingresso turistico è caro se si rapporta al costo della vita indonesiana ma in linea con qualsiasi sito Unesco del mondo

borobudur stupa dell'ultima terrazza

Prambanan

Un complesso di templi induisti risalenti al 850 d.C., questo sito è completamente diverso dal Borobudur, i due templi sono spesso accomunati ma in realtà presentano differenze strutturali enormi, il primo ha un aspetto massiccio a montagna mentre il complesso del Prambanan è tutto sviluppato verso l’alto e ricorda nello stile architettonico i templi Cambogiani.

Sembra che in origine il complesso di templi fosse composto di ben 232 costruzioni, molti di questi erano mausolei di antichi re.

Il re che volle questa costruzione fu Rakai Pikatan, egli si reputava la reincarnazione di Shiva e per questo dedicò molta attenzione alla costruzione della struttura, inoltre a causa della sua convinzione dedicò il tempio Principale al culto del suo dio prediletto.

Il complesso conta diversi templi, ma i più famosi sono i tre principali dedicati rispettivamente a Brahma, Vishnu e Shiva.

Molto bello anche se meno conosciuto, il Candi Plaosan, costruito nella metà del 9 ° secolo da Sri Kahulunnan discendente di Syailendra, è un insieme di due templi buddisti Plaosan Lor e Plaosan Kidul.

il complesso del Prambanan

Jogja la coloniale

Si chiama Yogyakarta ma per tutti è semplicemente Jogja, conosciuta come il centro della cultura e dell’arte giavanese, meravigliosi i suoi batik e gli spettacoli di burattini.

Io salto sempre e volutamente il mercato degli uccelli, evito anche la visita al kraton, per i miei gusti sono entrambi assolutamente privi di ogni interesse.

Adoro invece, gironzolare per la strada centrale dall’antico fascino coloniale di Jalan Malioboro, osservare i mercati coloratissimi, la gente indaffarata nella contrattazione delle merci, i bemo dai colori sgargianti.

Da vedere sicuramente il Water Castle (Tamansari) quello che una volta era il giardino del sultano, una costruzione cinta da mura al suo interno un cortile e varie vasche d’acqua.

Yogyakarta – Surabaya – Gunung Bromo

Dopo questi giorni passati in mezzo alla cultura e allo stile di vita autentico indonesiano di Jogia, è arrivato il momento di cambiare panorami e stile di viaggio, andiamo nella zona dei vulcani .

Ci sono diversi modi per raggiungere l’aerea del Bromo, con circa 8-9 ore di treno, via strada quasi un’ intera giornata in bus o con auto privata , infine la soluzione che ho scelto io, volo su Surabaya più auto fino a Cemoro Lawang.

Forse non ha l’alone di mistero e magia del Kelimut di Flores, o la maestosità del Rinjani di Lombok, né la bellezza dell’Agung di Bali, però il Gunung Bromo resta uno dei vulcani più visitati dell’Indonesia.

Venire a Giava e inserire questo colosso fumoso nella lista di cose da vedere è una splendida idea.

incredibile Tramonto sul bromo

Il Gunung Bromo è un vulcano attivo situato nel Parco Nazionale del Bromo Tengger Semeru, alto circa 2.300 metri, non è la vetta più alta ma è il più famoso, questo vulcano si erge dal mezzo di una pianura chiamata ” mare di sabbia”.

E’ facile da visitare, basta pernottare nel vicino villaggio di Cemoro Lawang, tenete conto che le strutture della zona sono tutte molto basiche, care, sporche e carenti di servizi.

Il villaggio di Cemoro è invece molto interessante da visitare, forse varrebbe avere tempo per approfondire di più la visita dei dintorni, dal villaggio è possibile raggiungere a piedi il vulcano in circa 45 minuti.

Indimenticabile la vista dalla terrazza del nostro “hotel “Bromo Permai dalla quale si vede benissimo tutto il parco e fortunatamente ci siamo goduti un bellissimo tramonto, con raggi rossi fuoco che s’infiltrava tra le nuvole.

Intorno al Bromo ruota una vera e propria organizzazione che tiene in mano tutta la gestione turistica, malgrado a me sarebbe piaciuto fare una escursione diversa dallo standard, non ci sono riuscita e mi sono fatta convincere a fare il classico tour in jeep, con sveglia alle 2.30 e partenza alle 3 di notte per ammirare il sorgere del sole dal Monte Penanjakan.

Il freddo umido pungente e la pioggerellina, stare immobile per ore seduta per terra su un tappetino lurido di plastica che la gente del posto affitta a peso d’oro ,vi farà pentire più volte di aver fatto questa scelta.

Ritornerei anche domani sul Bromo ma non farei più questo percorso organizzato dai t.o. del luogo.

Dopo aver patito ben tre ore di freddo quasi polare, aver intravisto una pallidissima alba , siamo scesi di nuovo verso il grande mare di sabbia, noi insieme a un’infinita esagerata di jeep cariche di persone.

La vera scalata al Bromo inizia proprio dal mare di sabbia, un paesaggio lunare da dove si ergono questi imponenti signori fumosi, l’intero percorso dura circa un’ora, è abbastanza facile ma se non ve la sentite potete farvi trasportare da cavallini.

L’ultimo tratto è fatto da una ripida scalinata ricoperta da uno strato di cenere.

Alla fine della scalinata … siamo veramente sull’orlo di un vero vulcano attivo fumoso e borbottante !

Madakaripura waterfall

Non siamo ancora stanchi di meraviglie e quindi lungo la strada per Surabaya decidiamo di fermarci per vedere queste scenografiche cascate, che si raggiungono prima con un passaggio in motorino, dai “trasportatori guide “del posto e poi con una piacevole camminata nella foresta tra ruscelli e felci giganti.

Il nostro viaggio a Giava Centro orientale è finito, è l’ora di ritornare a Bali con un breve volo da Surabaya .

Riflessioni di viaggio

Un viaggio ricco vario e piacevolissimo, Giava è bella è vale sempre un viaggio, sicuramente ritornerò ancora per vedere altri angoli fuori rotta di questa grande isola, il Bromo anche se super turistico è un’esperienza che rifarei e lo consiglio a ogni viaggiatore . le karimunjawa mi hanno saputo stupire e affascinare con i loro colori e la loro gente ospitale , ancora una volta questo paese ha saputo conquistare il mio cuore e farmi emozionare . Bru

Ti è piaciuto il mio viaggio a Karimunjawa e Giava, vorresti farne uno simile, Contattami !

il mio blog di viaggio

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